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The Vampire Diaries: Recensione dell’episodio 6.06 e 6.07 – Do you remember the first time?

Quello in cui una serie come TVD è sempre stata brava in questi cinque anni è stato l’effetto sorpresa. Non si possono fare calcoli, non si possono fare previsioni o scommesse perché qualsiasi sia il finale ultimo non potrà mai, neanche per idea, essere quello sperato. Se poi c’è qualcosa in cui questa sesta stagione si sta specializzando sono le bombe in sequenza: non basta più un unico, grande ‘boom’ ad effetto per episodio, poiché se non ce ne sono almeno due o tre nessuno è contento!

Damon e Elena: ‘Potrei ma non voglio’ e ‘Vorrei ma non posso’

TVD_606_607_3Quando Bonnie si era sacrificata per permettere a Damon di tornare sulla terra, due erano le persone che sapevamo il vampiro avrebbe voluto riabbracciare: suo fratello ed Elena. Se il primo non è stato né difficile da trovare né da persuadere della sua resurrezione, la sorpresa di Damon e la sua disperazione non hanno eguali quando scopre che la sua ragazza, quella a cui ha pensato per ogni giorno negli ultimi quattro mesi, si è dimenticata di lui. Tutto quello che c’è stato tra di loro, tutta la loro storia e le cose che Damon ha fatto per riscattarsi ai suoi occhi sono scomparse grazie all’ausilio del soggiogamento di Alaric. Ad un prima e momentanea fase di (comprensibile) rabbia segue la frustrazione e quindi la non-accettazione. Damon, come ci si aspetta da lui, non si arrende e tenta in tutti i modi di riportare alla memoria dell’amata quello che hanno condiviso, portandola sul luogo in cui si sono detti ‘ti amo’ per l’ultima volta o raccontandole del bacio sotto la pioggia prima della sua partenza per il college – volevi farci piangere il cuore, zia Plec? Ci sei riuscita in pieno. Nulla tuttavia smuove i ricordi di Elena la quale, lasciatemelo dire, continua a comportarsi come l’idiota più idiota che esista sulla faccia di questo pianeta. Quando Alaric e Damon e praticamente l’universo la supplicano di farsi restituire la memoria, rifiuta (e da qui la fase ‘potrei ma non voglio’) mentre nell’esatto momento in cui Alaric, morendo e tornando umano (!), perde i suoi poteri di vampiro originario decide, più velocemente dello schiocco delle dita, di TVD_606_607_5rivolere i suoi ricordi (da qui, invece, il ‘vorrei ma non posso’). Non che si soffermi più di tanto sulla cosa – poiché una persona che realmente tiene a qualcosa lotta per averla mentre è chiaro che Elena non lo faccia – e addirittura esce con un compagno di corso, come se nulla fosse. Quello che fa Damon, invece, è straordinario e mette in chiaro la crescita, l’evoluzione e il cambiamento che questo personaggio ha subito per causa e per Elena: se non può riaverla, la lascerà andare perché lei merita una vita migliore, una vita felice… anche se la sua, di vita, la vita di Damon, sarà segnata dal dolore e dal ricordo straziante di quello che ha perso.  La fine del settimo episodio, tuttavia, ci da un indizio su cosa possa distogliere la mente di Damon dal dolore: Bonnie, una persona che ha imparato ad amare e alla quale ormai tiene come ad un’amica, è ancora nel mondo parallelo e qualcosa ci dice – l’orsetto, naturalmente – che il maggiore dei Salvatore farà di tutto per salvarla.

Bonnie, Kai e il mistero dell’orsetto di peluche

TVD_606_607_6Ciò che Damon non sa fin quando non vede l’orsetto al cimitero è che, mentre lui si struggeva per Elena nella speranza di riconquistarla, Bonnie era in fuga dal terzo incomodo della prigione mistica del 1994. Scopriamo – stupiti, anche se immagino non sia la parola giusta – che in realtà Kai non è altri che il fratello della bella dottoressa che ha fatto girare la testa ad Alaric e ci prepariamo mentalmente a scoprire cosa ne sarà di lei se mai Kai dovesse tornare per completare il lavoro, quello di sterminare tutta la sua famiglia. La giovane Bennett è tuttavia molte cose ma non una sprovveduta e quando l’ennesima minaccia di Kai la mette in ginocchio, trasferisce i propri poteri nell’orsetto e lo spedisce nel cimitero di Mystic Falls, dove Damon lo troverà in men che non si dica. Non pensavo che l’avrei mai detto ma mi sono molto mancati Damon e Bonnie, in questi passati episodi. All’inizio della stagione questi due personaggi, che praticamente non hanno fatto altro che odiarsi per tutti questi anni, si sono ritrovati a convivere in una situazione ed un mondo senza vie d’uscita che non solo li ha uniti ma li ha resi amici. Un legame forgiato nella difficoltà e divenuto più forte con l’arrivo di Kai, contro cui entrambi si sono coalizzati. Damon tiene a Bonnie e la strega prova altrettanto, è evidente, e dunque è solo questione di tempo prima che Damon confessi la verità, che la strega è ancora in vita, ai suoi amici e TVD_606_607_7insieme escogitino un modo per riportarla indietro. Che l’orsetto sia la chiave per l’intero processo?

