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The Vampire Diaries: Recensione dell’Episodio 6.05 – The World has turned and Left me here

Quando TVD ingrana la marcia giusta, guardarlo è un piacere. So che probabilmente suono ripetitiva, ed io stessa ho una sorta di bizzarro deja-vù nel sentirmi pronunciare queste parole, ma quando qualcosa è vero perché negarlo? La sesta stagione di Vampire Diaries si sta rivelando una sorpresa e non in senso negativo ma, anzi, sembra una folata di vento caldo e piacevole dopo quell’uragano senza speranza che si era trascinato dietro tutta la quinta stagione, in un vortice di irrecuperabile degenero e follia.

Come tradizione, dovunque vada Elena le feste la seguono e dunque stavolta non fa eccezione: nella notte di Halloween, con bizzarre tradizioni che coinvolgono la famiglia Fell (anche se non siamo più a Mystic Falls, ma sono dettagli) viene allestito un fantastico labirinto. tvd_605_5Elena decide di sfoggiare per l’occasione uno dei suoi lati migliori, quello di oca e cascamorta, e dunque ci prova senza ritegno con il compagno di corso che aveva bellamente mandato a quel paese solo l’episodio scorso – dopo aver cercato di combinarlo con Caroline, non ci dimentichiamo. Ma perché stupirci? Si sa che la coerenza di Elena è già di suo discutibile quando ha tutti i ricordi al loro posto, non possiamo neanche immaginare come debba sentirsi ora, dopo che Alaric le ha praticamente strappato metà della sua vita dalla memoria. Per fortuna preoccuparci di Elena non richiede né molto sforzo né molto tempo poiché, come naturalmente era prevedibile, la serata va a rotoli e dunque quello che era un innocente labirinto si trasforma in un crossover tra Maze Runner e The Walking Dead. Il merito per il miglior omicidio di massa va ovviamente a Tyler che, ricordiamoci, non può uccidere nessuno per non innescare la sua maledizione di licantropo. Ora, come personaggio il belloccio Lockwood ha perso parecchi punti dalle prime stagioni (non mi riferisco solo all’infelice storia con Caroline ma anche al terribile seguito a New Orleans) ma stavolta ho quasi apprezzato il modo in cui è stato messo al centro dell’attenzione. Nel panico e ormai privo di speranze, Tyler era infatti pronto a vedersi diventare un’altra volta licantropo, se non fosse stato per l’intervento tempestivo di Liv. La strega, in uno slancio di incredibile altruismo e affetto, ha ucciso il ragazzo che Tyler aveva investito (il tipo sarebbe morto comunque, sottolineiamolo) in modo tale che la sua morte ricadesse sulle sue mani e non su quelle di lui.

Per una strega la cui storyline poteva benissimo finire a due episodi dal suo arrivo, direi che Liv si sta pian piano guadagnando un posto d’onore tvd_605_2nel cast di questa sesta stagione e con risvolti imprevisti e stupefacenti, aggiungerei! Chissà se davvero tra Tyler e la strega scoppierà la passione… meglio loro che Alaric e la nuova dottoressa, comunque.

Se nel 2014 vengono distrutti labirinti ed Elena nutre gente con il proprio sangue nel bel mezzo di un’apocalisse, nel 1994 piacevoli scoperte vengono fatte. Prima fra tutte la non-essenzialità di Kai per il ritorno nel presente. Bonnie realizza, finalmente, di non avere bisogno di nessuno ma che l’unica in grado di portare lei e Damon di nuovo nel presente è proprio lei. In una battaglia degna di tale nome, il mistico orologio viene sballottolato di mano in mano finché non finisce nelle mani di Damon. Il maggiore dei Salvatore torna così nel nostro mondo, mentre Bonnie – ferita e sanguinante – rimane nel limbo del passato con Kai (che non può morire). Malgrado lo slancio di gentilezza di Bonnie, non possiamo che restare delusi proprio come Damon nel vederla separata dal suo compagno di viaggio.

Il bello di questa stagione era un po’ anche questo nuovo ed affiatato duo che ora si ritrova a dieci anni di distanza e in mondi completamente diversi. E se da un lato siamo certi che Damon non abbandonerà la strega Bennett al suo destino, dall’altro bisogna fare i conti con un altro fatto estremamente rilevante. Damon è tornato. Il momento in cui arriva non avrebbe potuto essere più adatto dal momento che si ricongiunge con il fratello, praticamente sul limite di un baratro di disperazione. tvd_605_4Stefan potrà aver pensato di essere andato avanti, di aver superato quella traumatica perdita del fratello con il quale ha condiviso più di 150 anni di vita, ma non è così. Credo che la scena dell’abbraccio tra i due Salvatore non abbia eguali in fatto di emotività e probabilmente è superata solo dall’addio di Damon ad Alaric, in quella stessa identica cripta.

Se tuttavia sappiamo che il ritorno del perduto fratello Salvatore corrisponde ad un evento positivo, non possiamo fare a meno di pensare con una punta di rammarico che ancora nulla si è sistemato. Damon sarà anche tornato ma molti legami sono stati spezzati, durante la sua assenza, e non possiamo fare a meno di domandarci come si risolveranno. Elena non ricorda più perché amasse Damon e questo a causa di Alaric: come si comporterà Damon nei confronti del migliore amico, che ha soggiogato la sua ragazza per dimenticare il motivo per cui era innamorata di lui? Elena sceglierà di riavere quei ricordi o continuerà a flirtare senza ritegno con il primo compagno di corso in vista? Per non parlare poi di quei rapporti non direttamente legati a Damon ma condizionati dalla sua scomparsa. Per mesi, Caroline ha cercato di contattare Stefan e di mettersi in contatto con lui, ammettendo poi anche di averlo fatto perché provava qualcosa nei suoi confronti. Quel qualcosa, ora come ora, non solo è scomparso ma probabilmente non ha lasciato dietro nemmeno una traccia dell’amicizia che legava i due. tvd_605_3Un peccato, visto quanto erano amici. Caroline intima a Stefan di salire in macchina e non farsi più rivedere: lo perdonerà, ora che il fratello è tornato, o Stefan continuerà ad essere quella persona diversa e, per certi versi, cambiata che Caroline non conosce?

Rimane senza trama il povero Matt, per il quale non possiamo che provare una tenue pietà dopo questi sei anni. Ha più importanza Ivy, entrata nel cast da solo qualche puntata, di lui, che ne fa parte fin dall’inizio: zia Julie, possiamo dare a Matt qualcosa da fare, per piacere? Supernatural ha introdotto gli Angeli nella quarta stagione: che sia il momento di proporre qualche altra creatura, dopo streghe, ibridi, vampiri e licantropi? Potrebbe diventare uno zombie, magari, o un angelo anche lui, che ne dici? Basta che faccia qualcosa, per favore!

Restiamo quindi con il fiato sospeso, dopo questo episodio, in attesa di trovare risposta a tutte quelle domande che ora si addensano nei nostri pensieri. Abbiamo pianto quando Bonnie si è sacrificata per Damon e, poi, anche quando Stefan ha riabbracciato suo fratello. Qualcosa mi dice che le lacrime non sono ancora finite ma che, in realtà, questo è solo l’inizio.

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