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The Walking Dead: Scott M. Gimple parla del cliffhanger, di Carol e Morgran e di Negan

Negan sta arrivando.

Il midseason finale di domenica – che precede la pausa invernale dello show – ha gettato le basi per l’arrivo del temutissimo cattivo interpretato da Jeffrey Dean Morgan. Lo showrunner di The Walking Dead, Scott M. Gimple ha risposto a qualche domanda sui grossi cliffhanger con cui la serie ci ha lasciati – anche parlando di Carol e Morgan – e anticipando anche cosa accadrà a partire da febbraio, passando per il debutto di Negan.

TVLine: Non ci eravamo accorti di quanto amassimo Deanna prima di doverle dire addio.

the walking deadGimple: beh, a volte va così.

TVL: È capitato anche a te? O sapevi già dal principio che sarebbe stata dura dirle addio?

Gimple: Assolutamente. Quel suo urlo finale contro il mondo, che penso sia stato una sua improvvisazione…l’ho semplicemente amato! È stato un ottimo finale per un personaggio che si è trovato in quel mondo e ha provato a sistemarcisi pur tentando di rimanere fedele a sé stessa. È stata dall’inizio alla fine una combattente.

the_walking_dead_605_5TVL: È stata uccisa per facilitare il passaggio di Michonne come uno dei leader della comunità?

Gimple: Non esattamente. Deanna avrà un profondo effetto su di lei, ma penso che sarà più Maggie ad andare in quella direzione.

TVL: Il momento in cui sembrava che una Deanna non morta stesse divorando Judith, non sarebbe stato troppo dark perfino per The Walking Dead?

Gimple: Non penso che qualcosa di così intenso ed orribile potrebbe accadere random, dovrebbe essere parte di una storia più grande. Non lo escluderei del tutto, ma dovrebbe esserci qualcosa a giustificare tanto orrore.

TVL: Ora che Morgan e Carol si sono direttamente scontrati, non c’è nell’aria il pericolo che uno dei due possa morire? Dopo una cosa del genere, possono ancora coesistere?

Gimple: Sono stati buttati in una situazione carica da tempo, al punto che poteva andare in due modi – e abbiamo visto come si è sviluppato uno dei due, il loro scontro. The Walking DeadMa, a dirla tutta, Morgan non è proprio convinto del suo punto di vista; l’abbiamo visto tentennare nel settimo episodio, che se non altro prova ad aggrapparsi a quell’idea. Prima che possa arrivare ad una conclusione – boom – Alexandria cade e c’è Carol. Non c’è altra scelta se non decidere in quel momento. Detto ciò, Carol avrebbe potuto premere il grilletto e non lo fa. Morgan non ucciderà il Lupo; a coloro che di conseguenza lo vedono tanto cattivo quanto il Lupo, vorrei ricordare che Carol ha lasciato in vita Morgan. Hanno molto più in comune di quanto sembri. Alla fine della 6.02 l’abbiamo vista avvertire il peso di quello che aveva fatto. Sedendosi sui gradini e piangendo. Non è solo una tipa tosta. La loro lotta è scaturita proprio dal fatto che non abbia premuto il grilletto.

TVL: Alcuni fan sono eccitati per l’arrivo di Negan. Altri temono che sia un segnale per la vera morte di Glenn. Che lo uccida, come nel fumetto.

Gimple: Beh, mi sento come sotto giudizio. Sarebbe ingenuo dire che, al posto degli spettatori, non sarei in ansia. Ma che speranza devo dare? Che non andrà così? E se non andrà così, cosa accadrà? Dubito sarà rose e fiori. L’arrivo di Negan non è una buona cosa per il gruppo di Rick.

neganTVL: È problematico perché anche chi non ha letto i fumetti sa cosa succederà tra Glenn e Negan. Questo che impatto ha sul tuo modo di raccontarci la storia?

Gimple: Direi che ha un grosso impatto, ma al tempo stesso non ce l’ha. Sono passati sei anni, il pubblico è così intelligente che la cosa più ovvia non lo è più. Se seguiamo alla letterai fumetti, potrebbero non aspettarselo perché di solito facciamo un mix. È un complesso gioco psicologico che procede assieme allo storytelling. Cerchiamo solo di raccontare la miglior storia possibile.

TVL: Negan sarà più cattivo del Governatore? C’è questa possibilità?

jeffrey dean morganGimple: A mio parere il Governatore è più cattivo e pericoloso. Negan fa paura perché non è uno psicopatico. È carismatico e divertente ed anche amichevole in un certo senso. Ma lui uccide e non si fa problemi a farlo. È la star del suo film, ma non ci si può ragionare perché ha già una sua soluzione al problema, sa come va il mondo e lui ne ha il controllo. Ha anche un bizzarro senso dell’empatia. Riconosce la tua sfortuna nell’incontrarlo, ma non cambia per lui. Kirkman ha creato uno dei migliori personaggi della pop culture degli ultimi 20 anni e noi vogliamo disperatamente renderlo bene.

TVL: Com’è stata la prima volta che hai visto Jeffrey Dean Morgan interpretare Negan?

Gimple: Bizzarro. Eravamo solo io e lui e gli addetti ai costumi. Bizzarro perché c’è voluto molto tempo. È importante specificare che facciamo le cose ben prima di andare in onda. C’è ancora una lunga strada prima di incontrare Negan; non voglio che ci si aspetti di vederlo presto.

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