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The Vampire Diaries: Recensione dell’episodio 4.12 – A View to a Kill

Prima di vedere questo episodio mi è caduto l’occhio sul nuovo poster promozionale appena ‘sfornato’ da CW per promuovere la seconda parte della stagione in corsa, il poster ritrae: Stefan, Elena e Rebekah con la scritta ‘an unlike Threesome‘, ho subito pensato che un ennesimo triangolo in questa serie non l’avrei certo digerito. A quanto pare, anche se sembra che la direzione che lo show voglia prendere sia proprio quella, devo dire che tutto sommato questa scelta mette in primo piano il personaggio di Rebekah che viene indagato con più attenzione e più in profondità.
The Vampire Diaries_morte di KolSe qualcuno, alla notizia di uno spin off sugli Originali aveva storto il naso pensando che no, senza Damon, Elena e Stefan una serie come questa non poteva reggersi, l’episodio in questione dimostra proprio l’esatto contrario. Un po’ grazie alle doti recitative degli attori britannici/australiani che hanno una marcia in più rispetto agli americani e mi dispiace dirlo visto che Nina Dobrev  la trovo anche cresciuta rispetto alla prima stagione ma in questo episodio la sua recitazione è pessima, un po’ grazie anche alla natura più animalesca e poco teenager che gli Originali hanno. La questione Kol viene archiviata molto velocemente, Elena e Jeremy messi alle strette dallo psicopatico vampiro, lo uccidono senza attendere l’arrivo di Bonnie; questo scatena le iree di Klaus. La scena in cui Klaus si strugge dal dolore per suo fratello morto è molto intesa, peccato che la sceneggiaura si concentri poco su questi aspetti più emotivi quando si tratta di Klaus, sarebbe invece interessante vedere la sua parte umana in questi frangenti e non quando cerca di conquistare Caroline, lì siamo un po’ fuori personaggio a mio avviso.
Come dicevo all’inizio grazie all’unione di Stefan e Rebekah c’è modo di stringere il fuoco di attenzione proprio sulla vampira originale, è commovente la sua voglia di essere umana e The Vampire Diaries_412_aper nulla diversa dal desiderio di Elena di sposarsi, avere figli e invecchiare. Stefan giunge a questa conclusione quando sceglie di non tradirla nuovamente e di aiutarla a cercare la cura anche per lei. In fondo c’è qualcuno di loro che merita più degli altri la cura contro il vampirismo?
In tutto ciò c’è spazio anche per analizzare il cambiamento di Bonnie, il suo potere preoccupa i suoi genitori che tentano di arginarla in qualche modo.
Lei stessa è spaventata dalla sua nuova magia, non più guidata dagli spiriti ma da qualche forza diversa, vedremo entro la fine della stagione il suo passaggio al lato oscuro?
Ovviamente come ogni episodio che si rispetti di The Vampire Diaries abbiamo anche il momento Elena, Damon e Stefan.
Damon, finalmente libero dal soggiogamento di Kol, può finalmente uscire dalle segrete e riunirsi ad Elena, ma ovviamente arriva Stefan che ammette candidamente di non aver seguito il piano di Elena che prevedeva la neutralizzazione di Rebekah. Damon così spiega a Elena del nuovo rapporto che lega il fratello all’Originale, creando un battibecco tra i tre tipico dei teen drama, ci scappa anche un pugno. Chiedere un’evoluzione in questo senso è chiedere troppo?
Per quanto mi era piaciuta la gestione della transizione di Elena da umana a vampira speravo che ci fosse anche un salto della serie stessa a una nuova maturità, mentre sembra quasi che nella gestione del rapporto tra i tre si sia tornati indietro, banalizzando molto la questione. Anche il rapporto Stefan/Damon è ridotto a dei battibecchi su Elena, quando ci è sempre stato detto dagli showrunner di questa serie che il rapporto fraterno dei due va ben oltre la ragazza. Sentire Stefan dire a Rebekah che in una situazione di pericolo difenderà sempre le The Vampire Diaries_marchio Jeremypersone che ama: Jeremy, Elena e “persino Damon” è riduttivo dell’affetto che Stefan prova per Damon, è mai possibile che un vampiro centenario metta prima Elena e Jeremy che il fratello, per quanto i due abbiano avuto battibecchi?
Le cose che non mi convincono di questa stagione iniziano a sommarsi tra loro, sarà la stanchezza fisiologica della quarta stagione, ma l’impressione è che nel momento in cui hanno dovuto gestire un cambio di dinamiche importante che sono alla base della serie, i narratori non sono riusciti per il momento a convincere. Limitandomi all’episodio, il ritmo di certo non manca, l’intrattenimento è quindi garantito come sempre, la storyline orizzontale relativa alla cura del vampirismo sembra arrivata ad una svolta con il completamento del marchio di Jeremy, non ci resta che attendere e vedere come Klaus si libererà dalla barriera energetica creata da Bonnie e soprattutto come reagirà all’affronto subito.

Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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