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The Strain: Recensione dell’episodio 1.01 – Night Zero

Devo necessariamente fare una premessa: ho letto e mi è piaciuta molto la saga che in Italia è conosciuta con il nome di Nocturna, scritta dallo stesso Del Toro (anche se resa libro più da Hogan) e che si compone di tre libri: La Progenie, La Caduta e Notte Eterna. Una saga horror che è sicuramente una lettura leggera, senza troppi sottotesti nascosti, semplice e avvincente. Alla notizia della realizzazione della serie tv di The Strain (titolo originale della saga), come potete immaginare, fui decisamente felice, considerando che tra i produttori figuravano gli stessi Del Toro e Hogan, insieme a Carlton Cuse. Le successive dichiarazioni di “saremo fedeli al romanzo” mi diedero ancora più carica.

the strain 101ePerché tutto questo cappello iniziale? Per poter giustificare la mia successiva affermazione: stando al solo pilot (ma ammetto che non posso giudicare solo da qui e dovremo vedere come va avanti), questa mi sembra la versione televisiva for dummies della narrazione letteraria. O almeno, questa è una paura che mi striscia dentro, perché ho trovato certe scelte di narrazione, affrettate e troppo didascaliche. Voglio fare un esempio, sia per i lettori che per quelli che non lo sono: La Progenie, primio libro della saga, apre la narrazione (dopo un breve antefatto iniziale che qui però trascuriamo) con l’aereo che atterra ed improvvisamente si spegne; da lì poi parte tutta la successiva narrazione. Nella controparte televisiva si è voluta inserire la scena precedente degli assistenti di volo che vengono aggrediti dalla strana entità, come a dire: mettiamo subito le carte in chiaro, onde evitare che lo spettatore dummy non capisca cosa sta succedendo, spieghiamogli subito che si parla di una strana entità….

the strain 101dStessa cosa per il professor Setrakian: facciamo subito vedere che ha una spada nel bastone e un inutile scena dove si difende da due ladruncoli. Gus introduciamolo con tutto l’armamentario possibile, lo stesso Eph, mettiamoci subito un bello spiegone con una seduta da chi deve decidere l’affidamento del figlio. Insomma, cerchiamo di non far sforzare troppo la testolina dello spettatore televisivo base, spieghiamogli le cose, sennò non capisce.

Invece per ragioni un po’ meno comprensibili si è deciso di infilare già nel pilot cose che non hanno nessun senso qui, come il risveglio dei morti, la cantina di Setrakian, un uomo che ha gli occhi che girano tanto per farci capire che umano non è, oltre alla scelta di saltare completamente la parte dell’eclissi e fare svolgere il tutto troppo velocemente, tutto insieme, senza motivo… insomma, un po’ un pastiche per attirare più pubblico possibile.

the strain 101aDetto questo, però, non possiamo non analizzare il prodotto anche al di là dell’ottica di resa visiva di una narrazione letteraria: a parte alcune sbavature e facilonerie, fatte soprattutto per le ragioni indicate sopra, la premiere regala un atmosfera abbastanza tesa ed anticipatoria, la resa scenica di alcune sequenze è curata molto bene, creando la giusta ansia nello spettatore, ma altre cose sono un po’ lasciate alla sorte, come gli effetti speciali del risveglio o l’imbarazzante scena finale della bambina. Visto in un’ottica da non lettore, la serie potrebbe correre il rischio di trasformarsi in un Helix (diocenescampi) ma la trama di base della saga concede molto di più, quindi, a meno che non svacchino nei prossimi episodi, possono solo riprendersi.

Quello che mi lascia ancora perplesso al momento è il cast: Corey Stoll nella parte di Ephraim ci può anche stare e ha fornito alcune prove di discrete capacità in passato (House of Cards), ma il resto è abbastanza di secondo piano e non mi ha colpito molto per ora. the strain 101cChi è più noto è sicuramente David Bradley (Harry Potter, Game of Thrones) nei panni di Setrakian, anche se mi piange il cuore che abbia preso il posto di Ian Hart che ci avrei visto molto meglio… mi perdonerà Bradley, ma lo vedo meglio ad interpretare Walder Frey.

Sicuramente, come dicevo all’inizio, è ancora presto per giudicare: il pilot mi lascia alcune paure, ma vedremo nei prossimi episodi come svilupperanno la storia e quanto ci metteranno di “version for dummies”

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