Path (The)

The Path: Recensione dell’episodio 1.03 – A Homecoming

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the pathDopo un inizio a dir poco deludente, The Path continua la sua parabola discendente, con una storia che non solo non convince ma che è soprattutto complicata da seguire. Questo perchè, vista la numerosità delle vicende e dei personaggi che la serie vorrebbe raccontare, per tutta la puntata si avverte una certa frammentarietà che finisce inevitabilmente per rendere il prodotto poco fruibile.
A Homecoming prende il via nel luogo in cui la puntata precedente si è conclusa, rivelandoci che effettivamente le visioni di Eddie erano esatte. Il fondatore del movimento, il Dottor Meyer, giace quasi morente in un letto a causa di un tumore da cui con molte probabilità non riuscirà a liberarsi. Al suo capezzale colui il quale dovrebbe prendere il suo posto, quell’affascinante e misterioso Cal a cui è stato affidato l’oneroso compito di non rivelare alle pecore quanto il pastore sia malato. Affascinante e misterioso si, ma anche tremendamente prevedibile: il suo passato, i problemi con l’alcool, il rapporto tormentato con la madre, il suo distorcere la realtà a proprio vantaggio non aggiungono che banalità ad una figura che già ricalcava tutti gli stereotipi del capo invasato di una setta religiosa.

Come stereotipato, e a tratti privo di qualsiasi personalità, è Hawk. Figlio di un mondo che non può esistere, lui è il perfetto esempio dell’adolescente in crisi di ogni serie tv, quello che dopo aver vissuto per tutta una vita in una bolla protettiva deve iniziare a fare i conti con quello che accade fuori dalla porta di casa. the pathAd accompagnarlo in questo viaggio di perdizione non poteva che essere la bella compagna di classe a cui non riesce a dire di no. Anche se il suo credo gli impone di avere pochi rapporti con gli ignoranti outsider, Hawk è ovviamente tentato da Ashley. E non perchè si sente investito da chissà quale ruolo da buon samaritano, ma semplicemente perchè è un ragazzo attratto fisicamente e mentalmente da una ragazza. Questo è tutto il succo del discorso, per quanto ci facciano credere che sia infarcito di qualche spiritualità o debba rispondere ad interrogativi di una certa portata.

In una questione di carne sembra risolversi anche la vicenda che vede interessato il triangolo allargato composto da Cal, Sarah, Eddie e Miranda. E la successione dei nomi non è casuale, perchè l’ultima citata è quella pedina che cade per prima, vittima della decisione codarda di Eddie di incolpare la donna di un peccato che non ha commesso, mentre il primo, nonostante la grande debolezza che nasconde, riesce a stare in piedi meglio degli altri, perchè ha il potere di avere potere, cosa che possiamo già ipotizzare abbia imparato grazie alla sua lunga vicinanza al Dottor Meyer. Carne è lo sguardo di Sarah quando Cal le racconta la falsa verità sulla successione. Carne è il tentativo maldestro di Eddie di avere un rapporto sessuale con la moglie che non cerca altro che spiritualità.

the pathCosa ci ha raccontato The Path fino ad ora? Esiste questa comunità, questa pseudo setta raccolta intorno alla figura di un certo Meyer che al momento è fuori gioco a causa di una brutta malattia. Tutti lo venerano, credono che sia una specie di Salvatore e che i suoi insegnamenti possano condurre ad una dimensione / mondo superiore migliore di quello terreno. Per raggiungerlo è necessario percorrere un sentiero, ma non sappiamo se quel Giardino alla fine della Scala indichi una dimensione terrena o sia un immaginario figurativo, un po’ come il Paradiso per i cristiani. Purtroppo queste cose non ce le ha raccontate ancora nessuno dei personaggi della serie,  nonostante agiscano nei loro affari umani mossi da questi precetti. Questa mancanza non ci permette, a mio parere, di cogliere in pieno il significato delle loro azioni, ma ce li mostra al contrario come caratteri privi di spessore, burattini mossi da un deux ex machina senza che ne abbiano coscienza.

Frammentarietà, mancanza di spessore, scelte narrative scontate rendono per ora The Path un prodotto banale e scarso. Jessica Goldberg ha pescato a piene mani nella serialità degli ultimi anni, creando uno show che sa di visto e di grigio. Forse nel raccontare una setta avrebbe potuto spingersi di più verso il nero o il bianco. Perchè la luce e l’oscurità esistono, esistono eccome. Parola di John Locke.

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1.03 - A Homecoming
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