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The Man in the High Castle: Rupert Evans parla della stagione 2

Rupert Evans - The Man in the High Castle

In questi giorni è stata diffusa sulla piattaforma di streaming online Amazon la seconda stagione di The Man in the High Castle, la serie televisiva ucronica basata sul romanzo La svastica sul sole dello scrittore statunitense Philip K. Dick.

I nuovi episodi riportano il telespettatore ove la prima stagione ci aveva lasciati ovvero con gli Stati Uniti d’America divisi in tre: gli Stati Giapponesi del Pacifico a ovest dominati dal Giappone, il Grande Reich Nazista a est dominato dalla Germania, entrambi vincitori della Seconda Guerra Mondiale e gli Stati delle Montagne Rocciose nel mezzo, nota anche come Zona Neutrale.

Juliana Crain (interpretata da Alexa Davalos), è ancora alla ricerca della verità sulla morte della sorella e su The Man in the High Castle, l’autore dei film che mostrano un futuro diverso dove non sono state le potenze dell’Asse a vincere la guerra, ma gli Alleati. Mentre Joe Blake (interpretato da Luke Kleintank) è alle prese con la propria coscienza e il crescente e inaspettato amore per Juliana.

Diymag.com ha avuto l’opportunità di incontrare uno dei protagonisti di The Man in the High Castle, nello specifico Rupert Evans che nella serie tv veste i panni di Frank Frink, il fidanzato di Juliana. Di seguito vi proponiamo un estratto dell’intervista.

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Come sei stato coinvolto in The Man in the High Castle, e cos’è che ti ha attratto di questo show?

In origine, il pilot era un episodio speciale di due ore che è poi stato tagliato a metà, dunque ho letto i copioni solo della parte iniziale. Avevo letto il libro in precedenza, e ho pensato che era un’idea straordinaria realizzare una serie tv sul libro. Per tal ragione ho subito desiderato di partecipare a questo show e mettermi in gioco.

Visto che hai già letto il libro, cosa ne pensi dei cambiamenti effettuati nella trama e delle differenze tra l’opera e la serie televisiva?

La differenza principale è che nel libro la realtà alternativa è trattata in un altro libro e non attraverso una bobina di un film. Inizialmente quando ho scoperto questa differenza ho pensato: “Oh mioDio, che mossa audace!”. Ho sempre cercato di riguardare il materiale originale (il libro), dunque ero un po’ insicuro di queste scelte, ma in realtà dopo aver concluso la prima stagione ho capito che funzionava molto bene. Ero un po’ scettico in un primo momento, ma poi si è rivelata un’idea geniale cambiare questo elemento.

Che cosa si devono aspettare di vedere i fan in questa nuova stagione?

Quando siamo arrivati sul set di questa nuova stagione, siamo rimasti tutti molto sorpresi di ciò che i creatori avevano fatto. Sono davvero stati abbastanza audaci nelle loro idee e credo che il pubblico sarà molto sorpreso di quel che accadrà, sia in generale sia ai personaggi che viaggeranno in modi così diversi che i fan probabilmente non se lo stanno aspettando e immaginando. Credo che con questa stagione gli sceneggiatori abbiamo fatto espandere il mondo sia geograficamente, sia emotivamente e pure in diverse realtà. La seconda stagione è molto più ambiziosa, più grande, più espansiva e più massiccia della prima. Sorprenderà le persone, io ero sorpreso!

L’intervista completa è reperibile a questo link mentre qui potete trovare la recensione completa della seconda stagione.

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