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Musketeers (The)

The Musketeers: Recensione episodio 2.06- Through a Glass Darkly

I love you. I don’t care what people think. I don’t care what they say. This is my life, and I want to spend the rest of it with you.

Constance suggella questo episodio nel migliore dei modi possibili, con una scelta d’istinto che prescinde dalla faccia di una moneta, dalth destino, dal caso e ancora meno dalla razionalità. La risposta ai molti interrogativi posti da questo episodio sta proprio nella sua corsa verso D’Artagnan e in quel bacio appassionato sotto gli occhi del re, poco importa in che senso giri la terra, le scelte fatte con il cuore sono quelle che non rimpiangiamo mai.

I Moschettieri questa settimana tornano a fare quello che sanno fare meglio: emozionare. Basta con gli episodi filler su Athos (anche se Burke non sembra bastare mai), basta con gli episodi pasticciati dove si cerca disperatamente di dire qualcosa senza riuscirci. Torniamo al cuore, alla pancia, alla tensione e all’azione. Grazie a una regia notevolmente migliorata rispetto alla prima stagione, a un cattivo di episodio finalmente interessante e a una evoluzione dei personaggi visibile, finalmente questa settimana l’episodio risulta scorrevole non pesante e utile al prosieguo dell’azione.

Il Re e la corte vengono ospitati in un casolare diroccato dove una sorta di “santone” di nome Marmion ha costruito un prototipo di telescopio per poter vedere l’eclissi. Ma dietro le spoglie di quello che in apparenza sembra essere un predicatore si cela una sorta di Saw l’enigmista che vuole vendicarsi del re, che anni prima lasciando a sé stesso un intero villaggio in cui era presente la peste, lo ha obbligato a veder morire tutta la sua famiglia impotente. La vendetta di Marmion consiste in un gioco all’ultimo sangue in cui in base al risultato di una monetina lanciata in aria, il re deciderà della sorte della sua famiglia e della sua corte. Destino o responsabilità? Disegno predestinato o libero arbitrio? Quale è il moto che porta avanti le nostre esistenze? Non lo sa Marmion, né il Re né tantomeno noi e neanche l’episodio sembra volersi prendere la responsabilità di dare risposte a tali interrogativi ancestrali, ma una cosa è certa la sofferenza e la paura di morire avvicinano gli animi. th (1)Così Athos è costretto a seguire e a fidarsi di Milady nonostante i loro trascorsi, e la stessa perde totalmente il rispetto del Re per fare quella che agli occhi del moschettieri è “la cosa giusta”. Aramis quasi morto non può fare a meno di far trasparire tutto il suo affetto per la regina e per suo figlio (il Delfino) tanto da far incupire la povera dama di compagnia. Porthos invece è costretto a collaborare con Rochefort, per salvare il sovrano di Francia, e riesce anche a scoprire alcune carte del misterioso braccio destro, ex galeotto, nonché traditore. Anche la regina Anna e il Re sembrano alla fine essere più vicini o, almeno, sua maestà pare aver capito il valore e l’importanza della sua famiglia vicino a lui.

Ed infine D’Artagnan e Constance, belli come il sole, si scoprono nuovamente vicini, innamorati, felici e incapaci di trattenerlo.

Ammetto che nella mia freddezza e totale assenza di romanticismo ho trovato la scena finale molto tenera e particolarmente dolce, forse grazie anche alla bravura dei due attori e allo sguardo sognante di entrambi. Le shippers di mezzo mondo saranno contente e anche un po’ noi, perché grazie a questo la serie inizia finalmente a prendere corpo e a scoprire gli obiettivi finali che vuole perseguire. Riusciranno Athos e Milady a convivere pacificamente? Come farà Constance con il marito? Qualcuno scoprirà il segreto del Delfino bastardo? Rochefort riuscirà a conquistare la regina? Porthos tornerà a indossare la bandana?

Nonostante la frammentarietà sia una caratteristica di questa serie, questo episodio sembra voler mettere insieme i pezzi grazie adtumblr_nk55qpG15s1ryj5t4o3_r1_250 emozioni semplici, e ci riesce benissimo. Belle le scene di combattimento, belle le musiche, ottima fotografia e splendida location, e recitazione davvero convincente. Dobbiamo chiedere altro a una serie come questa? No.

Un paio di settimane fa mi ero lamentata della banalità di alcune trame “di episodio” che offuscavano qualsiasi altra storyline parallela, ecco oggi questo non posso dirlo. Perché in questo caso la trama settimanale sorregge e fa da trampolino di lancio per tutte le altre singole storie dei personaggi. Così devono essere scritti gli episodi, così vogliamo rivedere I Moschettieri, così spero si arrivi al finale di stagione che si prevede succoso.

Angolo della Vipera:

Milady ma come ti hanno vestita, sembri un tacchino?

Insomma se vi buttate dal quinto piano sul tendone del bar sotto casa state tranquilli che vi salvate

Regina Anna la prego contenga l’ormone…capisco che Cabrera insanguinato sia affascinante ma si trattenga!

Athos il mio rispetto lo hai dalla prima puntata perché non aiuti me a salire a cavallo?

Io shippo Porthos e Aramis ormai…

Ma tutto questo casino con lo specchio sul tetto, i tizzi incappucciati con i becchi, le gitane dipinte di azzurro per fare una trappola al Re…la peste ti ha portato via la famiglia ma i soldi a quanto pare no!

Good Luck!

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