fbpx
Recensioni Serie Tv

The Vampire Diaries – Recensione dell’episodio 7.14 – Moonlight On The Bayou

Questa settimana The Vampire Diaries ci rifila ricerche di caricabatteria per cellulari scarichi, castelli pseudo-sforzeschi, sedi di associazioni dai nomi scontati e pianti ultra-finti in una tavola calda di Elizabeth e Josephine.

YEY!

The-Vampire-Diaries-7x14-new-1

La buona notizia, per cominciare, è che la scorsa settimana ci siamo accertati che Elèna è ancora viva. Menomale, sapete bene quanto sia emotivamente legata alla sua bara di palissandro; questo ci consentirà di vederla, immaginarla, o sognarla ancora 5-6 volte nel corso della stagione. Quella cattiva è che mai come ora gli sceneggiatori hanno dato il meglio di sé per resuscitare i cadaverini di tutte le stagioni passate, tant’è che per un attimo ho temuto che sarebbe tornato persino Jeremy al fianco di Rayna. Altro che Leonardo di Caprio, un Oscar andrebbe agli sceneggiatori solo come premio al “miglior tentativo fallito di far combaciare le storie con tutti i personaggi possibili ed immaginabili”. In questa puntata hanno persino trovato il tempo di piazzare Matt Donovan dietro ad un computer (a fare cosa, non si sa) e far scambiare a Nora e MaryLou un romanticissimo anello di caramella come promessa del loro amore un po’ disturbato e fortemente discontinuo. Ma non è tutto, fratelli! Come sempre ci si ritaglia un angolino per portare all’attenzione di noi poveri e scadenti telespettatori una ventata di novità e di freschezza con l’Armory, che di fresco e di nuovo non ha proprio niente, un vago mix di reminiscenza tematica della società degli Augustine e scenografica con il pietoso bar in cui Liv e Luke Parker passavano i loro insignificanti giorni di vita.

The-Vampire-Diaries-Moonlight-on-the-Bayou-7x14-promotional-picture-the-vampire-diaries-39294022-620-420

Come Tyler Lookwood sia collegato all’Armory e come abbia ripreso a trasformarsi con la luna piena, oh amici miei, questo è un mistero e tale rimarrà. Cioè, chiariamo: Enzo ha anche con una certa meticolosità cercato di spiegare cronologicamente gli eventi che hanno portato a questo risultato, ma sapevo a priori che prestare attenzione sarebbe stata una gran perdita di tempo, come sperare che le cose che accadono, accadono sulla base di una coerente logica e non sulla base degli acidi che gli sceneggiatori sniffano prima dei reading tables.  In più la mia genuina curiosità era proiettata a soddisfare un unico quesito: ah, Lorenzo, riuscirai mai a schierarti stabilmente con una fazione e a rimanerci più di cinque minuti? Capisco che hai appena detto di voler trovare qualcuno che sia disposto a tutto per te e t’arriva come pacco prioritario una sorella, va bene… ma sii utile, non un volta bandiera! Fai la tua mossa, conquista la scena, non lasciarti rigettare dagli sceneggiatori che ormai sembrano pure loro un po’ stufi di te, pronti a farti inciampare in un’aiuola di tulipani e a sbattere la testa su di un materassino di gelatina se fosse necessario per sfoltire la sovrabbondanza di teste parlanti!

Ma ancora non siamo contenti del trash che ci viene costantemente lanciato addosso, e bramiamo per averne di più ed ancora, ed ancora! Detto, fatto: la richiesta viene subitaneamente accolta e puff, ecco Bonnie che trancia la mano di Enzo con un’ascia da guerra duecentesca. Eh?! Cosa?! Ma davvero mi fate rimpiangere i momenti della vita in cui non facevate altro che nutrirvi del sangue degli esseri umani e non riuscivate a smettere, accidenti!

Immagine23

Nel frattempo la vita scorre veloce un po’ per tutti, ed abbiamo Alaric che decide di partire per Dallas con due bambine nate due giorni fa (ragazzi, davvero, ogni commento sarebbe superfluo) accompagnato da Caroline; Stefan si rifugia a New Orleans, grazie alle indicazioni telefoniche di Valerie (che è rimasta a Mystic Falls per non si sa quale motivo) ed incontra Klaus (ciao eterna giovinezza di cinque anni fa) che, dopo un po’ di controversie, urla varie ed un’imbarazzantissima telefonata con una Caroline versione tata-mamma di figlie non sue, decide di aiutare; Tyler, giustappunto, si sta trasformando in un licantropo alla velocità di camminamento delle tartarughe di mare per dare proprio il tempo a Bonnie di giocare all’allegro chirurgo con Enzo, e ciliegina sulla torta…si festeggia la centocinquantesima morte di Bonnie in sette serie! Sei la migliore, Bonnie! Continua così! Ma una morte non dovrebbe in qualche modo essere qualcosa di triste? Di malinconico? Di lontanamente… lacrimoso? No perché a me è quasi scappata una risatina. Isterica, però. Basta con gli stessi scenari. Fate morire Matt Donovan, ad esempio! (ma per davvero e per sempre).

Per informazioni, news, foto e ogni aggiornamento su The Vampire Diaries vi consigliamo di seguire la pagina The Vampire Diaries-Italy e Vampires & Originals e ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema.

7.14 - Moonlight on the Bayou
  • Imbarazzante
Sending
User Review
2.33 (3 votes)

mmorìn92

Amo i libri, il cinema, la fotografia, l'arte, l'architettura e soprattutto...i telefilm! Amo, insomma, la vita. Ma una "biographical info" sarebbe davvero troppo riduttivo per descrivermi. Lascio quindi a voi l'ardua sentenza! https://www.facebook.com/MorinPhotographer?fref=ts

Articoli correlati

Back to top button