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The Vampire Diaries: Recensione dell’Episodio 6.02 – Yellow Ledbetter

‘Elena, who’s Damon Salvatore?’

Se avessimo un centesimo per ogni volta che ci siamo fatti la medesima domanda! Vorrei tanto dire che l’episodio ruota unicamente intorno al dolore di Elena e al suo forte desiderio di sbarazzarsene (benvenuta sulla terra, honey!) ma non è così. La puntata – che vuole, e riesce, a riportare un pizzico del telefilm al quale ci eravamo appassionati, tanti anni fa – si concentra più generalmente sul dolore e sul modo in cui i diversi protagonisti decidono di affrontarlo. Non c’è un modo giusto o un modo sbagliato, come scoprono tutti loro, c’è soltanto la consapevolezza del fatto che il dolore è fatto per essere vissuto o, nel caso in cui sia tanto grave da essere insopportabile, eliminato con ogni mezzo a propria disposizione.

tvd_602_5E’ questo che sceglie di fare Elena che, dopo quattro mesi di sofferenza e pianti, realizza che soffrire per Damon la sta divorando e domanda a Rick di eliminare il ricordo di Damon e del suo amore per lui. Il viaggio che Elena (e noi con lei) si concede in questa puntata è, concedetemelo, commovente: rivede i momenti più significativi della sua storia d’amore con Damon, dal primo incontro (3.22) al ballo per il concorso di Miss Mystic Falls (1.19), arrivando fino al bacio in veranda (3.10) e al momento che scopriamo essere determinante per la loro storia, quello in cui Elena ha capito irrimediabilmente di essere innamorata di Damon, quando quest’ultimo le ha regalato la collana per il suo compleanno (3.01). Non so come riesca Elena ha ripercorrere tutti questi momenti, riportare a galla questi ricordi, che commuovono lo spettatore quindi figuriamoci lei. Al di là della scelta (per me piuttosto sopra le righe e quindi tipicamente ‘Elena’) di cancellare Damon e il suo amore per lui dai propri ricordi, arrivare perfino ad odiarlo mi è sembrato totalmente spropositato, soprattutto visto che è stato Rick ad aiutarla. Lui e Damon erano, mi pare di ricordare, molto più che semplici amici e aiutare la sua ragazza, per quanto Miss Mystic Fallsbene possa volerle, perché quello lo capisco, a dimenticarlo sembra un tantino un tradimento, non vi pare? Per fortuna Elena ottiene quello che desiderava tanto e può tornare a fare festa senza il fantasma di Damon a tormentarla.

Peccato che il maggiore dei fratelli Salvatore non sia poi così fortunato e il ricordo della sua ragazza, anche a 20 anni di distanza, continui a tormentarlo. Scopriamo, infatti, dove sono stati catapultati Damon e Bonnie e, proprio come dice lo stesso Damon, la domanda che dovevamo porci non era il ‘dove’ bensì il ‘quando’. I due si ritrovano in una Mystic Falls deserta in cui rivivono lo stesso giorno, ancora e ancora, in pieno stile Supernatural (a nessuno ha ricordato l’episodio 3.11 – A Mystery Spot?), senza nessuno a condividere la loro solitudine, almeno in apparenza. Poiché Bonnie è senza poteri e non sono in grado di tornare al loro tempo, i due vivono serenamente nel Pensionato dei Salvatore, anche se scopriamo, sconcertati proprio come loro, che non sono gli unici: qualcuno
ha risolto il cruciverba di Bonnie e dunque sorge il terrificante quesito (forse non tanto terrificante, dopotutto, ma la musichetta in sottofondo aggiungeva parecchio pathos) di chi sia questa persona, intrappolata con loro nel 1994. Io punterei su qualche nostra vecchia tvd_602_3conoscenza, ma non vorrei essere troppo ottimista.

Parlando di ottimismo arriviamo a Stefan… e Caroline e Enzo. E’ stato un piacere ritrovare il nostro simpatico vampiro dall’accento tanto affascinante (a noi era mancato, chissà se può dire lo stesso anche Caroline, con i suoi precedenti) ed altrettanto piacevole è stato scoprire che lui, a differenza di Stefan, non si è ancora arreso e sta continuando a cercare un modo per riportare indietro Damon e Bonnie. E’ proprio quello che fa presente al giovane Salvatore quando piomba a casa sua, scortato da una sconcertata Caroline. Il confronto tra la bionda e Stefan è forse uno dei momenti più belli dell’episodio: lei era distrutta, dopo quello che è successo a Bonnie, e cercava un appoggio in lui, desiderosa di poter parlare con qualcuno che potesse capirla. Lui, dopo un mese di ricerche, aveva deciso di voltare pagina e quindi troncare di netto qualsiasi connessione avesse con Mystic Falls, lei inclusa. Il rapporto di Stefan e Caroline si è realmente rafforzato, nelle passate stagioni, e mi è tvd_602_4sembrato alquanto insensibile da parte del primo sbarazzarsi di lei così facilmente e così velocemente. Un po’ drastico l’intervento di Enzo per difenderle il suo onore, lo ammetto, ma ci stava in pieno: non si trattano così le persone, Stefan, ricomponiti maledizione!

Strano ma vero, tutto questo non succede a Mystic Falls (non in quella odierna, comunque), poiché lì vige ancora l’incantesimo anti-esseri sovrannaturali, lanciato per gentile concessione dei Viaggiatori la passata stagione. Jeremy si dà alla pazza gioia, bevendo molto più di quanto facesse Damon quando era ancora in vita, e portandosi a casa ladre di macchine, come se non avesse già abbastanza punti da ‘bad guy’ sulla tessera. Matt, invece, scopre un interessante collegamento tra le antiche tradizioni della città e quello che è il suo nuovo mentore, Tripp, appartenente alla famiglia Fell e dunque al corrente (malgrado non lo confessi apertamente) di tutta la storia dei vampiri. Un assassino di vampiri, come scoprono i poveretti nel furgoncino che Tripp guida oltre il confine della città, con tvd_602_2un sorriso diabolico sulle labbra. So che la Plec aveva promesso di dare spessore al personaggio di Matt e questo mi sembra un tentativo mal riuscito: è Tripp il protagonista e, ancora una volta, piuttosto che concentrarsi su di lui la storia pare ruotare intorno a Matt e basta. Il che è, come diciamo ormai da cinque stagioni, è un peccato.

Una ripresa che mi lascia colpita e stupefatta, questa di The Vampire Diaries. Non ci sono inutili personaggi e inutili trame insensate ma, per una volta, si decide di gestire la storia con gli elementi che già si hanno e, invece di strafare, ci si limita a ingrandire le finestre di contesti che sono già lì. Una scelta che apprezzo e che, osservando come l’episodio si è evoluto, non delude lo spettatore, semmai lo riporta a quella gloria antica di un telefilm che, prima della partenza degli Originali, aveva parecchi punti in più. Che sia arrivato il momento della svolta, con questa sesta stagione? Che sia il momento di tornare agli antichi splendori?

Per vedere sempre prima gli episodi di The Vampire DIaries seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitles e per informazioni, news, foto e ogni aggiornamento su The Vampire Daries vi consigliamo di seguire la pagina The Vampire Diaries-Italy

6.02 - Yellow Ledbetter

Remarkable

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Katia Kutsenko

Cavaliere della Corte di Netflix, rinomata per binge-watching e rewatch, Katia è la Paladina di Telefilm Central quando si tratta di tessere le lodi di period drama e serie tv fantasy. Le sue uniche droghe sono: la caffeina, Harry Potter e Chris Evans.

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