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The Vampire Diaries – Recensione dell’Episodio 7.12 – Postcard From The Edge

Ciao, tanto amata bara di palissandro, ciao!

 Immagine3E così sette anni di estenuanti tira e molla vanno a farsi friggere per colpa di una cacchetta di pietra che porta il nome di un uccello. Ditemi che è uno scherzo, ditemi che Damon non ha davvero bruciato il corpo di Elena e che avremo modo di vedere ancora quella bellissima bara di palissandro, ditemi che la cosa più interessante dell’intero episodio non può essere stato vedere MaryLouise esclusa dalla friendzone di Bonnie e Nora! No, infatti. La cosa più interessante è stato vedere Donovan flirtare con una ragazza. Forse sì che è la volta buona! Dai, Matt, siamo tutti con te! (Anche se l’idea di incercadisingle.com non era male, come al solito sei sempre un genio del male).

Immagine5Come avevo previsto solo due settimane fa, The Vampire Diaries ci ha fatto volare in alto con il magnifico episodio Damon-centrico per poi farci schiantare miseramente a terra alla velocità della luce. La tematica di questo episodio – intervallata da vampiri che capitano a caso sulla scena e feti che si nutrono del sangue di quella povera Caroline – mi tedia talmente tanto che avrei fatto volentieri a meno di vedere ¾ dell’episodio. Direi che ormai abbiamo finito le tasche da riempire con il solito giochetto di Damon che fa qualcosa di sbagliato e ri-diventa un cattivone, allora cerca in tutti i modi di fare altre cose cattive per punirsi ed attirare l’attenzione del fratello, mentre Stefan cerca a tutti i costi di salvarlo (oh, tu incoerente di un vampiro, che solo un episodio fa volevi sbarazzarti completamente di tuo fratello!) per poi accorgersi che Damon davvero è un poveraccio che meriterebbe più di due pugni in faccia e uno spintone, e per poi, in fine, risolvere comunque la situazione e rimanere a tutti i costi dalla sua parte, nonostante tutto. Che loop tematico nauseabondo!

La sensazione che questi episodi della settima serie mi suscitano è di un’accozzaglia senza senso fenomenale. C’è così tanto, e così tanto contemporaneamente, che spesso devo, in mente, stilare una classifica di ciò che mi interessa maggiormente nell’episodio, perché seguire tutto mi porterebbe al manicomio. Gli sceneggiatori hanno erroneamente creduto che, per riempire il vuoto lasciato dal personaggio di Elena, sarebbe bastato riempire la scena di co-protagonisti a iosa, a caso, e soprattutto INUTILI ai quali dover trovare, quasi come un imperativo morale, un qualcosa da fare ad ogni episodio (il che riesce sempre più difficile). Vi giuro che ci saremmo accontentati anche solo che fossero state portate avanti le piccole e povere story-lines del season finale scorso, ma almeno con un criterio logico. Ma niente, viviamo in un mondo in cui più ce n’è, meglio è; l’obiettivo tanto ormai è quello di confondere le cervelle a tutti. Della serie:

  • Possiamo capire come Bonnie si è procurata la spada della cacciatrice?
  • Per quale motivo ora collabora con Nora, dal momento che è stata lei a pugnalare Stefan? (Ma che diamine, almeno dateci qualche spiegazione plausibile!)
  • …dov’è andato a finire Beau?

 

 Ma la puzza di mid-season si sente da un miglio lontano. E quindi? Cambio di rotta completa, come al solito. La cattiveria di Julian si è manifestata ormai in tutti i modi, gli aspetti e le sfaccettature possibili. Insomma, anche io avrei preferito continuare a guardare le gare clandestine alla fast and furious dei vampiri, ma la direzione ha deciso così: Julian ormai è inutile, e nel giro di 2 minuti e 40 (contati, davvero) con un miseraccio incantesimo d’occultamento, pur essendo solo in due, Stefan e Valerie riescono laddove nemmeno in 16 sono mai riusciti nell’impresa: uccidere Julian (la coerenza alza i tacchi e se ne va, decisamente). Ma, ripeto, questa non è stata nient’altro che un’abile scelta dei piani alti: così come Lily ha passato il testimone a Julian, così Julian lo passa ad una presunta Rayna Cruz, Immagine5la cacciatrice di vampiri investita dal potere degli sciamani di poterli uccidere e mandare nella pietra della fenice. Quanto ad inventiva, tanto di cappello: ormai di antagonisti ne abbiamo visti di tutti i tipi, specie e combinazioni. Ma alla fine siamo sempre lì: può cambiare il personaggio, può cambiare il sesso, può cambiare il grado di super-cattiveria, ma l’obiettivo è sempre comune quello di uccidere i due vampiri più ricercati di questo universo, Stefan e Damon, ed il risultato pure: o gli antagonisti muoiono, o cambiano e si schierano dalla parte dei buoni. Ma ci domandiamo più cosa ci riserverà il futuro di questa serie, o il venerdì sera accendiamo il pc e continuiamo a seguirlo per inerzia ed abitudine?

 Comunque, io sinceramente sono ancora a lutto per la bara di palissandro, non so voi.

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7.12 - Postcard From The Edge
  • Ci siamo stancati.
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