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The Walking Dead: Recensione dell’episodio 4.02 – Infected

Tensione ed introspezione nel secondo episodio di The Walking Dead

Con il primo episodio della quarta stagione andato in onda la settimana scorsa, The Walking Dead mi è sembrato ripartire un po’ in sordina, mantenendo un tono basso. Tutto ciò è normale visto che è passato del tempo dall’ultima puntata della terza stagione a questa ed era necessario presentarci il nuovo assetto e le nuove dinamiche all’interno della prigione, le tante persone che sono state salvate dal nostro gruppo, il modo in cui ci si procura il cibo, come ci si difende, le attività che si svolgono… Ma non c’è tempo da perdere e così già al termine del primo episodio ecco l’avvenimento shoccante (Patrick trasformato in zombie dopo una morte misteriosa) che poi ha generato il caos, l’azione e la tensione in questa seconda puntata che comincia proprio da dove avevamo lasciato la storia ed è piena di tutti gli aspetti a cui questa serie TV ci ha abituati: c’è lo scontro con gli zombie, ma c’è anche la parte più introspettiva, riflessiva e dolorosa legata ai personaggi.

the walking dead_402_bE’ lungo tempo che il gruppo vive all’interno della prigione e qui, nonostante gli zombie subito posti all’esterno delle recinzioni sempre pronti a cogliere l’occasione giusta per mangiarsi qualcuno, le persone hanno creato una loro piccola realtà, un microcosmo fatto di tutto ciò che può far condurre una vita normale: ognuno ha dei suoi compiti precisi (c’è chi coltiva, chi fa da mangiare, chi protegge il perimetro, chi va fuori a procurare ciò che potrebbe essere utile, chi “insegna” e chi prende le decisioni), sono state create delle stanze private, i bagni e alcune zone comuni. Ovviamente il pericolo è costante, ma in questo modo si vive in una condizione il più vicino possibile alla normalità. Ma cosa succede quando quelle che per qualche tempo sono state certezze vengono scardinate? Quello che vediamo in questo episodio in cui l’insicurezza e la paura sono le padrone della scena. Si diffonde una malattia imprecisata (il dottore più di tanto non può sapere) che fa morire le persone che poi si trasformano in zombie. E silenziosamente vanno ad uccidere i loro “vicini di casa” finché qualcuno se ne accorge e si genera il caos all’interno delle mura amiche. Ci vuole un po’ prima che l’emergenza rientri, ma purtroppo il male non termina qui, ora bisogna fare i conti con le conseguenze: ci sono persone care che muoiono ed altre che presentano i sintomi della malattia e che devono vivere separate dagli altri.

Purtroppo niente di tutto ciò finisce bene visto che Carol cerca di prendersi cura di due bambine che hanno perso il padre insegnando loro a difendersi, anche se una delle due sembra avere una strana ossessione per gli zombie (che sia lei che dà da mangiare i topi agli erranti?), ed inoltre troviamo il corpo di Karen, la compagna di Tyreese, anch’essa colpita dall’infezione, bruciato nel cortile. Avrà deciso di darsi fuoco una volta aggravati i suoi sintomi? O qualcuno l’ha bruciata insieme all’altro malato?. Il rapporto tra i due era intenso e non mi aspettavo che lei morisse dopo così poco tempo. Ma queste sorprese sono il bello di The Walking Dead. Questa morte avrà delle ripercussioni su Tyreese? Io spero di sì perché in queste due puntate l’ho visto poco partecipe delle vicende del gruppo ed io l’ho sempre visto come un personaggio più cazzuto. Per quanto the walking dead_402_criguarda la malattia, invece, avrà delle conseguenze anche in futuro (quindi altri si ammaleranno) oppure questa storyline termina qui? Staremo a vedere.

Si presenta anche un’altra problematica: gli zombie non si muovono più sparpagliati, ma hanno cominciato a radunarsi e così facendo stanno per buttare giù una delle recinzioni. Dopo un momento di tensione e di combattimento è Rick che ha l’idea migliore per risolvere momentaneamente la situazione e, anche se questo tipo di pericolo si ripresenterà, per ora si può tirare un sospiro di sollievo.

Veniamo a Rick. Dopo le passate stagioni, nelle quali prima ha provato a gestire il gruppo in modo democratico e poi ha provato a farlo in modo tirannico,  trovandosi in entrambe le situazioni ad affrontare pericoli e drammi in cui ha visto morire molte persone care, in questo inizio di stagione sente di avere “perso” suo figlio e per questo ha deciso di coltivare il suo orticello senza voler più prendere decisioni importanti. La sua evoluzione psicologica si può ben comprendere visto tutto quello che ha passato, però nuovamente, nelle due situazioni al cardiopalma di questo episodio, è stato lui quello che ha preso la palla in mano ed ha condotto il gioco. Quindi, come gli dice Daryl, lui avrebbe pieno diritto a far parte del consiglio ma prima o poi deve rimettersi in gioco. All’inizio non ne vuole sentire parlare, ma poi alla fine dell’episodio riprende la sua pistola e la sua fondina. Che sia pronto nuovamente al ruolo di leader? In ogni caso non è più il Rick degli inizi visto che non condanna Carol per il fatto di insegnare ai bambini a difendersi e ridà la pistola a Carl, cosa a cui poco prima si opponeva fermamente. L’evoluzione dei personaggi in questo telefilm è fatta in modo fantastico e, oltre che con Rick, la cosa è molto evidente anche con Daryl.

the walking dead_402_dMi ha incuriosita e colpita molto anche la parte di Michonne. Sappiamo ancora molto poco su di lei e, nonostante si sia integrata in maniera ottima con il resto del gruppo, anche gli altri sanno ben poco della sua vita passata. Dalla sua reazione nei confronti di Judith (sia nel prenderla in braccio sia quando la sente piangere) si può ipotizzare che abbia perso un figlio. Questo potrebbe essere un buon presupposto da parte degli autori per cominciare a raccontarci qualcosa su di lei.

Insomma, episodio che aggiunge poco alla storia, ma che è comunque bello, come al solito: effetti speciali ottimi, la suspense è sempre molto alta, le parti introspettive sono rese benissimo e i rapporti interpersonali tra i personaggi sono sempre realistici ed umani seppur in un contesto disumano e apocalittico. I quaranta minuti sono passati troppo velocemente e l’attesa per il prossimo episodio è altissima!

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