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The Walking Dead: Recensione dell’episodio 3.14 – Prey

Qualche mese fa The Walking Dead ha fatto una lunga pausa. Trovo che la prima e la seconda parte di questa terza stagione siano abbastanza differenti tra loro: prima della pausa la serie ci mostrava in ogni puntata avvenimenti che portavano avanti la trama in modo significativo, tutto condito da una tensione sempre molto alta e da un ottimo sviluppo e un’ottima interazione tra i personaggi; la seconda parte è, invece, più statica. Infatti, la storia fatica ad avanzare e tra personaggi nuovi che ci vengono presentati (ma non ancora approfonditi), allucinazioni, avvicinamenti (semi-pacifici o più offensivi) tra i due gruppi, quello della prigione e quello di Woodbury, scelte del tutto discutibili di alcuni personaggi e gente che ci lascia, gli sceneggiatori stanno temporeggiando. the walking dead_314-02Ogni puntata sembra essere preparativa alla “guerra” tra la fazione di Rick e quella del Governatore, scontro a viso aperto che poi, puntualmente, non arriva.

In questo modo alcuni episodi sono sì interessanti perché hanno bei dialoghi e buone scene che approfondiscono ciò che l’uomo diventa e perde in umanità in un contesto apocalittico come questo e le scelte che egli è portato a prendere per salvaguardare la sopravvivenza di se stesso e del proprio gruppo (o prende certe decisioni perché quella realtà e la perdita degli affetti lo hanno fatto impazzire), però così risultano anche un po’ lenti visto che non succede quasi nulla.

Anche in questo episodio come negli ultimi, infatti avviene proprio questo. Mancano solamente due episodi alla fine e ancora lo scontro non si è presentato. Assistiamo al degenerare della pazzia del Governatore la cui sete di vendetta è talmente forte da preparare una stanza delle torture (completa di sedie e strumenti del terrore annessi) per una Michonne the walking dead_314-03non ancora tra le sue mani. Milton scopre la stanza e capisce che Philip vuole uccidere tutti quelli della prigione, indipendentemente dalla consegna o meno della ragazza con la Katana, e cominciano a venirgli dei dubbi sulla sua sanità mentale. Riporta ciò che sa ad Andrea che, rullo di tamburi, finalmente si rende conto della pazzia del Governatore e decide da che parte stare: Rick è il prescelto e vuole avvertirlo dell’imminente arrivo degli uomini di Woodbury. Quindi riesce ad uscire dalla cittadina passando dal punto in cui Tyreese e Sasha sono di guardia. Lei mette in loro dei dubbi sulla bontà di Philip e poi comincia a correre che neanche Forrest Gump (anche se qui la fatica si vede). Il Governatore la segue e qui comincia la tensione: un inseguimento fino all’ultimo respiro che li porta dentro ad un magazzino abbandonato. Andrea riesce ad aizzare degli zombies contro l’uomo e scappa. Proprio quando lei raggiunge la prigione (dopo una estrema corsa e senza fiato) e sta per farsi vedere da Rick, Philip la cattura, la riporta a Woodbury e la lega alla sedia della stanza delle torture, facendo credere a tutti di non averla trovata.

the walking dead_314-04C’è spazio anche per gli zombies che il Governatore tiene “prigionieri”. Qualcuno gli dà fuoco e la colpa sembra ricadere su Tyreese. Invece il responsabile è Milton che ormai, come Andrea, sembra essersi svegliato.

Mancano due puntate alla fine di questa terza stagione e adesso è proprio ora che i due gruppi si affrontino. La tensione sale con Andrea che rischia la vita e che non è riuscita ad avvisare Rick sul pericolo che lui e il suo gruppo stanno per correre, Tyreese e Sasha che devono decidere da che parte stare e Milton che ormai ha capito che il Governatore non è più la persona che conosceva un tempo. E’ proprio ora di mostrarci il gran finale!

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