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The Vampire Diaries: Candice Accola si racconta

L’Attrice Candice Accola che nella seconda stagione di The Vampire Diaries ha potuto mostrare diverse doti di sè: oltre la dolcezza e la simpatia, anche il coraggio e  notevoli doti canore conquistando i fan di The Vampires Diaries.  Il Magazine LA Teen Festival ripercorre un pò la sua carriera dagli esordi come cantante alla consacrazione con la televisione.

Il motto di Candice Accola è il famoso detto “le cose non vanno mai come pensavi“. Trasferitasi da Orlando a Los Angeles per cercare fama come cantante, ha immediatamente ottenuto un contratto con l’etichetta di Madonna, la Maverick Records. Dopo aver registrato il suo primo disco pop-rock, il quale ha ottenuto un’accoglienza tiepida, l’etichetta le ha suggerito di buttarsi sulla recitazione, in modo da promuovere più facilmente la sua carriera da cantante. E quindi la strada della carriera di Candice è cambiata dall’oggi al domani: una volta smesso di cercare di diventare la prossima pop-star, ha diretto la sua attenzione verso la cinepresa.

Con questa sua nuova passione per la recitazione, l’obiettivo seguente era cercare di ottenere un ruolo da regular in un telefilm. Quindi, dopo aver recitato in piccoli ruoli in serie come Supernatural, Greek e How I Met Your Mother, le cose finalmente sono andate per il verso giusto quando è approdata alla serie con lo share maggiore della CW, The Vampire Diaries. Tre stagioni dopo, con nessun cartello con scritto “fine” nei paraggi, Candice sembra finalmente essere sulla strada giusta.

 

Quando TVD è cominciato, avresti mai pensato che Candice sarebbe stata trasformata in un vampiro?

 

C: Sin dall’inizio, Kevin Williamson accennò al fatto che volevano trasformare Caroline in vampiro. Gli autori provano continuamente nuove storylines, e a volte gli piace dove portano, a volte no, quindi sono molto grata del fatto che gli autori abbiano dato una possibilità a Caroline e che il pubblico abbia apprezzato questa nuova storyline così tanto.

 

Da quando il tuo personaggio si è trasformato, è passato attraverso molti cambiamenti: affronti il ruolo in un modo particolare? Come ti relazioni al fatto di rappresentare un essere sovrannaturale?

 

C: Può essere molto difficile rendere l’umanità in un copione pieno di vampiri, licantropi e streghe. Ho un coach per la recitazione ad Atlanta, che mi aiuta ad affrontare ogni episodio. Però finisce sempre per essere qualcosa di molto collegabile alle esperienze personali: per esempio, quando Stefan aveva problemi col sangue era qualcosa di molto simile a una persona che ha dipendenze da droghe o alcol. Oppure Caroline che non vuole rivelare la sua vera identità alla madre può ricordare situazioni di ragazzi che sono restii a confidarsi con i genitori. Ora per Caroline è tutto nuovo, un pò come è per tutti il liceo. E, dato che questa è la mia prima serie tv, anche per me è tutto una novità!

 

Hai molte scene da girare in cui c’è il sangue. Com’è stato per te lavorare con una cosa del genere?

 

C: E’ divertente perchè, a seconda di quello che devi fare, ci sono diversi tipi di sangue. Quella poverina di Kat ha sempre scene dove il sangue le esce dal naso, e quindi dovevano ficcarle un cottonfioc nel naso tra una scena e l’altra. E’ proprio…scomodo! Può essere complicato quando picchiettano il sangue mentre tu ti metti in posizione e comincia a sgocciolare…tutti gridano “Presto, presto! Il sangue sgocciola in maniera perfetta!”. Per quanto riguarda il bere, qui abbiamo sempre un nuovo miscuglio di ingredienti strani, tipo gelatina non ben definibile o succhi di frutta. Altrimenti usiamo anche lo sciroppo d’avena, che è così dolce e pesante che devi per forza ingoiarlo..che schifo! E queste sono le cose che mi fanno pensare “ma questo è davvero il mio lavoro? E’ da pazzi!

 

Ora abbiamo una terza stagione da attendere. Cosa possono aspettarsi i fan da Caroline e dalla sua storyline?

 

C: Non ne ho la minima idea! Ma so che gli sceneggiatori hanno apertamente detto che la prossima sarà la stagione degli originali. Il primo anno era quello di Katherine, e il secondo quello di Klaus l’originario. Credo che giocheranno molto sul contrasto tra luce ed oscurità, buoni e cattivi e come noi affrontiamo queste cose, sia esseri sovrannaturali che non.

 

Lo show è girato ad Atlanta, in Georgia. E’ diventata una seconda casa per te?

 

C: Sì, praticamente sì. E’ una bella città e organizzano sempre molti festival. Per esempio, un weekend c’era un festival del Chili che hanno chiamato “Chomp & Stomp” (=tipo “divora & fai casino”) ed era a ingresso libero. Non ho partecipato alla corsa annuale prevista, ma il chili l’ho mangiato! E il weekend successivo c’era il Bluegrass festival, un festival della birra. Poi apprezzo anche molto la città per l’aspetto estetico di TVD, perchè per i flashback li abbiamo girati su una vera piantagione del 19° secolo!

 

Vai d’accordo con gli altri del cast? Vi vedete anche al di fuori del set?

 

C: Sì, trascorriamo tutti molto tempo assieme. Ma c’era già una sorta di cameratismo perchè tutti i membri della crew si conoscevano da prima, avevando lavorato assieme in altri progetti.

 

Hai cominciato come cantante e hai ottenuto un contratto prima ancora di cominciare a recitare. Con chi avevi firmato?

