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The Originals: Recensione dell’episodio 1.04 – Girl in New Orleans

Questo quarto episodio di The Originals ha rappresentato una svolta dal punto di vista della trama orizzontale e dell’approfondimento dei personaggi secondari. Se, infatti, i primi tre erano stati tutto sommato episodi introduttivi e fini a se stessi, Girl in New Orleans ci offre interessanti risvolti e uno sguardo diverso e più approfondito sulle new entry, cioè quei personaggi che abbiamo iniziato a conoscere con l’inizio della serie e non sono ereditai da The Vampire Diaries.

Camille, la barista e studentessa di psicologia, ci appare in una nuova e più interessante luce, inizialmente ero rabbrividita al pensiero che avrebbero potuto costruire una storyline Camille/Klaus/Marcel, ma per il momento, il triangolo che Julie Plec ama tanto, sembra essere scongiurato. Klaus, infatti, nonostante sia affascinato da Cami la usa, soggiogandola ripetutamente, per tenere sotto controllo Marcel e arrivare in qualche modo a Davina. In questo quarto episodio scopriamo però una cosa molto importante che oltre a caratterizzare in modo più sfumato il personaggio di Cami si aggiungerà molto probabilmente, alla storyline orizzontale già esistente: Il massacro nella chiesa cattolica.
The Originals-104-3Nella chiesa del quartiere, qualche anno prima, un giovane prete – fratello di Cami, ha sterminato i suoi confratelli per poi suicidarsi. Cami ha sempre creduto alla versione ufficiale, cioè che il fratello non fosse in grado di intendere e di volere durante la strage. La conoscenza di Klaus e del mondo sovrannaturale, ovviamente la porta a rimescolare le carte e la induce a credere che sia stato proprio un vampiro a soggiogare il fratello per farle commettere l’efferato omicidio.
La scena finale, in cui Klaus cancella dalla mente di Camile, le novità apprese è la più bella dell’episodio, l’intensità mi ha ricordato The Vampire Diaries nei momenti d’oro, ponendo le basi per la nascita di un rapporto più profondo tra Klaus e Cami che non mi dispiacerebbe.
The Originals-104-4Davina è l’altra scoperta, facciamo passi avanti con la sua storia. Questo personaggio mi aveva poco convinto negli scorsi episodi mentre lo scontro con Klaus ha stuzzicato la mia curiosità, soprattutto sul passato della ragazzina.  Cosa le è accaduto all’età di dieci anni? Perché si fa tenere prigioniera da Marcel?

Veniamo alla parte NI della serie e dell’episodio nello specifico: Hayley
Non ho mai nascosto, di mal sopportare il personaggio sin dai suoi esordi. Phoebe Tonkin non aiuta con le sue faccine  ma anche la sua storyline non mi convince. Per il momento è stata tenuta ai margini della storia, oltre ad essere la madre del figlio di Klaus e sotto la protezione degli Originali, poco altro si sa e poco si fa per farci interessare alle sorti del personaggio. In Girl in New Orleans viene tradita da una strega, ferita e rapita, tutto nell’arco dei 45 minuti, tutto ciò serviva da inserire un nuovo elemento misterioso: il lupo protettore. The Originals-104-2L’avevamo visto anche in un episodio precedente e in questo ci viene confermato che qualcuno di esterno ai vampiri e dalle streghe sta proteggendo la gravidanza di Hayley. Chi sarà? una vecchia conoscenza?

Gli Originali, come sospettavo sin dalla notizia che avrebbero creato uno spin-off su di loro, funzionano molto bene fuori dal contesto di The Vampire Diaries, i personaggi sono forti, interessanti e mai banali. Klaus è tratteggiato in modo eccellente; è “cattivo sul serio” come doveva essere cattivo Damon in The Vampire Diaries ma non è cattivo e basta, c’è quella sfumatura di disagio, solitudine ben resa da Joseph Morgan e che rende il personaggio antipatico ma amabile, interessante e con molto potenziale. I rapporti raccontati in The Originals sono reali perché sono i rapporti famigliari che resistono a secoli di vita.

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Già durante le scorse stagioni di The Vampire Diaries, tra gli episodi più toccanti c’erano quelli dedicati alla storia degli originali e anche qui, nella loro serie dedicata, questo elemento c’è.  Per citare un esempio, Rebekah è quasi commovente nella sua ostinata ricerca della mansarda dove è tenuto prigioniero Elijah, quest’ultimo è addirittura struggente nel suo disperato obiettivo di tirare fuori del buono da Klaus, di cogliere quella scintilla che vede nel malvagio fratello. Se gli showrunner sapranno mantenere vivi e primari queste relazioni la serie avrà un futuro assicurato.

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