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Mentalist (The)

The Mentalist: Recensione dell’episodio 7.01 – Nothing But Blue Skies

“Blue Skies,

smiling at me,

nothing but blue skies

Do I see”

Sembra passato un secolo da quando Red John era entrato nelle nostre case lasciando quella faccina sorridente di sangue che lo marchiava come il più grande serial killer della storia delle serie tv. Ogni anno ci si approcciava a una nuova stagione di The Mentalist sperando che il corso delle puntate potesse The-Mentalist-7x01-1portare a un possibile sbroglio di quella matassa che era la storia di Patrick con Red John. Dopo sei anni però siamo giunti alla conclusione di questo importante (e per me unico) filone che ha caratterizzato The Mentalist attraverso un percorso tortuoso, toccante e d’impatto. Non mi stupisco quindi che le aspettative per questa nuova stagione non sono state esaudite, dopo la seconda parte della sesta stagione si era già assistito a un cambio di binario provando a portare il telefilm su una nuova strada per provare a farlo camminare senza il sostegno di Red John alle spalle.

Già il titolo, tratto da un brano di Ella Fitzgerald, sembra voler rasserenare lo spettatore cercando di farlo entrare in una nuova visione del telefilm, ma specialmente cercando di conoscere un po’ più da vicino questo nuovo Patrick Jane che sembra essere sbocciato alla fine della scorsa stagione. Con l’uccisione di Red John (avvenuta nell’episodio 6.08), Patrick ha subito un repentino cambiamento senza però abbandonare lo smalto e la sfacciataggine che lo contraddistingueva. Solo alla fine della sesta stagione siamo riusciti ad entrare nel cuore di questo protagonista dal ciuffo improbabile che è riuscito ad aprirsi alla sua unica, grande amica (Lisbon) dichiarandole il suo amore su un aereo colmo di gente. Non mi stupisco più di tanto quindi, dopo aver letto il titolo della puntata (che è un inno alla spensieratezza di quando si è innamorati) se dopo una veloce morte riguardante il caso della settimana ci appare, in una splendida giornata di sole, Patrick sorridente e saltellante pronto a condividere la colazione con quello che è il suo nuovo amore.Schermata 2014-12-03 alle 17.28.47

Felici, impacciati e forse non ancora consci di quello che hanno combinato, Patrick e Lisbon sembrano ancora increduli di fronte a questo nuovo modo di guardarsi l’un l’altro. Sono un po’ geloso e forse disturbato di questa nuova relazione che alla fine della scorsa stagione aveva diviso i fans di The Mentalist in chi vedeva (con gli occhi dell’amore) un lieto fine e un futuro prospero e a chi (come me) si immaginava una futura stagione che faceva da perno alla loro relazione ma che rovinava quel filone un po’ giallo e un po’ misterioso che ha sempre contraddistinto il telefilm. Durante questa puntata assistiamo purtroppo ad un vero e proprio appiattimento di quello che è il carattere di Lisbon, che cerca in tutti i modi di tenere nascosta la relazione con Patrick ma che non riesce (a differenza del mentalista) a cedere a sguardi persi nel vuoto e a pause di riflessione che vengono più volte riprese da Abbott. Patrick dal canto suo si comporta come sempre e risolve il caso con uno dei suoi trucchetti che ben conosciamo e che non ci stupiscono ormai più di tanto.

In sette anni siamo riusciti a conoscere e a prevedere quelle che saranno le mosse di Patrick contraddistinte da un’ovvia trasgressione per la legge e con metodi non accademici lontani da quelli utilizzati dalla polizia. Questo fattore, legato a una puntata “già vista” e per niente originale, hanno fatto drasticamente 11c4ch3crollare le aspettative di questa ultima stagione che spero si possa sollevare per concludere il telefilm in maniera almeno decente. Forse già deluso da finali un po’ troppo incastrati e da stagioni aggiunte solo per volere del pubblico (Lost, Dexter,Chuck…) ho paura ad approcciarmi a quest’ultima stagione, che a detta di Bruno Heller sembra voler continuare con lo schema della sesta stagione, donando un finale da favola per tutti. Con l’uscita del cast di Rigsby e Van Pelt, dopo l’ottima sottotrama del serial killer che aveva ucciso La Roche, e l’abbandono repentino del gruppo dell’agente Fish, l’FBI ha bisogno di nuove leve e reclute, incarnate già dalla prima puntata da Michelle Vega, un agente con un passato travagliato da cadetto già scoperto e rovinatoci da Patrick in meno di dieci minuti. Il problema di questo nuovo The Mentalist è forse il fatto che Patrick, non più stimolato da qualche nemico più astuto di lui, si sta comportando come primo della classe, e sappiamo già che qualsiasi caso, pericolo o nemico non sarà mai all’altezza di Red John che sapeva spremere le abilità di Patrick fino a privarlo del sonno pur di risolvere quel grande rompicapo che era il suo mistero.Schermata 2014-12-03 alle 17.53.43

“Nothing but blue skies” sembra essere quindi un nuovo inizio, forse un po’ troppo forzato visto che sappiamo già che gli autori avranno tredici puntate per dargli un senso e per concludere il telefilm nel migliore dei modi. C’è un oggetto però che mi da speranza e mi fa credere in qualche idea geniale di Bruno Heller: la fede ancora al dito di Patrick. La fede nuziale è forse il simbolo che la chiusura con il passato di Patrick e con Red John non è ancora avvenuta, dandoci forse uno spiraglio di speranza nel veder chiudersi il cerchio grazie a quella maledetta lista di sospettati lasciata in sospeso nella scorsa stagione che il serial killer conosceva grazie forse a qualche talpa nel distretto. Ce la farà Patrick, alla fine di queste tredici puntate ad abbandonare la vecchia fede nuziale per farne spazio a una nuova?

Stiamo tuned.

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