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The Newsroom: Recensione dell’episodio 2.07 – Read Team III

‘Get it back!

Leona, ma perché invece non li licenzi tutti e la facciamo finita? Assumiti sto Daniel Craig, tieniti giusto Olivia Munn che gli sa dare indicazioni per la mensa e siamo a posto. Ti dirò di più, cara Leona: meglio 10 sfigati Jerry Dantana di un unico, infallibile, Jim-zazzera ingellata-Harper e il suo sguardo da ‘te l’avevo detto’. Lo so, il mio odio verso Jim Harper ha raggiunto un livello irrazionale, ma proverò ad argomentarlo più avanti. Schermata 08-2456532 alle 23.03.18

I fatti fino a qui: Operation Genoa riceve il nulla osta dal terzo team (Red Team III!), ovvero tutti i personaggi della serie insieme per confutare le prove finora raccolte. Jim non è convinto, ma Charlie e Mac sì e a Will questo basta, avendo già sentito la storia da una sua misteriosa fonte (qual è? nonostante i tanti spiegoni disseminati nell’episodio, questo non ci verrà rivelato). Si va in onda, gli ascolti sono alle stelle, ma il contrattacco del Pentagono non arriva: qualcosa puzza e non è la zazzera unta di Jim. Salta fuori che il primo testimone è reduce da un serio trauma cranico, il secondo è l’amico del cuore che non voleva contraddirlo e, dulcis in fundo, la gola profonda di Charlie non è altri che un pazzo vendicativo il cui figlio tossico era stato uno stagista ad ACN, licenziato perché postava sul sito aziendale delle cose che non doveva postare, dopodiché è tornato a drogarsi, è morto e il padre ha giurato vendetta a tutto il canale e a Neal Sampat (EH?!). La batosta vera arriva quando Mac – dopo un profetico superspiegone di Will sui tempi sportivi in svariate discipline –  intuisce che l’intervista al generale Stomtonovic è stata falsata. Jerry ovviamente viene congedato con disonore dall’èlite del giornalismo (‘You’re fired‘ – ‘I know‘) e tutti si disperano, temendo di dover ritornare al format TG2 che apre con la lite via Twitter tra Rihanna e Chris Brown.

Questo episodio svergogna finalmente il nemico dentro casa, l’ostacolo che è stato sapientemente infilato nel nostro team di reporter per metterli alla prova, e quell’ostacolo non ha altra forma se non l’imbananatura di Jerry Dantana. Vado dritta al punto: trovo terribile come Sorkin abbia manipolato questo personaggio per farne un incantatore di serpenti che trae i giusti in inganno. Schermata 08-2456532 alle 23.05.50

Jerry Dantana è l’antagonista della serie, il cattivo giornalista mosso da smodata ambizione e scarsa etica. L’elemento esterno giunto per destabilizzare il gruppo e opporsi all’eroe. In poche parole è la nemesi di Jim Harper. Se li osserviamo attentamente però, non sono poi così dissimili, solo che attraverso la penna di Sorkin uno viene santificato e l’altro bruciato sul rogo. Entrambi sono mossi da un sesto senso che gli fa credere o dubitare di una storia, neanche avessero imparato la divinazione da Wanna Marchi.
Fingiamoci noi per un attimo il Red Team di questo show: a chi credere senza prove? A Jerry o a Jim? Sorkin ha lavorato bene per renderci così antipatico il primo e privarlo A PRIORI di credibilità (oltre a precludergli qualsiasi tipo di integrazione umana), perché beh, non è Jim Harper, ce l’hanno ripetuto all’infinito; di contro ha fatto del secondo il profeta del buon giornalismo (ricordate la crociata sul Romneybus?). Jim, nonostante tutte le evidenze presentate su OG, non ha nessuna ragionata argomentazione per rigettare la possibilità che il crimine di guerra sia avvenuto; la sua parzialità nasce da un moto di pancia, qualcosa gli dice che di Jerry non ci si può fidare. Se anche non ci avessero mostrato la manomissione dell’intervista a Stomtonovich, avremmo comunque pensato che il sesto senso di Jim fosse più forte di qualsiasi evidenza, perché Sorkin ci aveva predisposto a pensarla così. Non c’è nessuna naturale evoluzione narrativa.
Tutto si riduce a una questione di fiducia: Jim non si fida di Jerry, Charlie si fida della sua fonte, Will si fida di Mac e Charlie, Jerry si fida di sé stesso (male Jerry, Sorkin ti odia!). Purtroppo questa deriva emozionale che colpisce a random un po’ tutti, mette in ombra l’unico momento degno di nota: il mea culpa di MacKanzie, che invece di essersi affidata a un intuito divino, ha lavorato sulle fonti, le ha male interpretate e ora raccoglie i cocci del proprio fallimento (il suo pianto è tanto umano quanto onesto). Schermata 08-2456532 alle 23.06.57

Il ritmo non è mancato a questo episodio, né gli argomenti, né i colpi di scena, anche se prevedibili. Eppure proprio ora che siamo arrivati al sodo con Operation Genoa mi chiedo: dove stiamo andando? Di sviluppi sul lato romantico non se ne vedono, crescite personali neanche alla lontana, lotte di potere sono storia vecchia, cos’ha da raccontarci ancora News Night 2.0 (a parte temo quanto Romney sia indegno della presidenza) se anche il big boss Leona si dichiara orgogliosa dell’audacia investigativa (ma questa volta fallace) di questa redazione?

In conclusione:
Viva Mac! L’unica con ancora un briciolo di dignità.
Viva il tempismo della puntata! Vedi futura guerra in Siria causa armi chimiche.
Viva Jerry Dantana! Ci insegna che sabotare i propri capi PUO’ essere un’attività redditizia. Jerry, ti auguro di vincere, di trasferirti negli Hamptons ed entrare nella faida omicida tra i Grayson e Emily Throne, troverai pane per i tuoi denti.
Abbasso Jim Harper! … Perché sì (cosa c’è, non è un’argomentazione sufficiente?)

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