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The Walking Dead: Recensione episodio 6.16 – Last Day on Earth

La televisione ha la forza di un leone, la televisione non ha paura di nessuno, la televisione ti addormenta come un coglione – Enzo Janacci

Probabilmente alla AMC reparto sceneggiatori Jannacci non sanno neanche chi sia, ma inaspettatamente conoscono talmente beneAMC_TWD_S6_OTN_616-800x450 questa frase del cantautore milanese da averne fatto un mantra. Io me li immagino lì seduti sotto questa enorme scritta che discutono in canottiera di che forma poter dare al prossimo zombie che il gruppo incontra (magari vestito da ballerina della scala senza testa e braccia e con i piedi al contrario) oppure di quale personaggio secondario introdurre per poi sacrificarlo dopo, tutto questo mentre bevono bibite gassate seduti sopra la graphic novel da cui la serie dovrebbe prendere spunto. Perché The Walking Dead è una serie d’impatto grafico immediato, che spiazza per la forza visiva che le appartiene, è una serie che non ha avuto paura di uccidere bambini, di affrontare la feccia dell’umano  (ma guai a far morire i personaggi preferiti dei fan..) ma che alla fine ti rende un emerito idiota perché ripetitiva, senza senso e totalmente disorganica e priva della visione seriale che un prodotto televisivo dovrebbe avere.

the-walking-dead-last-day-on-earth-spoilers-2Questo episodio è brutto. Non saprei come altro descriverlo se non utilizzando questo bambinesco aggettivo e per rendere brutti sessanta minuti di episodio bisogna impegnarsi parecchio. L’uso del termine “brutto” viene da due fattori principali: l’incoerenza della parte dedicata a Carol e la totale assurdità del piano malefico di Negan (non dico niente sul finale aperto perché potrei strozzarmi con la bile).

Carol è da sempre a mio parere l’unico personaggio capace di dare un senso all’aspetto vero della storia che dovrebbe seguire la serie: quella riflessione sull’essere morti in vita, sul sentirsi un’anima sopita pronta ad ardere quando la situazione diviene catastrofica. Dopo tutto quello che ha passato risultava poco credibile il suo cambiamento repentino in bambina lamentosa, ma in questo episodio, Carol raggiunge l’apice del twist della caratterizzazione passando in meno di un secondo a donna che non vuole più uccidere a minacciare un tipo con la pistola (secondo me la Mc Bride si è ribellata…). Carol poi riesce a camminare più veloce di un cavallo, sopravvivere a tre colpi di pistola senza sanguinare e infine a ingannare il povero Morgan che probabilmente non ha la minima idea del perché abbia deciso di unirsi a Rick. E se avessero fatto sparire Carol per una stagione dopo l’episodio della sua partenza la cosa avrebbe destato interesse, ma decidendo di gestire la storia in questo modo tutto risulta un palese riempitivo del finale di stagione che doveva durare di più (perché sessanta minuti di retromarce di camper anche no…).

Negan è il cattivo che i fan aspettavano a gloria e che noi meri spettatori della serie da gennaio ci chiediamo chi sia e cosathe-walking-dead-last-day-on-earth-spoilers-1 voglia. Da questo finale scopriamo che, oltre ad essere un ottimo cattivo di stagione, è anche presumibilmente un leader che non ha niente da fare se non espandere il suo dominio del terrore con ogni mezzo e a qualunque costo (ricordo che il pianeta terra è coperto da zombie). Non solo Negan ha predetto che Maggie si sarebbe sentita male e che ad Alexandria non ci fosse un dottore o delle medicine, ma è stato tanto furbo da bloccare tutte le strade possibili per arrivare a Hilltop in maniera teatrale  e capace di individuare precisamente il punto esatto in cui il gruppo si sarebbe diviso e attendere Rick e compagnia nel bosco per abbagliarli con mille mila watt di luci da stadio. Grande è lo sconforto davanti ad errori narrativi del genere, a tempistiche che non tornano, per non parlare poi del fatto che personaggi come Eugene, Abraham, Aron e Sasha, salgono sul camper con scritto “morte prossima” sulla testa, visto che sono secondari vicini a primari minacciati di morte.

Negan con le mazzate sulla testa ci risveglia dal torpore di questo finale di un’ora che non è capace di sorprendere e di emozionare, che presenta il cattivo tanto agognato come il solito folle megalomane e che non insegna nulla se non qualche filastrocca in inglese. La stagione iniziata in modo borioso e vanitoso si conclude egualmente con una storia non credibile, sciatta e poco curata. Se avete mai visto serie come In The Flash o Les revenants sapete che con il tema della morte si può fare molto, si può insegnare e emozionare molto ed è questa la televisione che vogliamo vedere: quella forte, senza paura e che ti accresce come essere umano.

