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Recensioni

The Walking Dead: recensione dell’episodio 3.09 – The Suicide King

Il crollo dei leader. Si potrebbe riassumere in questa frase in nono episodio di The Walking Dead che segna il ritorno in tv, dopo oltre due mesi di pausa, della serie dei record.

TheWalkingDead3X09-01Da una parte abbiamo il crollo del Governatore, che vede implodere sotto i propri occhi, o per meglio dire sotto l’unico occhio rimasto l’apparente armonia che si era creata con la costruzione della new-town di Woodburry. La decisione di mettere Daryl e Merle, i due fratelli ritrovati, l’uno contro l’altro gli si ritorce contro quando Rick e company decidono di effettuare un nuovo blitz all’interno di Woodburry per andare a liberare il “fratello buono” (Daryl). Rick riesce nella sua missione e tra gli abitanti di Woodburry scoppia di nuovo il caos. Senza contare che una volta fuggiti lasciano (volutamente?) aperto il passaggio che divide la città con il resto del mondo permettendo così agli Azzannatori (termine molto in voga in quel di Woodburry per definire gli zombie) di entrare per uno spuntino.

Gli abitanti di Woodburry non ci stanno più: cominciano a ribellarsi contro il Governatore incapace di continuare a garantirgli quella pace e sicurezza che gli aveva promesso una volta costruita la città. Quel che stride e lascia interdetti è che sia Andrea a prendere in mano la situazione e con un discorso che trasuda retorica da ogni parola, riesce a convincere in un batter d’occhio che Woodburry è ancora il posto più sicuro dove loro possono risiedere. Una scelta che gli autori potevano evitare ma che pensandoci bene non stride più di tanto. Woodburry l’ho sempre vista come una metafora di certe semi-dittature orientali dove tutto sembra apparentemente apposto, dove i leader politici si presentano bene davanti ai propri cittadini facendogli bere qualsiasi cosa provenga dalla loro bocca e dove gran parte degli stessi cittadini sembra accettare di buon grado quella situazione.

C’è un altro leader, dicevamo, che comincia a perdere sempre più colpi. E questo leader è Il Leader: Rick. La miccia che ha acceso con i due blitz a Woodburry non passerà certo inosservata da quelle parti e dal Governatore, nonostante, come abbiamo visto, sembra aver accusato il colpo, si può dir tutto tranne che sia definitivamente sconfitto. Una reazione prima o poi arriverà e le forze a sua disposizione battono quelle di Rick con un punteggio tennistico. I nuovi arrivati alla prigione, capitanati da Tyreese, sembrano ben disposti ad aiutare Rick (tutti tranne uno che ha progetti ben diversi). Diverse braccia in più fanno sempre comodo ma Rick improvvisamente impazzisce quando gli appare in visione quello che sembra essere a tutti gli effetti il fantasma di Lori. Se cade Rick, cade inevitabilmente tutto il gruppo e questo è il momento meno adatto per crollare. Riuscirà a riprendersi?

Infine c’è da registrare un’ultima cosa non da poco: l’abbandono del gruppo da parte di Daryl. Dopo uno duro scambio di parole con Rick, Daryl prende la decisione di continuare a sopravvivere con il fratello. E’ una decisione che lascia interdetto Rick, più che altro perché perde un elemento fondamentale per il suo gruppo, non tanto nel tenere unito i rapporti tra tutti i componenti quanto per la sua abilità nell’affrontare i pericoli.TheWalkingDead3X09-03

I tempi si fanno sempre più duri per Rick e quel che si troverà davanti di lì a poco ha bisogno di essere studiato con estrema lucidità, quella che ora sembra aver perso quasi del tutto. E’ stato lui a ricordare a tutti quanti che non si vive più in una democrazia ma avere un leader che prenda le decisioni è di estrema importanza per il futuro del gruppo. Con la dipartita di Daryl non vedo nessuno che possa prendere le redini della situazione a meno che non si faccia avanti un Papa Nero di nome Tyreese.

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