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Recensioni

The Vampire Diaries – 4.01 Growing Pains

E’ stata una lunghissima estate di attesa questa appena trascorsa, il colpo di scena con il quale The Vampire Diaries ci aveva lasciato è stato il più importante della serie, la curiosità di sapere come sarebbero cambiate le cose era veramente tanta, inoltre il cast e gli sceneggiatori, rilasciando molte interviste in questa pausa -senza però rivelare molto di quello che la quarta stagione ci avrebbe riservato – non hanno fatto altro che accrescere l’attesa.
Growing Pains inizia proprio con la transizione di Elena fatta quasi totalmente di grandi sofferenze, le sensazioni sono tutte triplicate e il disorientamento di Elena: il suo disagio con la luce, la voglia di sangue, la disperazione per la vita persa, sono tutte ben rese anche dalla fotografia e regia tecnicamente, soprattutto quando Elena è prigioniera nella casa del reverendo.
La questione principale è che Elena era pronta a morire al posto di Matt, ma non a diventare un vampiro e noi come Stefan lo ricordiamo bene, dopo quel toccante discorso che Elena gli fece sulle motivazioni per le quali era più importante avere una vita da umana e quindi morire piuttosto che l’immortalità. Questo è’ lo stesso discorso che Damon fa in chiusura di episodio, quando spiega a Elena perché al posto di Stefan non avrebbe esitato un secondo e avrebbe salvato lei invece che Matt. Elena per Damon meritava di avere una vita normale e di crescere, invecchiare e morire. Noi spettatori però, non siamo molto d’accordo con Damon diciamoci la verità, questo twist narrativo è sorprendente e anche coraggioso, trasformare la protagonista in un vampiro ha, di fatto, cambiato le carte in tavola è come se ci trovassimo in un’ipotetica ‘parte 2’ dello show ora, di questo bisogna ringraziare i due showrunner che hanno sempre curato nei minimi particolari la sceneggiatura di questa serie che qualitativamente è superiore a tutte le serie della CW e a molte di altri canali statunitensi generalisti.
C’è tempo nel corso dell’episodio, ovviamente, però di affrontare anche altre storyine.
Bonnie usa la magia nera, per ben due volte: la prima per riportare in vita Elena ma senza successo e la seconda per liberare Klaus dal corpo di Tyler, ma paga un prezzo molto alto per questo. La nonna, infatti, viene torturata (non uccisa perché era già morta!) non sappiamo bene cosa sia capitato e quali saranno le conseguenze per Bonnie, vedremo come procederà la storia in questa direzione.
Klaus torna nel suo corpo, dopo aver approfittato un po’ di Caroline e ripudia la sorella, Rebekah, che in un accesso d’ira e di disperazione per non essere amata dal fratello, distrugge le ultime sacche di sangue di Elena, utili a creare l’esercito d’ibridi.

E infine, arriviamo alla storyline che sarà probabilmente centrale della prima parte di stagione: il pastore Young.
Come ricorderete Alaric aveva rivelato tutta la verità sui vampiri di Mystic Falls al consiglio. Dopo aver arrestato i vari membri collusi con i succhia sangue, il pastore prende il posto dello sceriffo Forbes e cattura Stefan, Elena e Rebekah. In questa location assistiamo a una bellissima e commovente scena tra Stefan ed Elena che non commuove solo noi spettatori, ma anche la sarcastica Rebekah, che si ritrova ad aiutare Stefan a uccidere uno dei seguaci del pastore, questo è il primo sangue umano del quale Elena si nutre, la sua transizione è completa.
Devo aprire una parentesi ora e fare una vera e propria ‘filippica’: Nina Dobrev sa recitare.

E’ abbastanza fastidioso e frustante leggere che Nina Dobrev è un cane nella recitazione, poiché non è vero! Se avete visto The Vampire Diaries dal primo episodio a questo quarto, non potrete non aver notato i miglioramenti veramente impressionanti che quest’attrice ha fatto.
E’ molto talentuosa quindi basta con questi pregiudizi, no?
In generale ho trovato tutto l’episodio ben recitato, anche chi di solito non eccelle come Michael Trevino, nei panni di Klaus è stato molto convincente, questo probabilmente significa che il personaggio di Tyler non gli permette molte “manovre” –
Il triangolo: Damon/Elena/Stefan
Merita un capitolo a parte della recensione, sì perché se per caso pensavamo che fosse finita lì, cioè con la scelta di Elena, ovviamente siamo stati degli ingenui!
Il momento più piacevole della transizione di Elena, a suo dire, è stato ricordare tutte le cose che Damon le aveva cancellato dalla memoria: la prima volta che lui le aveva detto ti amo, il loro primo incontro e altre piccole cose che noi abbiamo visto nel corso delle quattro stagioni.
Questo senza dubbio cambierà la situazione, Elena sa delle cose che prima non immaginava lontanamente, l’amore che Damon prova per lei non è egoistico, come lei forse pensava, ma anzi totalmente incondizionato giacché questo amore l’ha costretto a mettersi da parte senza farla scegliere veramente.
Io, ho sempre fatto il tifo per Damon ed Elena, ma non vi nascondo che Stefan come personaggio è cresciuto talmente tanto che ora non sono più tanto sicura del mio tifo, o meglio se è possibile li shippo tutti e tre, perché porci limiti?
In conclusione, la premiere è stata molto buona, come sempre, intrattiene e commuove e apre interessanti questioni da sviluppare, la scena finale in cui il pastore uccide tutti i suoi seguaci è inquietante e allo stesso tempo interessante per eventuali sviluppi futuri. L’unico difetto di  questo primo episodio, è forse quello di aver concentrato veramente tanti avvenimenti in 42 minuti, ad esempio la storyline di Klaus nel corpo di Tyler era cosa nuova, sarebbe stato più saggio protrarla un po’ più a lungo, cosa ne pensate?  A Voi la premiere è piaciuta?

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