Stefan, Caroline e la Friendzone (feat. Enzo)

Che Caroline provasse dei sentimenti per Stefan? Era chiaro come la luce del sole… per tutti tranne che per il Salvatore direttamente interessato. Caroline e Stefan hanno avuto uno dei percorsi più belli e significativi di tutta la serie, insieme. Stefan ha aiutato Caroline in uno dei momenti più difficili per lei, la sua trasformazione, mentre lei gli è stata accanto non soltanto per la sua ‘disintossicazione’ ma anche quando Elena ha ammesso di amare Damon e i due si sono messi insieme. Ci sono sempre stati l’uno per l’altra e, con il tempo, questo ha portato i sentimenti di Caroline a crescere sempre di più. Se non fosse ancora stato chiaro, quando nel primo episodio della TVD_606_607_2sesta stagione gli chiede di restare per lei, nei boschi, è evidente quando un adesivo di Peppa Pig su una Lamborghini cosa provi. Ci girano intorno per molto tempo, tanto che Caroline arriva a dire a Stefan di odiarlo e di non poterlo più considerare un amico. Ci vuole Enzo e la sua schietta parlantina ad aprire gli occhi del bacucco, dicendogli la sacra legge delle donne: quando dicono che non vogliono qualcosa, in realtà ne hanno bisogno, e quando dicono che ti odiano… in verità provano l’esatto opposto. Dopo una rocambolesca avventura per salvare lo sceriffo Forbes dagli scagnozzi di Fell, in ospedale c’è il confronto definitivo tra i due e, seppur faccia un tifo sfegatato per questa coppia, sto dalla parte di Caroline: anche se Stefan avesse provato solo sentimenti di amicizia, nei suoi confronti, non avrebbe mai dovuto andarsene e non avrebbe mai dovuto escluderla, come ha invece fatto. Ci sono ferite che è difficile se non impossibile da guarire e credo che quella aperta dal Salvatore nel cuore della bionda sia tra quelle.

Di licantropi, streghe ed umani: resta qualcun altro?

TVD_606_607_4Citerò solo brevemente Tyler e Liv, per sottolineare quanto imbarazzante sia vedere Tyler cercare di ripagare Liv per il fatto che ha ucciso qualcuno al posto suo facendo il cameriere. Per fortuna anche la bionda glielo dice: ma chi gliel’ha insegnata l’educazione, i Pinguini di Madagascar? Almeno per Matt si intravede un barlume di speranza all’orizzonte (siamo tutti con te Matt, dai che ce la fai ad avere una storyline quest’anno). Nel tentativo di aiutare i suoi amici, infatti, Matt si scontra con l’uomo che ha considerato mentore per molti mesi, Tripp Fell, prima di scoprire che fosse un cacciatore di vampiri. Quando lo sceriffo viene rapito e gli uomini di Fell la usano come merce di scambio, Enzo fa l’unica cosa che ritiene saggio fare: trasforma Tripp senza dirlo a nessuno e fa in modo che muoia non appena si trova al di là del confine di Mystic Falls. Quello che emerge, soprattutto nel settimo episodio, è il senso di giustizia di Matt. Da anni ha considerato amici vampiri, licantropi, cacciatori, poiché i suoi amici, la sua ragazza e la sua stessa famiglia erano creature sovrannaturali. Tripp lo pone davanti ad TVD_606_607_8un fatto concreto che per Matt non ha senso, almeno per ora: le creature sovrannaturali non devo esistere e sono cattive. Non tutte, risponde Matt, ma questo prima di veder Tripp morire. Lo sguardo carico d’odio che rivolge a Stefan è lo sguardo della fiducia che riponeva in lui tradita e una nuova fiamma si intravede negli occhi di Matt. Che sia vendetta? Che il giovane Donovan inizi a rivalutare la propria posizione e le proprie alleanze? Vi prego, ditemi di si! Nulla mi divertirebbe più di Matt going rogue.

In conclusione? Alaric è di nuovo umano, Bonnie è ancora intrappolata nel 1994, Stefan ha scoperto che Caroline provava dei sentimenti nei suoi confronti e Damon che Elena non si ricorda di aver mai provato dei sentimenti per lui (sfiga totale per i Salvatore, questa stagione!). Il tutto viene raccontato linearmente, senza sbavature o forzature, i personaggi che restano fedeli alle proprie convinzioni, chi dalla parte del torto e chi da quella della ragione. Non ci resta che aspettare e vedere, anche se sappiamo e continuiamo a vedere come la linearità di questa stagione prosegua, facendoci solo agognare nuovi colpi di scena in futuro. Delusione? La sesta stagione non sa cosa sia.

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