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The Playboy Club – 1.02 The Scarlett Bunny

La seconda puntata è forse più difficile del pilot perchè deve aver la forza di migliorare i difetti del pilot, delineare al meglio i protagonisti e dare credibilità al prodotto senza contentarsi sugli obiettivi raggiunti. Il secondo episodio è la vera prova del nove per i serial addicted.
Il pilot di The Playboy Club, come recensito da Mara,  ha mostrato luci ed ombre, punti molti promettenti e altri al limite del banale che potrebbero portare alla cancellazione dello show. Come a Mara, anche a me il pilot è piaciuto e spero che in questa puntata ci possano essere quei miglioramenti dovuti in grado di permettere la continuazione del serial per tutto l’anno.

Lo spunto della settimana è la gara indetta tra la bunnies per decidere chi sarà il volto del nuovo numero di Playboy, giudice del contest niente meno che Hugh Hefner. Le candidate sono Maureen, Brenda, Janie (contro la sua volontà) e altre 2 conigliette che fino ad ora non avevamo conosciuto. Il pretesto del contest mi è piaciuto, ha dato la possibilità agli sceneggiatori di delineare meglio le vari protagoniste e di farci sapere qualcosa del loro passato e del perché siano finite a lavorare al club. Così scopriamo che Brenda mette da parte i soldi per potersi comprare una casa, o che Janie è sposata ed è scappata dal marito, mentre Maureen come prevedibile dice cose banali e da romanzetto rosa, ma non si può avere tutto d’altronde. La gara viene vinta da Janie, ma decidendo di abbondonare vincerà Maureen.

Per quanto riguarda la trama orizzontale ci sono stati due momenti che mi hanno fatto sperare:

1- il ritrovamento della chiave da parte di due uomini, che decidono di andare al locale. Ovviamente in meno di 30 secondi Maureen si accorge di tutto e senza l’aiuto di Nick  (troppo preso dall’operazione riconquistiamo Carol-Lynne) riesca a farsi dare la chiave e a far sparire il nome dal tabellone dei soci. Good move girl!

2- Carol Lynne trova sotto il letto di Maureen il suo body tutto insanguinato e così il body in questione verrà tinto di rosso per farla diventare la coniglietta rossa del titolo. Seriously? Questo è il meglio che le menti hanno potuto partorire? Ma quello che mi lascia più sgomenta è “perché cavolo ti sei tenuta il body e non l’hai buttato???”
Ecco questi due punti mi fanno pensare al rischio della cancellazione del serial, non si può decidere di usare due ottime cartucce in questo modo e poi sprecare tutto. Speriamo che nella prossima puntata non ci siano altre cadute di stile.

Nick, nel frattempo, riesce a farsi candidare per la carica politica che voleva, regalando una stupenda auto alla moglie del sindaco. Il bravo Nick, l’uomo che sistema tutti i casini fatti dalla mafia, come veniamo a scoprire nel corso della puntata, torna all’ovile per farsi aiutare nella corsa politica e per aiutare nella ricerca di Bruno Bianchi e quindi per evitare di essere scoperto. In tutto questo il caro Nick sembra aver riconquistato la sua coniglietta, che ne frattempo tiene un corso educazionale a tutte le bunnies su come ci si muove e si servano i drink con tanto di manuale delle giovani conigliette.

La puntata si lascia vedere tranquillamente a parte i due momenti nonsense, elencati prima. Mi è molto piaciuto il clima tra le ragazze, il fatto che per ora non si vedono le solite gelosie tra donne, ma si percepisce un clima normale in cui ci si aiuta a vicenda ci si diverte e nessuno per ora oltrepassa il limite. Come dicevo gli ingredienti ci sono tutti, ma non sono ancora amalgamanti nel miglior modo e a mio parere, il rischio della debacle è dietro l’angolo.

Serena

sin dalla tenera età davo già idea di quello che sarei diventata da grande: una divoratrice di "storie" e di sapere ed il mio peggiore nemico era la noia! Adoravo e adoro tutte le "storie", e ogni modo in cui potevano essere raccontate dai cartoni alle serie televisive, dai libri fino ai film, ad un opera d'arte.

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