Musketeers (The)

The Musketeers: Recensione dell’episodio 1.06 – The Exiles

C’è una punta di orgoglio nazionale nel vedere delle De’ Medici spuntare ovunque come il prezzemolo. In Reign (telefilm della CW) abbiamo la velenosissima Caterina impegnata a mantenere la testa sulle spalle, mentre qui dai moschettieri, qualche anno più avanti, ci spunta Maria. Tutte e due regine di Francia munite di figli insulsi, tutte e due, secondo marchio di fabbrica, macchinatrici e stronzette letali. Un classico insomma, una sicurezza.

Come lo è questa serie, classica, tranquilla, non ti stupirà mai con effetti speciali, non riuscirà mai a sorprenderti con un colpo di scena, ma il guardarla sarà come avvolgerti in una morbida copertina sul divano di casa mentre lasci che la mente si assopisca un poco, tra una sghignazzatina e un sorriso incredulo.

Altro elemento che unisce tutte le De’ Medìci della TV in queste simpatiche rivisitazione storiche (ma qui di storico non c’è proprio nulla) è la tendenza a produrre neonati un po’ ammaccati e che quindi meritano di essere prontamente fatti sparire alla nascita. Congiunzioni siderali o gli sceneggiatori hanno partecipato allo The_Musketeers_106-04stesso corso di scrittura creativa?

A questo giro, tocca ad Aramis l’onore della scena. Se Athos ha impiccato una moglie, Porthos è figlio orfano di schiavi e a D’artagnan hanno ucciso il papà, ad Aramis tocca semplicemente l’essere stato piantato sull’altare quando aveva 16 anni. Bella età per sposarsi e per avere il cuore spezzato. Ma nella psicologia più spicciola a cui questo telefilm ci ha abituato, questo corrisponde anche all’indurimento del cuore e alla conseguente impossibilità di amare veramente qualcuno. Sospiriamo! Vabbè, Santiago Cabrera nei panni di Aramis un sospiro se lo merita sempre e io trovo che assieme a Porthos (che però risalta a giorni alterni) sia quello che più se la goda nel suo ruolo e se lo porti addosso con la necessaria spigliatezza.

In questo episodio ovviamente gli si addice il ruolo di valente, appassionato cavalier servente, salvatore di Agnes e del suo bambino, poveri innocenti che si trovano in balia di macchinazioni reali più grandi di loro. La bella e dolce mamma ha il volto di Amy Nuttall, che quanto a neonati e storie tormentate ha lunga esperienza. Qualcuno se la ricorderà sicuramente in Dawnton Abbey nel ruolo di madre single, costretta anche quella volta a cedere il neonato a nonni invadenti. I tre insieme sono un bel quadretto e ovviamente ci scappa quasi il romanticismo da manuale ma è giustamente mitigato. Tanto qui l’abbiamo capita: l’amore tra Moschettieri vince su tutto. E ci sta anche bene.The_Musketeers_106-03

Il tutto scivola via agevolmente, tra bei duelli e scorci bucolici di pregio. I dialoghi restano ostinatamente imbarazzanti e naturali come se in bocca agli attori li avessero infilati con una cazzuola ma l’intrattenimento è tranquillo e pulito. Se avessi un ragazzino per casa, questa è la serie che gli farei vedere.

Menzioni speciali:

Constance che, pur in modo improbabile, se la cava come balia e anche come provetta spadaccina. In più ha dei capelli da favola che le invidio da morire!
– Sempre e comunque il mitico Capaldi che questa volta trova una buona avversaria in Maria e se ne va in giro per il palazzo digrignando i denti nervoso come un gatto.
– la bella e improbabile location dove viene tenuto prigioniero il neonato, con le donne che tingono le stoffe e i drappi colorati che si agitano con la brezza.
– Luigi, che nella sua caratterizzazione più classica, piange, strepita e si coccola la sua mamma traditrice, con la povera Anna che fissa madre e figlio con aria distaccata mentre è chiaro che vorrebbe buttarli entrambi fuori dalla finestra. Luigi che se la dà a gambe su per le scale vale tutto l’episodio.

Twist per neonati e anziani:

– Ci abbiamo creduto forse mezzo secondo che il bambino fosse finito nel fiume dopo un doppio tuffo carpiato.
– Nessuno mai avrebbe potuto immaginare che il soldato sborone fosse pure il focoso amante della regina.

Momento di silenzio:

Per i preti che in questo episodio se la passano malissimo. Infilzati come polli allo spiedo ad apertura e chiusura dell’episodio con motivazioni pure piuttosto gratuite.

The_Musketeers_106-02Oggetti di culto:

– La culla/zaino/gabbia dei rapitori. Posso solo immaginare che la Chicco non la produca su vasta scala perché ormai nessuno va più a cavallo.
– Le piume di Maria. Per l’outfit più cool dell’episodio.
– Il cartello in pietra che con manina incisa indicava la via per Avalon. Non so decidermi se sia stata una scelta ironica o convinta.

Comments
To Top