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The Vampire Diaries: recensione dell’episodio 5.09 – The Cell

Sempre più adrenalinici, sempre più entusiasmanti, sempre più stupefacenti, i vampiri di “The Vampire Diaries” continuano a catapultarci nella loro assurda dimensione, dimostrandosi uno degli intrattenimenti più divertenti della settimana. La serie si conferma ancora una volta un ottimo prodotto capace di distrarre lo spettatore allietandolo con le ingarbugliate vicende di Mistic Falls!

Per questa occasione, l’episodio abbandona il suo solito interesse per tutti i personaggi dello show, per dedicarsi a due sole questioni: Damon ed Elena da un lato; Stephan e Kathrine dall’altro.

The CellChe sia ora di porre un grande punto sul triangolo amoroso che ci ha accompagnato per tutte queste stagioni? Mi sembra prematuro affermarlo con assoluta certezza, ma credo che questo episodio rappresenti un primo passo verso una nuova prospettiva, che con prepotenza si afferma nella trama.

Ma iniziamo dalla coppia più tifata della storia: Damon ed Elena.

I due “promessi vampiri” vengono imprigionati dal prof. Wess che come avevamo precedentemente scoperto, è uno dei massimi esponenti della Augustine Societaty…sfortunatamente per i nostri vampiri, tale congrega non è certo un’associazione umanitaria dalle nobili intenzioni. Al contrario è una vera è propria setta dalle origini antiche e dai modi barbari. È in questa occasione che abbiamo modo di conoscere nuovi dettagli sul passato difficile di Damon. Al personaggio si dedica buona parte dell’episodio, durante il quale Damon si ritrova a svelare alla sua amata Elena uno dei segreti più remoti del suo passato: per 5 anni è stato un vampiro cavia, torturato e debilitato per essere studiato ed annientato. Personalmente ho trovato il racconto ben strutturato, dalla descrizione delle torture agli stati d’animo del personaggio. Ho trovato ben rappresentata l’evoluzione del vampiro, la paura, la consapevolezza, la voglia di vendetta. Altrettanto valida a mio avviso è stata la performance di Ian Somerhalder, capace di dare spessore e veridicità al personaggio. Le espressione nel volto di Damon nell’attimo in cui decide di abbandonare Enzo per salvarsi è stata più che realistica, l’ho trovata toccante. Il personaggio di Enzo è stata un’idea ingegnosa degli autori, senza ombra di dubbio. Enzo ha rappresentato l’ancora di salvezza, la forza che serviva a Damon per sopravvivere, ha rappresentato il vero The Cellpotere dell’amicizia, che come ogni sentimento davvero profondo può salvare la vita, come distruggerla. Ed è proprio questo secondo aspetto dell’amicizia a preoccupare lo spettatore, ora che Elena ha scoperto che Enzo vive ancora . Mentre il flashback sulla vita di Damon è stato un elemento importante per la riuscita di “The Cell” , non posso dire lo stesso della narrazione ai giorni nostri. Ad eccezione delle scene dedicate alla coppia intrappolata, ho trovato la figura di Aaron una vera nullità: fuori luogo, insensata, sconnessa al resto della trama. Sembra quasi che l’unico motivo per il quale sia stato ritagliato dello spazio al ragazzo, sia stato quello di portare Damon a svelare il piano della sua vendetta (che lasciatemelo dire…è stata geniale!).

Mentre il ruolo di Wess è chiaro e ben definito, Aaron resta ambiguo ed un po’ insulso. Credo che la serie possa anche fare a meno di lui, almeno per ora.

Ma passiamo a parlare della seconda parte dell’episodio. La più inaspettata.

TVD 509 bStephan rappresenta ormai il prototipo perfetto del vampiro fuori di testa. Si agita, ha gli attacchi di panico, rompe sedie, sfodera poltrone…insomma un vero pazzerello! Ma nonostante ciò trova il tempo di suggerire vie di guarigione a Katherine. Sottolineando ancora una volta la passione che nutro per questo personaggio, vorrei portare all’attenzione di tutti la scena in cui la ex-vampira è intenta a scrivere un diario (parole chiave bla bla bla) lamentandosi del mal di mano! Tante volte ringrazio gli autori di aver immaginato questo personaggio!

E proprio Katherine a salvare Stephan dalla sua trappola mentale, puntando sulla sua indole altruistica ed eroica, ma soprattutto sul suo fascino da donna centenaria.

Non posso negare che mi ha un po’ stupita vedere la coppia abbandonarsi ad un bacio appassionato, ma se è vero che i dopplaggenger sono destinati a stare insieme, chi può dire quale siano le intenzioni degli autori!

Devo dire che ho trovato l’episodio un ottimo passatempo: avvincente, curioso, inaspettato.

Sono curiosa di vedere come evolverà la storia, ma vorrei anche conoscere le sorti di Bonnie, questa settimana del tutto dimenticata!

5.09 – The Cell

Ottimo passatempo

Valutazione Globale

User Rating: 3.85 ( 1 votes)

Madame Tussauds

Convertita alle serie tv in giovane età, ha trascorso l’infanzia sognando di essere una sorella Halliwell, circondata da un gruppo di amici scatenati come quelli di Friends, ma validi ed eterni come quelli di Dawson’s Creek. E’ passata all’adolescenza ammirando le feste in piscina di OC e le avventure mozzafiato di Sydney Bristow di Alias, ritagliando un po’ di tempo per i medici impareggiabili di ER, ma senza scordare gli eroici bagnini di Baywatch. Oggi nel fiore dell’età, si augura un ambiente di lavoro come quello di Ally BcBeal, con il successo e la bravura di Dottor House, un marito come Neal Caffrey ed un amante come Damon Salvatore, per una vecchiaia scoppiettante come quella di Nora Walcker.

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