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The Paradise: Recensione degli episodi 2.03 – Episode 3 e 2.04 – Episode 4

The Paradise dopo un’introduzione di stagione a mio parere un po’ scialba e piatta mette sul piatto, con questo terzo episodio, un bel po’ di succulenti spunti per lo sviluppo della trama di questa stagione.
Come anticipavo, sebbene abbia comunque trovato piacevoli il primo e il secondo episodio – più il primo che il secondo per essere precisi – avevo accusato un po’ di stanchezza per la trama inconsistente, soprattutto credo che la coppia Denise e Moray renda meglio quando contrastata da eventi esterni, del resto elemento caratterizzante questo dei migliori romanzi d’appendice dell’ottocento. Nella prima stagione era Katherine, il riserbo di Denise e il fantasma per la moglie di Moray morta a creare gli impedimenti più paradise-304grandi per la coppia; l’introduzione di questa seconda invece poneva come ostacolo solo la perdita del Paradise. Le cose però si complicano in questo terzo episodio quando Denise non intende rinunciare a candidarsi per occupare il ruolo di direttrice del reparto abiti femminili, rimasto vacante dopo l’addio di Miss Audrey. Riecheggiano ancora i discorsi femministi di Clemence nelle orecchie di Denise quando decide di affrontare, nella scena più interessante dell’episodio, Moray e chiarirgli le sue prerogative per il futuro. Il posto vacante rischia di essere occupato da una sconosciuta qualsiasi o peggio da Clara che come spiega bene lei, lo vorrebbe ma lo reputa solo un lavoro, non la vita. Denise invece ha sempre mirato proprio a fare carriera nel commercio e per una donna a quell’epoca erano davvero impensabili tali mete e desideri.

L’abbiamo visto con Miss Audrey costretta dai costumi della società a lasciare il lavoro non appena ha deciso di sposarsi. Denise è forse stata un’illusa a crede che Moray fosse diverso? Ma soprattutto, sembra quasi che stia nascendo una competizione lavorativa tra i due, aspetto molto paradise-304-ginteressante per lo sviluppo della storia. Nel quarto episodio assistiamo alle prime difficoltà che Denise incontra nell’esercitare il nuovo ruolo ottenuto; Susy offende Flora, figliastra di Katherine costringendo Denise a esercitare le responsabilità ereditate dal nuovo ruolo, cioè a licenziare su richiesta di Katherine la ragazza. La vicenda  termina nel migliore dei modi per tutti, il che a mio avviso è un po’ il difetto di The Paradise: questo buonismo sostanziale sinceramente un po’ troppo smaccato. Soprattutto se analizziamo il personaggio di Denise, non vengono mai indagate le sfumature del suo carattere. Lei è una perfettina che vuole piacere a tutti e se le cose non vanno come aveva immaginato mette il broncio. Non ci sono invidia, risentimento, arrivismo, gelosia sentimenti umani che lei non vive, o meglio non vengono mostrati nell’intento di confezionare il personaggio come angelico, mentre non sarebbe una cattiva idea far sì che il personaggio affronti un qualsiasi ostacolo che possa maturarla. L’unico accenno in cui è sembrata un po’ più risoluta è stato il suo momento con Morey per ottenere la promozione e poi per organizzare il tea party.  Il suo personaggio resta a mio avviso il più irreale della serie.

paradise-304-cL’altra storyline importante è quella che riguarda Katherine, il marito e la povera Flora. Questa è anche la parte, dove la recitazione brilla di più. Elaine Cassidy e Ben Daniels sono veramente sublimi nei loro ruoli così oscuri e cupi. Il risentimento di Katherine nei confronti di Denise, lo vediamo bene durante la serata danzante organizzata al The Paradise, è reale e giustificato secondo me.  Tratteggiata come una bambina capricciosa, Katherine è molto di più e in questa stagione; questa inquietudine interiore è ben resa dal suo matrimonio con Tom Weston, personaggio criptico e travagliato; ovvio che i due non sono legati da un sentimento di amore, Katherine l’ha sposato perché dopo essere stata paradise-304-babbandonata all’altare da Moray era tempo per lei di trovarsi una sistemazione. L’impressione però è quella che i due coniugi condividano un segreto sul passato di Tom, segreto accennato da lui stesso in un tentativo di avvicinamento con la figlia, trattata generalmente con freddezza e ingiusta severità. L’evoluzione del personaggio potrebbe essere molto interessante nei prossimi episodi, anche grazie all’interessamento di Jonas, portando forse anche a un vero ribaltamento rispetto a come era stato presentato nella premiere.

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Non posso riservare, in fine, una considerazione sugli abiti. In The Paradise i costumi sono protagonisti sullo stesso piano dei personaggi in carne d’ossa, la cura con cui sono stati realizzati è lodevole; oltre ad essere calzanti con l’epoca storica, sono al tempo stesso originali e aiutano a caratterizzare i personaggi in modo ancora più compiuto. Esempio sono gli abiti di Katherine, sgargianti, intraprendenti e innovativi che pongono l’accento sul suo voler essere eterna bambina ma al tempo stesso donna seducente, il viola che sceglie spesso invece denota la sua cupezza interiore. Moray, con il suo abbigliamento colorato e originale, per nulla austero, esprime l’uomo all’avanguardia e moderno paradise-305-cche è, i suoi gilét e le cravatte floreali ne sono una chiara sottolineatura.

In conclusione The Paradise è un buon intrattenimento, i due episodi hanno dato un po’ di ritmo alle storyline e alle varie vicende, il finto (?) rinnovato interesse di Moray per Katherine nel disperato intento di tenerla quieta il tempo necessario per riacquistare The Paradise, fanno presagire interessanti risvolti negli episodi a venire.

2.03 - Episode 3 e 2.04 - Episode 4

British entertainment

Valutazione Globale

User Rating: 4.5 ( 1 votes)

Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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2 Commenti

  1. sarà che adoro i period drama, sarà che ho letto il libro di Zola due volte, o che Moray è veramente figo… ma io adoro tha Paradise, da quando è iniziato, dalla prima volta che ho sentito la musica della sigla…. non saprei, contiene il giusto mix tra tutto quello che deve esserci in una serie in costume, e tutto quello che deve esserci in una serie British. So che non si può urlare al miracolo, e che ha dei difetti evidenti, primo tra tutti il personaggio principale. Ma riesce sempre a fare quello che mi aspetto da un telefim, trasportarmi per un breve tempo, in un altro luogo, lontano dalla grigia quotidiana routine….

  2. In questa seconda serie, la coppia Moray e Denise ha perso smalto, a favore di Katherine, Clara e Weston, che sono meglio caratterizzati e interessanti, ma anch’io come Caterina, amo talmente questa serie, che non posso fare a meno di sospirare e di tifare per il lieto fine per Denise e Moray…
    Io la sigla ce l’ho come suoneria del cellulare…non so se rendo….XD

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