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Recensioni

The Walking Dead: 3.07 When the Dead Come Knocking

Fino alla seconda stagione di The Walking Dead, molti spettatori di questa serie tv (me compresa) erano soliti lamentarsi delle puntate in cui non succedeva nulla: ad esempio abbiamo assistito a molti e lenti episodi passati alla fattoria in cui non si verificavano né passi avanti nella trama, né momenti di lotta contro gli zombie (e quindi tensione ridotta al minimo). Gli unici elementi esplorati erano la psicologia dei personaggi e le relazioni tra di essi. Certo, questi sono aspetti che questo telefilm ha sempre affrontato in maniera egregia, ma, visto l’argomento di cui tratta, ci si aspettava anche altro. In questa terza stagione le cose sono cambiate visto che siamo al settimo episodio e per ora non ci si può assolutamente lamentare di quanto detto sopra: in ogni puntata troviamo suspense, approfondimento psicologico e la storia che avanza.

La spietatezza degli uomini di Woodbury emerge ancora di più in questa puntata: lì Glenn e Maggie vengono tenuti in ostaggio. Il ragazzo viene interrogato da Merle che, non contento del fatto che lui non confessi dove si nasconde il resto del suo gruppo e capendo che gli sta raccontando delle bugie (sostiene che Andrea sia ancora con loro quando Merle sa benissimo che non è così), lo picchia e poi tenta di ucciderlo sguinzagliandogli contro uno zombie che lui, legato ad una sedia e malconcio, riesce comunque ad uccidere con una grande forza interiore. Maggie, invece, subisce soprusi, psicologici e non, dal Governatore. Lui si rivela sempre più deviato visto che la fa rimanere a petto nudo facendole credere di volerla violentare (ma poi non lo fa). Lei non cede e a questo punto lui e Merle, senza farla rivestire, la portano da Glenn. Qui il Governatore punta una pistola alla testa del ragazzo ed è solo a questo punto che Maggie confessa tutto sul penitenziario e i sui suoi compagni. Dalla frase che successivamente dice il Governatore, pare proprio che anche loro volessero provare a prendere possesso della prigione, ma che Merle gli avesse detto che era impossibile farcela. A questo punto il capo si rivela abbastanza preoccupato della forza di questo gruppo, soprattutto pensando che potrebbero già essere sulle loro tracce. Manda degli uomini in avanscoperta e fa sorgere a Merle un dubbio: Daryl sta cercando i due ragazzi. Lui da che parte si schiererà? Quella di suo fratello o del Governatore?

Intanto Rick (ormai completamente rinsavito dopo aver capito che al telefono stava parlando con la sua defunta moglie) vede Michonne fuori dalla recinzione della prigione e tra i due c’è uno scambio di sguardi intenso prima che gli zombie comincino ad attaccare la ragazza e Rick corra in suo aiuto e la faccia entrare nella prigione. Qui lei si comporta sempre in modo scontroso e distaccato e la sua grande diffidenza, nata dal modo in cui ha dovuto sopravvivere in tutti questi mesi, non le permette di fidarsi del gruppo neanche quando le ricuciono la ferita o dopo aver visto scene affettivamente forti come gli abbracci e i pianti per il ritrovamento di Carol o l’amore che tutti provano per la bimba appena nata (le viene dato il nome Judith). Dà a Rick solo il minimo di informazioni necessarie su Woodbury e sul rapimento di Glenn e Maggie, senza far riferimento né ad Andrea né a Merle. Il gruppo è intenzionato a salvare i due ragazzi il più presto possibile, quindi Rick, Michonne, Daryl e uno dei due carcerati partono alla volta di Woodbury con una macchina un po’ troppo pulita (curano la trasandatezza dei personaggi, ma non dei mezzi!) che parcheggiano poco dopo per proseguire a piedi. Sulla strada devono combattere contro orde di zombie e uccidono un pazzo che vive dentro ad un capanno nel bosco che non sa come è diventato il mondo (come ha fatto a sopravvivere in quelle condizioni lo sa solo lui). Dopo ciò, riescono a giungere davanti ai cancelli della città.

Tutto ciò è contornato dallo scienziato del Governatore, Milton, che sta conducendo un esperimento e, per la sua fase finale, Andrea va in suo aiuto: un uomo sta morendo di cancro, quindi si è offerto per la scienza. Per varie volte lo scienziato gli ha chiesto poche informazioni basilari su se stesso che gli ripeterà dopo la trasformazione. Vuole scoprire se da zombie si continua ad avere coscienza della propria identità. Andrea sostiene di no e lo ribadisce con forza, ma Milton lo capisce solo quando l’uomo si trasforma e l’unica cosa che vuole fare è mangiarselo, non sicuramente rispondere alle sue domande. Così Andrea lo uccide.

Questo episodio serve soprattutto per far avvicinare il gruppo della prigione a quello di Woodbury (infatti i nostri arrivano nella cittadina, senza però ancora entrarvi) e quindi nel prossimo episodio, che sarà anche la mid-season finale, ci aspetta il faccia faccia. Il tutto avviene in maniere ottima, quindi non possiamo far altro che essere contenti di come sta proseguendo. Inoltre gli avvenimenti sono conditi da musiche sempre incalzanti e che non ti fanno mai respirare e la cosa non guasta di certo.

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