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The Walking Dead: Recensione dell’episodio 5.16 – Conquer

I dubbi sono qualcosa con cui tutti dobbiamo fare i conti. Non c’è decisione o frase, nella nostra vita, che prima non sia più e più volte riconsiderata nella nostra mente, perché siamo fatti così: non c’è una sola via da percorrere, sono le possibilità a rendere la nostra vita tale e, consapevoli o meno, ci lasciamo guidare da questa realtà. Ma cosa succederebbe se i dubbi avessero il sopravvento? Cosa accadrebbe se tutto venisse messo in discussione: il nostro modo di vivere, i nostri affetti, perfino il nostro stesso ‘io’? Credo che molto di questo finale di stagione ruoti proprio intorno ai dubbi dei protagonisti e alle soluzioni che riescono o meno a trovare per risolverli.

twd_516_4Qualche volta il dubbio è la curiosità che ci spinge a trovare risposta ad una domanda. In questo episodio, per esempio, molte domande trovano risposta. Il dubbio sulla lealtà di Michonne viene spazzato via nel giro di un attimo. Dopo che finalmente Rick decide di fidarsi di lei e confidarle il loro piano di prendere il controllo, se necessario, della città, la risposta di Michonne è talmente sincera da farci sentire colpevoli di aver dubitato, anche solo per un istante, di lei. Quando si affronta insieme tutto quello che lei e gli altri hanno affrontato, insieme, il legame che si forma non è soltanto momentaneo e dettato dalle circostanze bensì qualcosa di durato, forte e indissolubile.

Anche se quel legame si spezza momentaneamente, prima o poi è sicuro che tornerà ad essere forgiato ancora una volta, magari diversamente ma in maniera non di meno importante. Il chiarimento tra Abraham ed Eugene, sul letto di una ancora comatosa Tara, è un chiaro esempio di questa catena saldata. Quello che Eugene ha fatto per sopravvivere non è stato né onesto né giusto, né nei confronti di Abraham e Rosita e neppure in quelli del gruppo di Rick. Si è trattato tuttavia di una scelta condizionata dal carattere di un uomo che non è mai stato in grado di difendersi da solo, la cui unica arma ed utilità era il suo cervello. Questo non lo giustifica ma, quanto twd_516_2meno, gli concedete un pass momentaneo – lo stesso che porta Abraham a parlargli e chiarire, finalmente, quello che è successo tra di loro. Le menzogne, soprattutto se di persone a noi care, sono sempre le più difficili da superare.

Menzogne come quelle che padre Gabriel (una passeggiata non armato e mi torna anche vivo: qualcuno mi spieghi il perché, per cortesia!) racconta ad una spaventata Sasha. Padre Garbiel non ha mai avuto dubbi circa i propri peccati e, forse proprio per questo, la sua voglia di trovare pace nella morte è comprensibile. I dubbi hanno invece divorato, peggio dei walkers, Sasha, la quale ha visto sgretolarsi ogni sua certezza, episodio dopo episodio, lutto dopo lutto. L’accostamento di questi due personaggi è stato azzardato, forse perché rappresentano delle realtà antitetiche, anche se simili, in cui nessuno dei due è in grado di trovare pace, anche se è l’unico modo per preservare la sanità mentale. In tale ambito, particolarmente toccante se non perfino straziante la scena di Sasha, stesa sui cadaveri dei walkers, che seppellisce come se fossero esseri umani, in cui non c’è differenza tra lei e loro, in cui lei giace con loro, consapevole che prima o poi sarà anche lei ricongiunta alla terra ed alla polvere, proprio come loro.

twd_516_1Le scene dei singoli personaggi si muovono lungo un unico filo conduttore che, con una maestria degna solo di questa serie, alza e lascia cadere drasticamente la suspance nel giro di pochi secondi. Il dubbio che devono scacciare gli abitanti di Alexandria è semplice: Rick è o non è adatto a restare con loro? Possono loro accettare un uomo così violento tra le loro fila, accanto ai loro figli? Ancora, il dubbio di Glenn è: posso uccidere un uomo che ha cercato di uccidermi? Il dubbio di Maggie è… potrò mai recitare peggio di quanto abbia fatto in questi 90 minuti? (la risposta è no, se ve lo steste domandando). Per tutto il tempo c’era una sorta di attesa, comprensibile, che qualcosa di sconvolgente fosse sul punto di accadere: Sasha avrebbe sparato a Gabriel, Glenn sarebbe morto (come si vociferava) sbranato dai walkers, Daryl si sarebbe sacrificato per salvare il suo nuovo amico? Altri dubbi, come potete notare.

Ma, qualche volta, la risoluzione di un dubbio non è altro che l’ammissione della ragione altrui. Rick perde la testa di fronte ad un uomo violento, estrae la pistola, pronto ad ucciderlo, perché per lui è la cosa giusta da fare. Rick non è più l’uomo che si è svegliato, tanto tempo fa, nel letto di un ospedale deserto, che ci pensava due volte prima di impugnare un arma, che considerava preziosa la vita umana e cercava di preservarla. Quello che Rick ha visto, quello che ha fatto per tenere lui e la sua famiglia al sicuro, l’hanno reso diverso, l’hanno reso ciò che è adesso: un uomo che non può permettersi di esitare, neanche per un attimo, perché il minimo di dubbio potrebbe costare la vita ad twd_516_3uno se non a tutte le persone che ama.

E’ quest’uomo che Morgan vede, quest’uomo che fissa attonito mentre la scena sembra restare sospesa nel silenzio generale. Quando Daryl ha visto la mappa, lo confesso, pensavo che in qualche modo Morgan non sarebbe arrivato alla città e, dopo quanto successo, suppongo che sarebbe stato meglio se non l’avesse fatto per davvero. I piccoli momenti a lui  dedicati ci hanno dato prova del suo lato gentile e altruista. Tutto quello che Rick ha perso in questi anni, tutto quello che è cambiato per lui, per Morgan è rimasto lo stesso. Lui non ha mai avuto dubbi, non ha mai vacillato (beh, probabilmente non avrà incontrato i cannibali di Terminus, lui!) e ha continuato sulla strada della ‘etica’ che lo stesso Rick gli aveva, in qualche modo, trasmesso. I due uomini restano in silenzio ma, probabilmente, in quel momento non ci sarebbe stato altro da dire: lo sguardo che si scambiano – quello di pura incredulità di Rick e quello sconvolto e addolorato di Morgan – dicono tutto.

E così i dubbi si risolvono e tutti (o quasi) ottengono la risposta alle loro domande. Non tutti sono felici con le soluzioni a cui arrivano, alcuni sono perfino refrattari ad accettarle ma, non ci sono dubbi, l’episodio segna una degna ed emozionante conclusione per una stagione di alti e bassi, con tantissima suspance e incredibili colpi di scena… senza dubbio.

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