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Recensioni

The Tudors, una serie storica

The Tudors

La storia, permettetemi, è la più grande fonte d’intrattenimento. Cos’ha una fiction da invidiare alle vere gesta di sovrani e nobildonne? Poco e niente. Anzi, molto spesso, gesti e eventi che oggi invadono la TV e il cinema sono frutto di una rivisitazione proprio della storia. Lo dimostrano i tanti, tantissimi kolossal americani ambientati in epoche straordinarie passate. E cosa accade quando la storia arriva sul piccolo schermo? No, non sto parlando dell’ennesima edizione di un programma di Piero Angela. Ma di pura, semplice fiction. O meglio, di The Tudors.

Prima di arrivare sugli schermi italiani (sul Digitale Terrestre, precisamente su Mya all’interno del pacchetto Mediaset Premium – ma non preoccupatevi, arriverà anche su Canale 5 in Estate!), The Tudors ha fatto molto parlare di se oltreoceano ma anche nel resto d’Europa. Showtime, la rete concorrente della HBO, ha puntato tantissimo su questa soap storica, ingaggiando autori di un certo livello, un cast di tutto rispetto e soprattutto stanziando un bugdget che nulla ha da invidiare ai grandi film hollywoodiani. Tutti questi ingredienti confluiscono nell’appunto suddetto The Tudors, serie tv storica che segue le avventure storiche (ma anche personali) della dinastia dei Tudor, del sovrano Enrico VIII, della moglie Caterina D’Aragona, delle sue tantissime amanti, dei tanti pericoli che al tempo si attanagliavano in tutta Europa. Insomma, potere, donne, sesso, intrighi: c’è tutto e di più in quella che, inizialmente, era prevista come una miniserie ma che invece, dopo il grande successo ottenuto, è arrivata addirittura ad essere confermata per una terza stagione, segno che la cultura, dopotutto, ha ancora un posto in televisione.

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The Tudors racconta i primi anni del regno di Enrico VIII (interpretato da un carismatico e ambiguo quanto basta Jonathan Rhys Meyers), sovrano inglese fino al 1547. La serie si snoda su due livelli, quello privato e quello storico-politico: Enrico VIII è protagonista di un matrimonio triste con la fragile Caterina D’Aragona, rea di non avergli potuto dare il tanto desiderato erede maschio: un pò per “punirla”, un pò perchè – essendo il sovrano di uno dei paesi più importanti del Vecchio Continente – nessuno può dirgli di no, passa di letto in letto, tra damigelle e cortigiane. Paralella, pur scorrendo su un piano diverso, la parte invece storica: Enrico VIII si ritrova subito “vittima” di un mondo che storicamente sta cambiando, si sta evolvendo, ed è costretto a stipulare patti e alleanze allo scopo di sviare guerre dispendiose. Ma, in ogni corte che si rispetti, non mancano intrighi, invidie e gelosie, sia a livello politico che personale. Proprio per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, come non citare l’apparizione di una certa Anna Bolena che cambierà definitivamente la vita del re. Il resto è storia, è proprio il caso di dirlo. Sebbene storia “romanzata” perchè non dobbiamo dimenticare che la serie, pur essendo abbastanza fedele alla realtà storica dei fatti, è nata per intrattenere, e quindi molti fatti storici vengono esagerati, altri tralasciati, altri ancora addirittura frutto dell’invettiva degli autori.

Uno dei punti di forza della serie è indubbiamente il cast, e a questo riguarda basta citare il già nominato Jonathan Rhys Meyers (Match Point), stella in ascesa del cinema americano, che ha saputo dare ad Enrico VIII quel giusto mix tra potenza, saggezza e ingenuità (perchè spesso, il sovrano, più che stratega appare come in balia degli altri e degli avvenimenti). E’ inoltre impossibile non citare Sam Neil (Merlino) nel ruolo del Cardinale Thomas Wolsey che ha perfettamente incarnato l’ambiguità degli uomini del clero del tempo; oppure Peter O’Toole che ricopre il ruolo di Papa Paolo III.
Scritta da Michael Hirst, prodotta dalla Working Title Films, la serie ha un taglio e un linguaggio volutamente cinematografico, il che rende il prodotto ancora più interessante e particolare.
The Tudors è andato per la prima volta in onda negli Stati Uniti il 1 Aprile 2007, al momento negli States è in corso la seconda stagione: la serie ha subito saputo conquistarsi una grande fetta di pubblico convincendo anche molti dei critici (sebbene quelli inglesi, forse un pò gelosi del fatto che un prodotto del genere sia stato realizzato in America piuttosto che in Inghilterra, abbiano fatto più di qualche crica al serial).
In definitiva, se vi appassiona la storia o semplicemente non vi dispiace un buon cocktail di storia e intrattenimento, The Tudors è una serie che fa per voi!

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