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The Royals: Recensione dell’Episodio 1.01 – Stand and Unfold Yourself

Non me ne vogliate ma pare proprio che The Roayls sia sulla buona strada per diventare il mio guilty pleasure. Le premesse ci sono tutte: un cast interessante, una storia meno scontata di quanto ci si aspetterebbe, dei costumi importati direttamente dal set di Gossip Girl, qualche riferimento non troppo velato alla Queen V di Revenge e, naturalmente, una morte misteriosa che sconvolge lo status quo iniziale, obbligando i personaggi a fare i conti, ciascuno a modo proprio, con il nuovo mondo che hanno di fronte.

royals_3A differenza di quello che il trailer ci aveva portati a credere, la nuova serie targata Entertenment Weekly è tutt’altro che solo parodia e banale trash. La monarchia di fronte a cui veniamo posti non è una caricatura o un’imitazione della vera famiglia regnante britannica, ma con essa ha in comune solamente il paese d’origine. Per introdurre i personaggi la serie sfrutta la morte improvvisa del primogenito di re Simon e di sua moglie Helena (una divina e perfida Elizabeth Hurley), la vera e autentica regnante del paese a discapito di un marito più debole e meno composto. Oltre al figlio perduto vengono presentati i gemelli, Liam e Eleanor, entrambi ben lontani dal concetto di ‘figli perfetti’ o di ‘regnanti rispettabili’, se è per questo. Come appare fin da subito evidente, la serie si concentra non tanto sul mondo dei reali in quanto tale – non al momento, comunque – bensì sulle diverse dinamiche che entrano in gioco all’interno delle mura del palazzo. Vengono esposti non solo tipici problemi coniugali, ma anche la conflittuale relazione dei figli con i genitori, le classi sociali come dictat e il royals_1desiderio di preservare la tradizione a discapito del progresso e dell’evoluzione.

Una singola scena, perfino insignificante, come quella della cena di famiglia riesce a esternare alla perfezione il carattere di ciascun personaggio in meno di un attimo: il re che cerca di fare del bene, per il suo popolo e la sua famiglia; una regina che è interessata a non perdere la sua corona (reale e metaforica); uno zio lascivo e assetato di potere e le sue figlie dal quoziente intellettivo molto basso; una figlia drogata, che cerca di attirare l’attenzione su di sè nei modi più sbagliati e, naturalmente, l’immancabile principe anticonformista che invita la figlia del capo della sicurezza e la presenta alla sua famiglia. A costo di essere sdolcinata, non mi dispiace il modo in cui hanno scelto di raccontare la storia – non ancora effettiva – di Liam e Ophelia (ma che nome è?!). Il tutto inizia quasi per caso, quando lui non la riconosce come la figlia del capo della sicurezza di palazzo, ma si evolve in un continuo crescendo prima quando lei gli sta accanto, quando suo fratello muore, e poi quando la stessa ragazza tiene testa alla regina, una maniaca del controllo bell’e fatta. Forse la scena con i paparazzi fuori dal palazzo potevano anche risparmiarsela, siamo tutti d’accordo, ma non vedo l’ora di scoprire come si evolverà la loro relazione.

Anche il personaggio di Eleaonor subisce un climax ascendente di intensità nella sua storia. Partendo da festaiola e royals_4menefreghista, la vediamo in realtà molto profonda, affezionata sia al fratello che al padre che, probabilmente a modo proprio, alla madre. Quel “I’m just a bitch with money and power” non è una frase buttata a caso e neppure una realtà: è il riflesso nello specchio dell’autenticità dell’opinione che lei ha di se stessa, che naturalmente è molto negativa. Se da un lato viene spontaneo pensare che si meriti il filmino porno (e chissà cos’altro) che la guardia del corpo le sventola in faccia al mattino, dopo l’ennesima notte di bravate, dall’altra ci si rende conto che probabilmente la colpa non è soltanto sua ma dell’ambiente che l’ha resa non solo così negativa verso se stessa, ma anche negativa verso il mondo in generale. Non è facile essere pessimisti ma, probabilmente, è molto più difficile vedere il bicchiere mezzo vuoto (totalmente vuoto, nel suo caso, ho il sospetto).

Un po’ troppa enfasi viene poi messa sul rapporto tra Ted e Ophelia. La morte della madre aleggia su di loro come un fantasma e il royals_2mistero di questo decesso è stato, probabilmente, soltanto scalfito. Come per la morte del principe Robert, si percepisce che molto è ancora ignoto sulla morte di questa donna e molto di questo mistero finirà con l’influire sui futuri sviluppi della trama. Non è da sottovalutare il modo quasi leggero con cui già due morti vengono archiviate, in questi primi cinquanta minuti, poiché entrambi promettono segreti e interessanti scoperte, e poi sappiamo che dove ci sono segreti ci sono bugie e conseguenti, magnifici colpi di scena. Non ci resta che continuare a guardare per scoprirli.

Nel complesso è questo che ha reso l’episodio così ricco ed interessante, scorrevole e con le giuste dosi di trash e pathos. Ovviamente non sfugge la somiglianza a Victoria Grayson, quando la regina Helena osserva il figlio e la popolana uscire per un caffè, dall’alto della torre del castello, o l’atmosfera mista di Skins  e Gossip Girl, miscelati più di un mojito con la menta. Avevo le mie riserve ma, quando qualcosa piace, piace e basta e, personalmente, questo pilot mi è piaciuto molto e non vedo l’ora di vedere come si evolverà la trama.

P.S. Da non dimenticare una colonna sonora particolarmente interessante e moderna: il funerale è stato accompagnato da Byegone dei Volcano Choir, mentre il finale si è dissolto sulle note dei Kodaline con All I Want.

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