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The Rain 3: con enorme tristezza anche la prima serie TV danese di Netflix si conclude. Recensione della terza stagione.

The Rain 2

Purtroppo è arrivata la conclusione anche di The Rain 3, il terzo capitolo della serie TV distopica danese del servizio di streaming online Netflix. Sapevamo che questo momento sarebbe arrivato, ma confessiamo che ci è venuta un po’ di tristezza al termine dell’ultimo episodio.

In questo momento il futuro delle nostre serie TV è in discussione a causa della pandemia. Non sappiamo quanti show inediti arriveranno, visto che le restrizioni stanno rallentando e danneggiando anche le nuove produzioni. Pertanto assistere alla fine di una serie TV che abbiamo iniziato a seguire prima dell’arrivo del virus, incentrata poi su un evento pandemico e catastrofico, ci ha toccato particolarmente.

Abbiamo iniziato a guardare The Rain senza doverci preoccupare del diffondersi di un virus nel mondo reale, per poi concludere la serie TV in un momento storico totalmente diverso, che mai avremmo immaginato di vivere. Se noi stiamo combattendo e sfuggendo ad un virus invisibile, Simone (Alba August), Rasmus (Lucas Lynggaard Tønnesen), Martin (Mikkel Følsgaard) e i loro amici hanno dovuto sconfiggere un virus che è partito dalla pioggia per poi diffondersi in tutta la terra tra gli esseri viventi, anche umani.

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The Rain 2 - Un'immagine promozionale
The Rain 3 recensione

The Rain 3: dove eravamo rimasti…

Nell’ultimo episodio della seconda stagione, Simone aveva sparato a Rasmus perché intenzionato ad attaccare Martin. Il ragazzo si era rivoltato contro la sorella, in preda alla rabbia causata dal dolore per la scomparsa di Sarah (Clara Rosager), la donna che amava. Mentre Simone e Martin riescono a sfuggire alla furia di Rasmus, quest’ultimo decide di allontanarsi dalla sorella ed incontrare Sten (Johannes Bah Kuhnke), il leader di Apollon.

The Rain 3 è ambientata tre mesi dopo quanto successo a Rasmus. Non vediamo cadere alcuna goccia, non c’è pioggia che costringa le persone a rifugiarsi per evitare la morte, eppure anche i toni di questa nuova stagione sono oscuri e il cielo sempre tempestoso. L’evento catastrofico è solo un ricordo per tutti, ma vi è comunque una terribile minaccia che incombe sulla vita dei danesi: è il virus che sta diffondendosi sulla terra, uccidendo qualsiasi essere vivente.

Le opinioni contrastanti di Rasmus e Simone sono il cuore di quest’ultima stagione, strettamente legate a una possibile fine del mondo intero. Rasmus vive oramai all’Apollon e collabora con Sten per affrontare il virus. Dopo aver scoperto che Sarah è sopravvissuta perché “infettata” da Rasmus, i due uomini decidono infatti di studiare un modo per trasformare ogni persona come Sarah e di conseguenza come Rasmus. Perché solo con la diffusione del virus, secondo i due uomini, l’umanità potrà sopravvivere nel nuovo mondo. Simone è invece desiderosa di capire se oltre al muro che cinge l’area dell’Apollon c’è ancora vita, se c’è una cura in grado di salvare Rasmus e l’intero pianeta.

The Rain 3 recensione
The Rain 3 recensione

Simone e Rasmus, uno contro l’altro.

Sebbene il virus sia l’elemento centrale della trama di questa serie TV, i nuovi episodi rappresentano più che altro i diversi punti di vista di Simone e Rasmus, che si trasformano in una lotta all’ultimo sangue tra fratello e sorella. Rasmus non vuole restare solo, non vuole nemmeno essere la causa della morte di tutta l’umanità e cerca qualsiasi strada pur di trasformare ogni essere umano come lui. Alla fine quel che desidera è solo poter esser come gli altri, e piacere alle persone che lo circondano. Simone vuole trovare semplicemente una cura, ma si rende tristemente conto che quella cura non eliminerebbe solo il virus, ma anche il corpo da lui abitato.

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Un finale scontato

Questa serie TV danese è stata, senza ombra di dubbio, uno dei migliori show di Netflix degli ultimi anni. Ammettiamolo, agli inizi non pensavamo potesse esser interessante, anche perché non è stata prodotta in America né in Inghilterra, da sempre patrie indiscusse della maggior parte delle serie TV arrivate da noi. Eppure dalla Danimarca è arrivato un gioiellino per gli amanti del genere distopico che ci ha conquistati sin dalla sua prima stagione, facendoci poi scoprire altre produzioni nordiche davvero interessanti.

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Le aspettative per il finale erano alte, e la trama di ogni episodio non è mai risultata noiosa. Eppure dobbiamo ammettere che il finale è stato alquanto immeritevole perchè gli sceneggiatori hanno deciso di sacrificare alcuni personaggi principali che ci avevano conquistati sin dagli inizi.

L’ultimo episodio ha comunque posto la parola “fine” alla saga. Sebbene un po’ ambiguo, il finale ha eletto un vincitore tra Simone e Rasmus, non senza lasciare molte domande irrisolte.

Una serie TV da recuperare!

Se siete fan del genere distopico, vi consigliamo dunque di vedere The Rain. Dopo tre stagioni diamo un voto positivo a questa serie TV, perché ci ha raccontato un evento catastrofico prima dell’arrivo del virus appassionandoci sino alla fine, anche in un momento storico dove immaginari eventi catastrofici non sono più “divertenti come una volta”.

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