 

C: Ero con la Maverick Records, quando erano ancora una etichetta indipendente. Avevo 7 anni quando tornai a casa e dissi che avrei voluto prendere lezioni di canto. Dopodichè, decisi che volevo mettere su una band di ragazze! Così dissi a mia madre “Mamma, ti comunico ufficialmente che oggi terrò delle audizioni per il mio gruppo” (ride) E poi, quando avevo 16 anni, mia madre si è trasferita a Los Angeles con me e nel giro di 6 mesi avevo firmato un contratto di produzione e registrazione di un disco. Ho fatto un disco pop-rock che è stato co-scritto e prodotto da Stacey Jones e Jamie Arentzen di American Hi-Fi.

 

Hai cantato sia nel film di Hannah Montana che nel tour. Hai lavorato molto a contatto con Miley Cyrus?

 

C: E’ divertente, perchè Stacey Jones era anche il direttore musicale del suo tour. Quindi mi ha chiamata quando stava succedendo tutta la faccenda dello sciopero degli sceneggiatori. A quel tempo, io avevo 20 anni e Miley ne aveva 14. Ha così tanto talento..era in grado di dominare il palco sera dopo sera. Era divertentissimo esibirsi di fronte a un pubblico di 18000 persone con una rock band della Disney! Anche perchè, in quanto corista, puoi divertirti senza sentire addosso troppa pressione, e senza dover ballare, cantare e urlare cose tipo “Come va Houston?

 

Adesso vuoi ancora diventare una cantante, o vuoi continuare per la strada della recitazione?

 

C: In realtà ho cominciato a recitare perchè era l’etichetta discografica a volerlo. Era quel periodo in cui Ashlee Simpson aveva il suo show su Mtv e andava di moda la strategia della promozione attraverso mezzi diversi. Quindi mi dissero che anch’io avrei dovuto avere il mio show..c’ho messo 7 anni, ma anch’io ce l’ho fatta! Scrivo ancora musica e l’adoro, ma è diverso da farlo per lavoro. Dopo aver cominciato a recitare, non mi sono sentita così male dal punto di vista creativo per il fatto che mi sveglio la mattina con la consapevolezza che QUESTO è il mio lavoro. Infatti per me la recitazione è un esatto equilibrio tra il lavoro e la passione.

 

Visto che ami così tanto la musica, chi ascolti di più in questo periodo?

 

C: Sento molto Ingrid Michaelson e Adele. Anche Otis Redding, infatti ho un paio di suoi dischi live. Ho anche Tom Jones “Live a Las Vegas”, dove c’è una versione fantastica di Hey Jude!

 

Tuo padre è un chirurgo e tua madre era un’ingegnere ambientale. Quindi da dove è venuta fuori la tua passione per il palco?


C: Ho cominciato ad adorare cantare grazie alle lezioni di canto che facevo alla mia scuola.. i miei amici mi chiedevano continuamente di cantare, e i miei genitori apprezzavano parecchio. Quello che ammiro nei miei genitori è che vengono entrambi da cittadine, ma entrambi si sono fatti strada da soli, uno diventando un chirurgo cardiaco e l’altra diventando una delle tre donne migliori nel corso di ingegneria. Quindi mi hanno ispirata ad avere degli obiettivi ben definiti e a lavorare per vederli realizzati. E io volevo essere parte di serie tv che mi avrebbe permesso di imparare molto.

 

Qui leggo di 2 film tuoi che usciranno presto. “The Truth About Angels” e “Complicity”.

 

C: Quelli sono due film indipendenti che ho girato un paio di anni fa. Questa è la cosa interessante dei film indipendenti, cioè che prendi parte a un progetto per un paio di settimane, loro poi mandano i film in giro per i festival e qualcosa torna indietro qualche anno dopo.

 

Che tipo di recitazione vorresti fare in futuro?

 

C: A dire la verità, voglio solo continuare a lavorare (ride). Sono molto entusiasta di vedere personaggi stupendi che rappresentano la donna vera e non il solito stereotipo della damigella in pericolo. Non fraintendetemi, adoro le commedie romantiche! Mi piacerebbe molto continuare a incontrare altre donne del campo che hanno qualcosa da dire e ci mettono della vera passione in quello che fanno.

 

Vedo che collabori da vicino con una fondazione, collegata a una vicenda che riguarda una tua amica.

 

C: Sì, la Corner Foundation si occupa della malattia di Lyme e di trovare fondi per la ricerca. Una mia amica con cui sono cresciuta, si è ammalata durante il college ed è dovuta quindi tornare a casa. La malattia si è aggravata anno dopo anno, fino a quando non le è stata diagnosticata la malattia di Lyme. Aveva il mondo ai suoi piedi, però il suo fisico le è stato letteralmente portato via, a causa di un piccolo morso di una zecca. Nei miei personali tentativi di informarmi, volevo anche essere parte di qualcosa che informasse anche gli altri. Mi sono messa in coppia con la linea di vestiti di alcuni amici, Showmeyourmumu e ho chiamato “l’uccellino” mumu per Terry, perchè lei aveva il pallino della moda. Quindi è per un buona causa!

 

Ora sei in vacanza. Che hai intenzione di fare nel tempo libero?

 

C: Vado in Europa per un mese! Comincio da Londra e Barcellona. Voglio attraversare tutta la Spagna in macchina, fino ad arrivare al sud della Francia. Non vedo l’ora di vedere le loro stupende cattedrali! Sto consultando tutte le mie guide turistiche..che cosa NERD! E non ci dimentichiamo che sono una grande fan di The Vampire Diaries e che non vedo l’ora di cominciare un’altra stagione con Caroline quest’autunno. Nel frattempo, bon voyage!

Silvia

Giornalista, amo scrivere, leggere, il cinema e le serie tv. il mare e le lunghe passeggiate sulla spiaggia

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