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The Originals: Recensione dell’episodio 1.10 – Casket Girls

Per molte serie avere un villain come protagonista si è rivelata la carta vincente (pescandone due davvero a caso, Breaking Bad e I Soprano) e, almeno fino ad ora, lo stesso sembrava rispecchiarsi per questo neonato successo (passatemi l’epiteto, benché prematuro) della CW. C’è tuttavia una linea sottile tra ciò che è reale e concreto e ciò che si comincia a percepire come insensato e stravagante, un po’ come l’atteggiamento di Klaus in questo episodio.

Originals110-1950 aNew Orleans è in festa (da buon erede di The Vampire Diaries, se non fanno festa almeno ogni tre episodi non sono contenti!) e celebra le Casket Girls dell’antica New Orleans, che pare Rebekah fosse solita salvare come passatempo. A differenza della componente maschile, le donne del Quartiere Francese sono state realmente una forza della natura. La bionda Original ha riaffermato la sua posizione, in un certo senso, ricordando, prima a se stessa e poi agli altri, di essere una vampira con un cervello e delle capacità che, usate nel modo giusto, possono (e lo faranno, sospetto) mettere in difficoltà “il trio delle meraviglie”. Noi ragazze dobbiamo restare unite, ripete Rebekah più di una volta nel corso della puntata, sottolineando che anche loro fanciulle hanno un potere di cui gli uomini, vampiri o umani che siano, devono aver paura.

Proprio come Rebekah, anche Cami e Davina esternano un lato significativo del proprio carattere: il coraggio. Cami riesce a sopravvivere al dolore causato dal de-soggiogamento e rinsavisce, in qualche modo, realizzando finalmente di essere stata presa in giro da tutti gli uomini della sua vita. Dopo aver affrontato lo zio, infatti, si imbatte (per caso?!) in Klaus, al quale rinfaccia tutte le sue debolezze, arrivando perfino a minacciare di smascherarlo davanti all’intera città e fargli così perdere il suo potere. Ora, sarò all’antica, ma pensa davvero che qualcuno sarebbe tanto stupido da credere alla storia del “vampiro originario, re di New Orleans”? Forse qualcuno dovrebbe informarla del consiglio sterminato da Klaus un paio di episodi fa: non è stata esattamente una passeggiata e non Originals110-1950 bcredo ci sia molto altro in grado di spaventarlo, ora come ora. Ma le va riconosciuto il coraggio di aver affrontato un ibrido instabile e pericoloso e l’aver, finalmente aggiungerei, tirato fuori gli attributi.

Davina, dal canto suo, tira fuori anche una caraffa piena di nuovi poteri, oltre agli attributi. Non appena Klaus, ingegnosamente, minaccia il suo vecchio amico d’infanzia, Tim, la giovane strega corre a salvarlo e, nel processo, tenta di ammazzare Originali più Marcel, con delle punizioni estremamente fantasiose, che sembrano quasi sbucate da qualche versetto dell’Iliade (perché nessuno creda nemmeno per un secondo che se le sia inventate lì su due piedi!). Da perenne succube, finalmente la ragazza realizza di avere più di un asso nella manica e di non essere costretta a dipendere dagli altri, sottostare agli altri, servire gli altri. Sto inoltre particolarmente apprezzando il ruolo di Josh che, da prossimo candidato all’aldilà, si sta invece trasformando in un personaggio interessante. Follemente perso per la giovane Davina, naturalmente, e non vedo l’ora di scoprire se tra i due ci sarà davvero qualcosa o se il giovane vampiro sarà condannato, come tanti altri nella storia prima di lui, ad un amore non corrisposto. Tim? Può prendere il violino e partire per un tour europeo, per quel che mi interessa.

Originals110-1950 cPrima di passare a Klaus, merita invece due parole Hayley, traditrice che non è altro. Prima civetta con Elijah e si fa chiudere la cerniera. Poi si fa abbassare la cerniera. Poi ruba i suoi diari e confessa alle streghe dov’è sepolta Celeste, l’amore della sua vita. Sorvolando sul fatto che questi diari da esclusivi che erano ora ne hanno uno tutti, non c’era altro da aspettarsi da quella piccola lupa, diciamocelo. Non ha cervello, non ha carattere, va in giro a combinare guai e basta. Non le è mai passato per la testa di dire effettivamente ad Elijah, quello con cui civetta dal primo episodio a questa parte, del piano di Sophie? Non credo che lui ci avrebbe messo molto a farla fuori, considerato che la sua leva (il segreto del clan di Hayley) è qualcosa di cui l’Original era già a conoscenza. Ma perché ne parlo? E’ evidente che se io sono potuta arrivare a questa conclusione, lei non ci ha neanche minimamente pensato: il tradimento e il sotterfugio sono più semplici della verità e lealtà, dopotutto.

Originals110-1950 dE finalmente Klaus. Non ho mai avuto nulla da ridire sulle sue scelte, perché a modo loro le trovavo coerenti. D’accordo, uccidere persone ogni tre per due non è esattamente un atteggiamento coerente, ve lo concedo, ma dietro ogni spargimento di sangue c’era sempre un filo logico, un motivo che lo spingeva ad agire. Adesso? Sembra che, sconfitto Marcel, abbia la voglia di prendersela con qualcun altro, indipendentemente da chi esso sia. Davina? Uccidiamo Davina! Ha un fidanzato? Minacciamo il fidanzato! Credo che se fosse spuntato il Gabibbo avrebbe ucciso anche lui, ponendo come spiegazione il suo colore rosso. Klaus è meglio di questo, è più di questo e mi dispiace veder la sua perfidia scemare in una condizione di insensatezza. Spero solo che (spoiler!) il suo ritorno a Mystic Falls gli faccia fare pace con il cervello. Se non quello almeno… si, lo so: spoiler!

Nel complesso direi che Originals ci ha regalato un episodio grandioso, sotto molti aspetti, che ha visto evolversi molti personaggi più in questi quaranta minuti che nei passati dieci episodi. Se continua così, avremo di che divertirci!

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