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Newsroom (The)

The Newsroom – 1.10 The greater fool (season finale)

“Don’t shoot and miss” dice Leona a Will, prima di andare in onda con quello che sarà il notiziario che cambierà ancora una volta la storia di News Night 2.0 (lo chiameremo 3.0 ora?) ed è il sincero augurio che facevo anch’io a Sorkin prima di questo finale di stagione. Non mancare il bersaglio, ce n’è bisogno.

E il risultato è stato comunque soddisfacente. L’episodio è corso via con un ritmo che non ti fa minimamente sentire l’ora di show, tra momenti intensi, momenti romance e qualche gag comica che questo nuovo Sorkin (o Sorkin 2.0?) elargisce a mani basse nel corso dell’episodio.

Siamo al momento cruciale della stagione, quello dove in ogni serie, tutte le storie arrivano ad un epilogo o ad un qualche cliffhanger e le diverse trame si riuniscono in un unico calderone. Dal punto di vista del tirare le fila e rimettere insieme i pezzi, in questa serie non c’è stata grande necessità, perché comunque le varie storyline sono sempre state gestite in modo congiunto, vista anche la particolare ambientazione e il senso di “vita per il lavoro che piace un casino, per cui non dormo la notte” che è il cardine portante di questo show (ma anche tipico di altri di Sorkin), mentre dal punto di vista della conclusione qui si è scelto di non andare verso il cliffangher ormai onnipresente, ma si è cercato di dare un finale, sicuramente aperto, ma che portasse l’insieme ad un epilogo.

Dico aperto perché tutte le conclusioni di questa prima stagione saranno chiaramente rimesse in gioco dalla nuova, ma per il momento Will, Mackenzie e Charlie si liberano delle pressioni del network e possono iniziare la loro battaglia con il Tea Party, Maggie e Jim, se per un attimo si perdono nella loro attrazione, poi scelgono di restare con i loro attuali partner, gli stessi protagonisti accantonano i loro sentimenti per una battaglia maggiore.

Facendo una piccola divagazione sui Tea Party, e visti come sono mostrati da Sorkin, capisco la necessità di una dura filippica sul movimento, e non pensiamo che siano solo in America, sono anche qui

Nota di merito, sia in questo episodio che nell’intera stagione per Olivia Munn (aka Sloan) che è stato un personaggio veramente divertente e con una capacità di bucare lo schermo notevole, pur essendo uno dei “personaggi femminili” della serie. Infatti anche in questo episodio, ritorna quello che è stato uno dei difetti di The Newsroom, ossia la descrizione datata delle donne come relativamente isteriche e che combinano casini. L’isteria costante di Meckenzie alternata ai suoi occhi da cane bastonato hanno decisamente passato la quota anche in questo episodio.

Con l’andare degli episodi invece si sono decisamente ridimensionate altre due mancanze e si è tornati sulla giusta traccia. In primis, il quadrangolo amoroso tra giovani redattori, che inizialmente risultava poco interessante, ha preso un buon ritmo, pur non scrivendo pagine di televisione innovativa, e s’è lasciato decisamente guardare. Questo non è dovuto tanto al miglioramento della scrittura, quanto al fatto che ora conosciamo i personaggi in modo più approfondito e possiamo empatizzarci, mentre a inizio serie, c’era stato scaraventato il triangolo in faccia, quando manco ci ricordavamo i nomi e in quella situazione è difficile affezionarsi a qualcosa.

L’altro aspetto è la  de-santificazione di Billy McAvoy, che nel corso degli episdosi, da cavaliere puro e senza macchia è tornato sulla terra, sia per diversi disturbi comportamentali e mancanze pratiche, sia e soprattutto perché ne è stata messa più volte in luce anche l’arroganza e quanto questa comporti, dalla perdita del dibattito (fatto diventare un McAvoy show) fino all’ergersi a difensore di chi non vuole un difensore, come nel sesto episodio “Bullies”. E tutti questi difetti sono stati rivelati proprio dall’ex fidanzato di Mackenzie, in un articolo che dice la verità, ma riesce a dare nuovi stimoli al nostro protagonista, che ora può ripartire e correggere i suoi errori.

E proprio come la stagista di fine episodio, che da circolarità alla serie, noi ci auguriamo che le conclusioni a cui siamo giunti per Will, siano comuni a Newsroom, il cui finale di stagione ci ha dato nuovi stimoli e confidiamo che Sorkin impari dai propri errori e possa ripartire correggendoli anche nella seconda stagione. It’s not the greater show, but it can be

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