fbpx
Recensioni

The Walking Dead: Recensione dell’episodio 7.05 – Go Getters

AMC

Già l’inglese è una lingua straniera e questo basta e avanza per renderlo di difficile comprensione ad un popolo che già sembra considerare uno sforzo eccessivo fare attenzione a come parla la propria. Poi ci si mettono anche termini quasi gergali come il titolo di un episodio settimanale e allora il ricorso ad un buon dizionario diventa indispensabile. Go getters significa tante cose: carrierista, persona intraprendente, tipo che ottiene quel che vuole in un modo o nell’altro. Descrizioni che si possono associare a The Walking Dead come serie? Una volta, forse, si. Oggi non proprio. Ed è un vero peccato considerate le potenzialità che questo prodotto aveva quando è iniziato ormai sette anni fa.

The Walking Dead 7x05Un po’ per uno fa male ad ognuno

Carrierista è colui che, partendo da una posizione lavorativa magari di secondo piano, si impegna per ascendere la piramide del potere e raggiungere una posizione di comando. Se si torna indietro alla premiere quando The Walking Dead era solo il nome di un fumetto scritto da Robert Kirkman e gli zombie non avevano quasi mai attraversato con periodicità il piccolo schermo, si può certamente dire che la serie ha fatto una brillante carriera arrivando oggi a dominare quasi incontrastata le classifiche dei rating. Una posizione privilegiata che a lungo andare è diventata però una spiacevole condanna.

Proprio come un impiegato che abbia profuso tutte le sue energie per diventare direttore e, raggiunto il successo, ha ormai dato il meglio e continua a tirare avanti certo che anche idee poche e confuse riceveranno il plauso rassegnato di chi è ai suoi piedi, The Walking Dead ha perso per strada buona parte dei motivi per cui era stata ammirata. E si permette ora di ripetersi come si vede da questo quinto episodio che perpetua lo schema che vuole ogni puntata concentrarsi su un numero ridotto di personaggi e location lasciando da parte tutti gli altri. Non sarebbe una scelta necessariamente malvagia se non fosse che troppo spesso questo porti ad una lentezza asfissiante e ad una sostanziale ridondanza di parole e situazioni che poco aggiungono ai concetti che si vorrebbe illustrare.

Dopo la premiere, Maggie e Sasha erano spariti dagli schermi per cui era prevedibile che a loro toccasse un episodio dedicato. Quasi volessero prendere due piccioni con una fava, gli autori ne approfittano per riportare in scena anche Jesus e Gregory nella colonia di Hilltop. Inevitabile che l’argomento dell’episodio sia la reazione al tremendo lutto che ha colpito le due protagoniste, ma altrettanto prevedibile fin dalle prime scene è il finale con Maggie che si riprende comportandosi come avrebbe fatto Glenn e Sasha che anela alla vendetta tornando la tipa tosta che Abraham aveva ammirato. Si poteva fare altrimenti? Probabilmente non nei contenuti, ma sicuramente si nei modi e nei tempi. Era proprio necessario diluire questa scontata evoluzione in un intero episodio? Era assolutamente indispensabile coinvolgere una rediviva Enid di cui nessuno sentiva la mancanza? Serviva davvero il teatrino del “ve ne dovete andare, no restano, anzi aspetta che ora comanderanno loro” messo su da Jesus e Gregory?

The Walking Dead 7x05Più folli che intraprendenti

Sono le due ragazze i go getters del titolo? O, Dio non voglia, quell’espressione deve intendersi riferita a Jesus e Carl e alla loro incomprensibile scelta di infilarsi nel cassone di uno dei camion diretti al quartier generale di Negan? No, perché una persona che scelga di partire in missione da solo e sostanzialmente disarmato contro centinaia di pazzi furiosi armati fino ai denti non si merita l’aggettivo intraprendente, ma tutta una serie di meno onorevoli termini.

O la loro intraprendenza va letta nel modo in cui decidono di opporsi a decisioni che non condividono? Carl ha manifestato chiaramente il suo forte dissenso  verso la strategia rinunciataria adottata da Rick, mentre Jesus rinuncia alla sua tipica accondiscendenza per opporsi al bando di Maggie e Sasha ordinato da Gregory. L’idea sottointesa sarebbe forse quella di mostrare due personaggi noti che provano a cambiare la loro situazione comportandosi in modo diverso da quanto visto finora. Peccato che però sia difficile recepirla dal momento che non è certo la prima volta che Carl disobbedisce a Rick, mentre Jesus è apparso troppo saltuariamente per considerarlo un carattere ben definito.

A peggiorare il tutto, l’aver riproposto ancora la fuga insensata di Enid e il suo salvataggio a divinis da parte di un Carl che ci vede bene quando si tratta di guidare ma non quando deve giocare a freccette. Situazioni quindi trite e ritrite che dimostrano che a non essere per nulla intraprendente è la serie stessa che, invece, preferisce tirare a campare convinta che tanto il pubblico resterà sintonizzato in attesa speranzosa di quei tre episodi di buon livello che premiere, midseason finale e season finale promettono e mantengono ogni anno.

The Walking Dead 7x05The Walking Dead è il go getter

Alla fine, l’unica verità è che The Walking Dead è il go getter del titolo ossia la persona che ottiene quel che vuole non importa come. I rating resteranno alti anche quando si spende buona parte di un episodio in un dialogo infinito tra Simon e Gregory che giocano a fingere ognuno di non sapere quello che entrambi conoscono benissimo. Solo che anche lo spettatore sa già che Simon non ucciderà Gregory (perché altrimenti sarebbe arrivato Negan in persona), ma prenderà metà delle sue provviste e il quadro come dispettosa ripicca pretendendo l’umiliazione ulteriore dell’inchino. E sa anche che Gregory proverà a cedere Sasha e Maggie ai Saviors perché la sua filosofia chiarita in modo fin troppo insistito è basata sull’opportunistico mors tua vita mea e non ci riuscirà perché Jesus lo ha furbamente ingannato. Tutto finirà senza nuove vittime perché un episodio dedicato alle due anime in lutto e privo dei personaggi più iconici della serie (Rick, Michonne, Daryl, Carol) non può che essere di transizione. Un filler, quindi? Paradossalmente, no. Perché è ormai la serie intera ad essere così e non qualche caso sporadico in una lista di successi settimanali.

Go getters è, infine, il contrario del significato gergale del suo stesso titolo perché anziché provare a mostrare la volontà di ottenere qualcosa (che sia un avanzamento della trama o dei suoi personaggi) preferisce disperdersi in una fastidiosa prolissità. Magari The Walking Dead tornasse ai bei tempi andati quando era davvero un go getter !

Voto: 2.5/5

Per restare sempre aggiornati su The Walking Dead, con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per The Walking Dead Italia e per The Walking Dead ITA e per vedere sempre prima gli episodi di The Walking Dead seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitles  e ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema

Comments
To Top