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The Newsroom: Recensione dell’episodio 2.08 – Election Night Part 1

“If you make a mistake, run out of the building ad fast as you can and keep running until you hit water. Then swim.”

La tensione è alta negli studi di News Night, visto che i nostri eroi si trovano a fare i conti con il post-Genoa e con la fiducia del pubblico ormai persa. Nonostante gli ascolti siano precipitati, Leona si rifiuta di accettare le dimissioni di Charlie, Will e Mac, i quali cercano a tutti i costi di trovare un modo per lasciare il programma prima che l’accusa di Jerry sia resa pubblica.

the-newsroom_208-04Per Mac c’è una speranza: ci sarebbe quella famosa clausola nel contratto di Will che gli permette di licenziarla senza il bisogno del permesso di Charlie e Leona. Nonostante le pressioni di Mac, Will si rifiuta di licenziarla (come cambiano le cose in un paio di anni, eh?) per poi capitolare proprio alla fine dell’episodio quando viene affrontato dalla donna sul piano personale. Per Mac e Will il fallimento di Genoa è un’occasione di parlare di loro dal punto di vista privato. Non ha tutti i torti Mac quando gli dice che si aspetta da lui una punizione ancora maggiore di quella per averlo tradito, visto che stavolta ha messo a repentaglio la sua carriera e sappiamo bene quanto Will ci tenga. Da un lato Mac è una bomba sul punto di esplodere, dall’altro Will è colui che ha incaricato se stesso si tenere alto il morale dello staff. Non poteva che vincere la prima.

Ma veniamo all’evento reale che fa da collante dell’episodio. E’ il 6 novembre 2012 e lo staff di News Night si prepara per the-newsroom_208-02lo speciale di 6 ore America decides sulla notte delle elezioni, elezioni che “sono l’invidia del mondo intero”, come fa notare Charlie, aggiungendo che non sono concessi errori. Ma, naturalmente, tutti sembrano essere sul punto di sbagliare: da Sloan, la cui goffaggine arriva a livelli esilaranti, a Jim, che si confonde tra Michigan e Mississippi e fa un casino che sicuramente gli si ritorcerà contro nel prossimo episodio.

Intanto Don e Maggie (non la riesco proprio a guardare con quei capelli orribili)  indagano su una dritta fornita da Taylor, che è ospite della trasmissione (e che amo alla follia). La dritta si trasforma nell’opportunità per colpire – ancora – l’esercito americano, stavolta con uno scandalo a sfondo sessuale. Charlie coglierà questa opportunità? La sua reazione è stata fantastica.

Intanto, come se non odiassimo Jerry abbastanza, il cretino ha citato anche il povero Don per aver dato delle cattive referenze. A quanto pare puoi citare qualcuno se ti definisce sociopatico, anche se ha ragione. Lo odio, lo odio, lo odio.

the-newsroom_208-05Election Night – Part 1 è stato un buonissimo episodio, con un ottimo bilanciamento di agitazione e divertimento, e un buon trampolino per la seconda parte del finale di stagione. Adoro gli episodi di The Newsroom incentrati su un’intera puntata di News Night, perché sono quelli che meglio esprimono la tensione che si percepisce all’interno di una redazione. E stavolta è ancora più difficile andare in onda, sapendo di non avere la fiducia del pubblico e dovendo lottare a tutti i costi per riguadagnarsela.

I personaggi sono sempre ben rappresentati e ben definiti e le storyline che hanno fatto da sfondo all’episodio divertenti – mi riferisco a Mac vs Wikipedia, a Sloan e Neal alle prese con la questione del libro dato in beneficenza e al divertente dialogo tra Charlie e il figlio di Leona che all’improvviso mi è diventato simpatico.

La conclusione è un perfetto assist per Election Night Part 2, con Will che poco prima di tornare in onda chiede a Taylor di “farlo a pezzi.”

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