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The Vampire Diaries: Recensione dell’Episodio 6.10 – Christmas through your eyes

Il dolore è un concetto semplice. Sappiamo cosa sia e, nella maggior parte dei casi, sappiamo come affrontarlo. Lo stesso non si può dire di concetti più complessi: come si fanno i conti con l’abbandono o il tradimento o perfino la morte? A differenza degli abitanti di Mystic Falls non abbiamo dovuto affrontare (non in questa sequenza e neppure tutte insieme) l’abbandono di una madre che poi ha deciso di darsi fuoco in nostra presenza, le menzogne di una fidanzata che ci ha lasciato credere di essere intrappolata in una tomba per 146 anni e neppure le torture di un padre che non ci accettava per quello che fossimo. Non abbiamo visto morire tutti i membri della nostra famiglia, non abbiamo cercato di uccidere un familiare a causa di una maledizione, non siamo stati usati come sacca di sangue per la creazione di esseri tvd_610_7(quasi) invincibili e sovrannaturali e neppure abbiamo perso i nostri cari un numero indefinito di volte (di fila). Dopo tutto questo – e molto altro – ci si aspetterebbe che tutti (o quasi) i protagonisti fossero in grado di mantenere l’equilibrio dopo qualsiasi sgambetto del destino. Non è così. Sembra che con il tempo, più grande diventi il bagaglio di perdite e sofferenza di questi ragazzi (chiamarli adulti sarebbe un complimento, in molti casi, immeritato) e maggiore il dolore provato circa il medesimo addio. Ne è un esempio Caroline, che scopre la condizione inoperabile della madre e dunque realizza – non prima di aver ‘reagito da Caroline’ – che dovrà presto dirle addio. Se c’è una persona che ne ha passate davvero di tutti i colori è stata proprio lei: dopo Elena, la bionda barbie è il personaggio che è stato maggiormente temprato dalle difficili circostanze e dalle perdite. Mi sembra molto crudele privarla dell’unico genitore che le resta e praticamente ultimo appoggio dopo che Stefan ha fatto la fine che ha fatto. E’ senza dubbio ammirevole il desiderio del minore dei Salvatore di riscattarsi, di dimostrare a Caroline nuovamente la sua amicizia, anche se concordo sul fatto che ci vorrà molto più di qualche lucina di Natale per farlo (può sempre aiutarmi ad appendere quelle a casa mia, se si sente in vena di festività!). A parte i loro trascorsi, è innegabile come l’appoggiarsi di Caroline a Stefan e cercare in lui conforto in un momento di tale portata emotiva sia la prova del fatto che il loro rapporto può e deve essere recuperato.

tvd_610_5Proprio come quello di Stefan e di suo fratello. I Salvatore insieme sono mitici e negli ultimi tempi li abbiamo visti poco insieme. Prima Damon era nel 1994 ed era comprensibile e, poi, una volta tornato, si è immerso anima e corpo nella ricerca dell’Ascendente per riportare indietro Bonnie, mentre Stefan faceva la corte a Caroline e cercava di riconquistarla. La piccola promessa che Stefan strappa al fratello, facendogli promettere di non sparire quando gli consegna le chiavi della sua amata auto restaurata, è la prova della tenerezza che c’è nel rapporto tra i due. Ovviamente ci sarà sempre del buio anche in una stanza piena di luce e questo lo dimostra il sentimento di protezione di Stefan verso la nipote, della cui esistenza Damon ancora non sa nulla. Non sappiamo quanto possa reggere ancora la farsa, considerando che Enzo è sulle tracce della ragazza e la sua lealtà giace ovunque tranne che con il fratello minore di Damon. Pensavo che la mancata interazione tra Damon ed Enzo mi sarebbe pesata di più mentre scopro (piacevolmente sorpresa) che l’accoppiata Matt/Enzo funziona egregiamente.

tvd_610_3Per una volta Matt si ritrova con una storyline degna di tale nome e Julie Plec sembra voler continuare a mantenere questa traiettoria. Il giovane Donovan, dopo aver tentato di seguire le orme di Tripp, purtroppo, sceglie il momento meno adatto per fare l’eroe – esattamente lo stesso in cui il confine anti-magia viene azzerato con l’aspirapolvere magico di Kai – e questo comporta una conseguenza significativa: Enzo non è morto, è incazzato nero e ora ha il controllo di Matt e della sua posizione favorevole con Stefan. Questa vendetta personale di Enzo contro Stefan non mi entusiasma come potrebbe, forse perché il meglio deve ancora arrivare e mi astengo dal giudizio prima di avere qualcosa di concreto tra le mani, ma questo non toglie che… Matt, ma che cosa combini?! Dopo cinque stagioni dovresti aver imparato ad uccidere i vampiri pericolosi senza tante cerimonie: inutile prendere furgoni e giocare ad ‘A spasso con Enzo’, perché se non gli conficchi un paletto nel cuore puoi stare certo che non morirà. Prendi spunto da Elijah: lui strappava il cuore a tutti, almeno era sicuro che fossero morti stecchiti prima di voltargli le spalle.

tvd_610_4Un po’ isolata risulta la parallela storia di Bonnie e del Natale passato – accennato molto brevemente e senza enfasi da Elena e da Caroline, che poi si perdono nei propri problemi e si dimenticano dell’amica intrappolata, da sola, nel 1994, a Natale. Ma Bon-Bon sa come ‘accendere’ lo spirito natalizio e, nel farlo, da fuoco all’albero di Natale. E’ un gesto catartico, immagino, che le serve a ricordare che è Natale ma anche a sfogarsi contro l’ingiustizia di essere chiusa in un mondo di cui è l’unica abitante. Molto meno significativo il parallelo Bonnie-Jeremy, vicini nella lontananza, con vent’anni a separarli nello stesso posto. Non vedo l’ora che Bonnie torni, soprattutto perché mi manca la sua chimica con Damon e il modo in cui erano riusciti a diventare interdipendenti l’uno dall’altra. Anzi, forse è più corretto dire che mi manca Bonnie, punto.

Mentre Elena e il suo rapimento passano quasi in secondo piano (non pensavo ci sarebbe mai stato un episodio in cui Elena e il suo ego non fossero i protagonisti), emerge il confronto dei gemelli della setta Gemini, da un lato aiutati da Tyler – ormai follemente tvd_610_2innamorato dell’ennesima bionda – e dall’altro da Ric, anche lui cotto (che c’avranno ste tipe poi?!). Solo io sono praticamente sicura che non esista confronto tra Kai e Jo, comunque non dopo che il primo ha assorbito il potere magico dell’incantesimo dei Viaggiatori? Copriva un’intera città, maledizione! Devo farvi un disegnino? Significa: non hai uno straccio di possibilità, moretta, quindi è meglio che scappi.

Elena viene rapita (la novità dov’è?) e i titoli di coda annunciano che con i nostri vampiri ci rivedremo a gennaio. L’episodio (il cui spirito natalizio si percepisce quanto il ventilatore ad agosto) che ci saluta prima delle feste non è tra i migliori della stagione, fino ad ora, ma almeno risolve alcuni misteri prima della temuta pausa e per questo gli va riconosciuto del merito. C’è un buon equilibrio tra le scene emotive e quelle d’azione, senza tralasciare lo spazio della magia. Un mix perfetto, insomma, tanto che quasi quasi lo paragonerei a cioccolata calda e marshmallow la mattina di Natale. Ho detto quasi.

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