Chi farà coccò? Lo saprete a Settembre!

Good Luck

Angolone della Vipera (Aka: sono stata misurata per tutto l’articolo adesso fatemi sfogare)

  • Io l’ho sempre detto che i bambini nelle serie portano rogne…
  • Ma tutta quella legna in così poco tempo?? Ma all’Amazzonia qualcuno ci pensa?
  • Ma quindi sapevano anche l’ordine cronologico con cui avrebbero scelto le strade?
  • Si ma Negan… fai il duro ma resti comunque un uomo ossessionato dal suo attrezzo…
  • Eugene io la voglio la ricetta del tuo Gazpacho!!
  • Abraham e Sasha sono la ship meno ship di tutte le ship.
  • Rick ha lasciato sua figlia e quella che considera casa sua al prete… quello che ha lasciato i fedeli fuori dalla chiesa perché aveva paura… ottimo!
  • Carl ti prego la frangetta eliminiamola…
  • Dei fan di Star Trek che salvano Carol e Morgan vogliamo parlarne?
  • Ma tagliare per i campi con il furgone??
  • Quindi fondamentalmente il gruppo è schiavo di un pazzo furioso e Carol e Morgan sono le loro uniche speranze di salvezza… ah… dove l’ho già sentita questa? 

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La_Seria_

Studentessa universitaria, persa nella sua Firenze,sfoga lo stress da esame nello streaming selvaggio, adora le serie crime e fantasy lasciandosi trasportare a tratti dai teen drama. Cerca ancora di capire perchè le piace la pioggia incessante

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5 Commenti

  1. Si, veramente, si fa sempre più fatica a seguirlo questo show, perché le cose su cui sorvolare, a livello di scrittura, sono veramente troppe: personaggi con caratterizzazione cambiata malissimo, gente che agisce in preda a “non so che cazzo fare della mia giornata” (aka l’unica dottoressa del paese che decide di unirsi ad una spedizione di ricerca pericolosa senza esperienza 2 episodi fa), gente che agisce in preda agli ormoni (Daryl), gente che passa da massacratori esperti a quelli che si fanno infinocchiare dal primo fesso che passa nel bosco… scelte narrative piegate dal “quello che vogliamo succeda”… insomma, poco, molto poco, e soprattutto concordo con la ripetitività assoluta.. ok, cambierà il cattivo, ok, cambierà l’ambientazione e il morto di giornata, però è lo schema, come dici tu, che non cambia assolutamente… c’era stato un embrione di cambiamento in questo spezzone di stagione, ma è stato accantonato; dopo 6 stagioni non si può continuare a vedere gruppo buoni vs. gruppo cattivi e zombie di contorno, andrebbe un po’ più strutturata la storia, allargandola ad altre comunità, a qualcosa in più della lotta basilare … ma non sembra che ci sia la voglia… sono molto deluso (e come te non parlo del cliffhanger perché veramente sarebbe da denuncia… )

  2. Direi che con The Walking Dead è il caso di darci un taglio, ormai è diventata una serie pomposa e ripetitiva, piena di “riempitivi” noiosi. Detesto ripetermi, ma temo proprio la colpa sia del brutto vizio dei network americani di spremere i telefilm di successo e farne stagioni su stagioni, finché l’audience tiene, senza programmare un’adeguata fine.

    Per quel che riguarda l’adorabile angolo della vipera, beh io anziché eliminare la frangetta di Carl, eliminerei direttamente Carl

  3. Grazie per l’adorabile fa sempre piacere un po’ di apprezzamento per il cinismo gratuito della sottoscritta…grazie julien!

  4. ma poi vogliamo parlare del fatto che ad alexandria nei loro viaggi alla ricerca di sopravvissuti “degni” di far parte del gruppo nessuno si sia mai accorto del gruppo di negan? Un gruppo tanto numeroso e organizzato? Ma per piacere…comunque tutto sommato sta stagione non mi è dispiaciuta, finale a parte, ma il rischio d’incartarsi è sempre più dietro l’angolo

  5. A me fa sempre piacere leggere le vostre recensioni. Grazie a voi per il lavoro che fate e per strapparmi qualche risata di tanto in tanto 🙂

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