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Musketeers (The)

The Musketeers: Recensione dell’episodio 1.05 – The Homecoming

“I don’t know when I was born, this is just the day I picked when I was a kid; one day is as good as another to celebrate.”

Anche in questo episodio The Muskeeters parte con delle buone premesse per poi scadere in clichè a go-go, discorsi troppo epici per essere veri e inquadrature alla Occhi del cuore.

The_Musketeers-105-01C’è da dire che ho apprezzato ‘The Homecoming’ un tantino più degli altri episodi. Sarà il fascino della corte dei miracoli o il modo in cui hanno scelto di raccontarci il triste passato di Porthos o la presenza da guest di Ashley Walters. Non fraintendetemi, prevedibile lo è stato, così come un po’ ripetitivo rispetto agli episodi precedenti, ma c’è qualcosa in questa serie che mi spinge ancora a seguirla – e no, non è solo per Santiago Cabrera.

Fino ad ora quello di Porthos mi è sembrato il personaggio più interessante – ho trovato Athos molto noioso e Aramis troppo piacione, D’Artagnan non pervenuto – e concentrare la narrazione di questo episodio su di lui mi è parsa una buona scelta.

Abbastanza d’impatto la prima scena, con Porthos intento a mettere alla prova la sua mira che a quanto pare migliora quando è ubriaco, con un Aramis sprezzante del pericolo che dimostra di fidarci ciecamente delle abilità dell’amico.

Dopo aver festeggiato il suo compleanno, o non compleanno, con gli amici, il povero Porthos si ritrova accusato di omicidio per aver fatto un sonnellino accanto al corpo morto di un ragazzo, componente della famiglia de Mauvoisin ormai ridotta sul lastrico.

Povero Porthos, che non ha neanche un vero e proprio giorno di compleanno e si ritrova a festeggiare il giorno successivo dietro le sbarre. Condannato alla forca, per fortuna viene soccorso da degli amici. Stavolta non si tratta dei compari moschettieri, ma di persone che fanno parte del suo passato. Scopriamo, quindi, che il moschettiere Porthos ha vissuto la sua gioventù nella Corte dei Miracoli, dove i suoi più cari amici erano Charon, ora diventato leader del quartiere, e la ragazza Flea.

Ritornato nel luogo in cui è cresciuto e che aveva lasciato anni prima senza guardarsi indietro, Porthos scopre che le cose sono molto cambiate, compreso il fatto che la ragazza che amava è finita col suo migliore amico. Ah, che originalità.

The_Musketeers-105-02Mentre Porthos fa i conti col suo passato, soprattutto col fatto di aver avuto il coraggio di andare via, mentre Flea e Charon no, i suoi tre compagni cercano di redimere il suo nome. Tutti per uno, uno per tutti, anche se le prove sembrano dimostrare che il tuo amico è un assassino. Non c’era dubbio che i tre riuscissero a scoprire il vero colpevole, Emile de Mauvoisin, padre della vittima e disposto a tutto pur di riguadagnare il rispetto della società. Un modo di fare e di pensare sicuramente molto diversi rispetto a quello degli abitanti della Corte dei miracoli. Tra l’uno e  gli altri, è facile capire chi è davvero il ‘cattivo’.

Scopriamo infine che il nobile aveva in piano ben più grande, ovvero radere al suolo il quartiere malfamato per guadagnare sulla rivendita del terreno, riconquistando così un patrimonio e il rispetto del re. Peccato che nel piano fosse implicato anche Charon, spinto dall’avidità e dal desiderio di dimostrarsi un uomo meritevole dell’amore di Flea, che in realtà non aveva mai spesso di pensare al moschettiere. Insomma, il classico triangolo.

L’episodio non può che concludersi con i tre moschettieri che si riuniscono e si dichiarano lealtà e rispetto a vicenda, per dare un bel po’ di materiale alle shipper della serie.

‘The Homecoming’ conferma che per godersi The Musketeers bisogna guardalo per quel che è ed accettare il fatto che in fin dei conti è pur sempre una storia di amicizia e lealtà.

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