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The Originals: Recensione dell’episodio 1.22 – From a Cradle to a Grave

Eccoci qui! Eccoci in un batter d’occhio al finale di stagione di The Originals. Mi verrebbe da urlare: di già! Ebbene sì. Siamo già nella fase di attesa; quel terribile arco di tempo che ci separa dalla prossima stagione. Perché “The Originals” non poteva tradirci e come previsto è stato confermato e rinviato all’anno venturo. Che gran sollievo!

From a Cradle to a Grave” ci ricorda il viaggio vissuto in questi ventidue episodi, durante i quali la serie ci ha fatto vivere From a Cradle to a Gravesentimenti variegati e travolgenti, che in un modo o nell’altro ci hanno tenuti attaccati allo schermo. Non reputo giusto fare una comparazione tra “The Originals” e la sua serie madre “The Vampire Diaries”, ma una considerazione mi sorge spontanea. Mentre a Mistic Falls assistiamo alle turbolente questioni giovanili, tra amori, amicizie e sconvolgimenti emotivi; a New Orleans si respira tutta un’altra aria: le problematiche sono in un certo senso più mature. I nostri protagonisti vivono da vicino la forza della famiglia, i disagi di una guerra di potere, le difficoltà razziali. A mio parere, “The Originals” si è dimostrata, sebbene fantastica e surreale, una serie concreta e più vicina alla nostra dimensione, fatta di sentimenti profondi, legami indissolubili , ma anche problemi sociali, etnici e culturali.

L’episodio si apre con una scena ricca di tenerezza. Dopo la conclusione struggente della scorsa settimana, la serie ci accoglie in modo in atteso, ma gradito. Assistiamo ad un perfetto quadro familiare, dove Hayley e Klaus vivono un momento di intimità alla luce della bambina che li renderà genitori per la prima volta. La scena è trattata con minuzia, soprattutto ricordando il carattere di Klaus e la sua indole spietata. In questo contesto vediamo l’ibrido del tutto disarmato, ammaliato dalla dolcezza della piccola nascitura, non ancora nata, ma già circondata d’amore… e di odio. From a Cradle to a GraveL’intensità della situazione viene accresciuta dalle dolci parole di Hayley che riecheggiano sulla scena, mentre le immagini scorrono, figurandoci la paura ed il dolore di Klaus ed Hayley, alla nascita della propria figlia, condotta senza premura dalle streghe.
Il parto è svolto in un contesto agghiacciante. Ricordando il sacrificio che si dovrà compiere, Hayley giace dolorante sull’altare sacro di una chiesa, mentre Klaus onnipotente è in realtà disarmato, costretto ad osservare in lacrime, la nascita della figlia e la morte della lupacchiotta. Fortuna che Hayley non sia morta davvero! Sono sempre più convinta della crescita del personaggio. La giovane protagonista è passata dall’essere una ribelle trasgressiva, in una vera combattente, tenace, intelligente. Hayley è una madre premurosa, ma anche una leader, una regina. Personalmente ho visto in questo episodio una particolare affinità con Klaus. Se in passato la coppia mi appariva quanto mai stonata, ora non ne sono più tanto sicura. I due genitori si sono rivelati complici più che mai. Ora che Hayley è diventata un ibrido, i punti di compatibilità tra i due non fanno che moltiplicarsi, il chè mi fa sospettare sempre di più la possibilità di un futuro triangolo amoroso. Chissà…

Certo, in questo episodio non c’è tempo per pensare ai sentimenti. Troppi avvenimenti si susseguono con ritmo incalzante, lasciando noi spettatori con il fiato sospeso. Il tempo scorre, ma è impossibile accorgersene. La trama si sviluppa in modo magistrale, sciogliendo i nodi passati, e creando i presupposti TO 122 dgiusti per la stagione che verrà!

Ancora una volta al centro dell’interesse, è il valore familiare. Klaus, Hayley ed Elijah si rivelano compatti più che mai. Lo scontro all’interno del cimitero, per sconfiggere le streghe e salvare la bambina, è reso in modo organico e coerente. Dopo aver assistito alle discussioni tra Klaus ed Elijah sempre più stanchi, ma uniti, dopo aver visto la rabbia di Hayley, e la determinazione dei tre nel riavere la bambina, ho trovata indovinata la scelta di far intervenire Marcel. Infatti, con questo gesto, il vampiro far riaffiorare alla mente, il sincero legame che lo unisce a Klaus. È vero che Klaus ha stilato una lista infinita di nemici a minacciarlo, ma è anche vero che vi sono delle persone che sono legate a lui da sentimenti sinceri e non sono disposti ad abbandonarlo. Uno di questi è proprio Marcel; il figlioccio “cresciutello” del quale potersi fidare senza timore e titubanza. TO 122 b

Ho trovato quanto mai piacevole il piano corale sviluppato dai protagonisti per salvare la bambina: l’idea di Klaus ed Hayley di mandare la figlia in un posto sicuro, la collaborazione di Elijah e Marcel per attuarlo e soprattutto l’apparizione di una vecchia e cara conoscenze: Rebekah. In fondo, diciamocelo: a chi altro avrebbero potuto affidare la vita preziosa di Hope? La scena tra Klaus e Rebekah è, per i più appassionati, una di momenti più commoventi dello show. Nonostante le avversità, i passati turbolenti, i tentativi reciproci di annientarsi, i due fratelli si riscoprono, e nel momento di maggiore difficoltà si appoggiano l’un, l’altro, dimostrando il profondo legame che li unisce.

Mi sono concentrata in particolare sulla coralità dei personaggi principali, in quanto l’ho ritenuto l’elemento migliore dell’episodio. Grandiosi i dialoghi, intensi gli sguardi, commoventi le riappacificazione, insomma un prodotto grandioso, peFrom a Cradle to a Graverfezionato dalle performances magistrali dei protagonisti!

Secondario, ma pur sempre importante è il risvolto della trama, per quanto riguarda il resto dei personaggi. Davina, non avendo niente di meglio da fare, pensa bene di riportare in vita il temuto padre di Klaus, il neo nonno, mi verrebbe da dire. La cosa meno sensata di questa scelta, è di tenerlo segregato e domato. Quale sarà lo scopo della giovane strega? Come se non bastasse, vi è anche la resurrezione di Esther… a quanto pare a New Orleans ci aspetta una bella rimpatriata di famiglia! Bah…staremo a vedere…

Per ora, posso solo dire, che l’episodio mi è piaciuto molto. Accurato nei dettagli e preciso nello svolgimento, questo finale di stagione si è dimostrato coinvolgente e dal forte impatto emotivo. Non vedo l’ora che la serie riprenda…che dite è forse troppo presto, per cominciare a smaniare?

Per vedere sempre prima gli episodi di The Originals seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitles

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