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The Magicians: Recensione dell’episodio 1.13 – Have you brought me little cakes?

the magicians

Ci sarà stata una piccola percentuale di oppio nell’aria respirata dagli sceneggiatori mentre scrivevano questo finale? Io sarei pronta a scommetterci.
The MagiciansGrazie ad un trucco di magia che ha fatto durare un episodio da 42 minuti 42 ore, questo Have you brought me little cakes? è riuscito a contenere al suo interno una quantità di eventi spropositati, più o meno razionalmente distribuiti, più o meno insensati. Il tutto coronato da un finale che è difficile chiamare finale, pur considerando la necessità di aprire le porte per una seconda stagione, con lo scontro con la bestia che dura pochi secondi, non ha una reale conclusione e si lega all’introduzione di una nuova bestia fresca fresca di nomina.
Ci sono poi viaggi nel tempo, dei panzoni con corna che regalano sperma, Penny che libera Victoria in due sec, “tu sei l’eroe, no sei tu”, stupri, sgozzamenti, Eliot che si sposa con una persona a caso e tanto altro. Tutto in super sconto.

Non c’è tanto da meravigliarsene con un telefilm che ha come suo maggiore difetto quello di non essere riuscito a gestire bene i tempi narrativi (troppo lento nel mezzo, troppo di corsa nel finale) o a bilanciare al meglio i suoi elementi: dei personaggi antipatici difficili da amare, un umorismo crasso e a volte goffo inframezzato da elementi davvero crudi e una serie di riferimenti tutti dedicati ai fanatici del fantasy. Infatti questo telefilm non fa altro che strizzare l’occhiolino ai fan del fantasy con i numerosissimi rimandi a Narnia e a latre serie. Chi altri è Quentin se non un nerd che sogna di visitare il mondo del suo libro fantasy preferito, desiderando (e credendo) di essere lui il prescelto? Ed è proprio Fillory uno degli elementi che io ho trovato di maggior difficile digestione, con tutti i rimandi ad un libro che sembra un vero pastrocchio e che nessuno effettivamente conosce. Per esempio, l’apparizione in questo episodio della Watcherwoman che si rivela essere Jane non ha nessun impatto, perché chi se ne importa di un personaggio di cui noi non abbiamo mai letto? Lo stesso twist sulla vera identità della bestia resta abbastanza fiacco.

The MagiciansIl vero protagonista di questo telefilm vuole essere la magia, la sua natura primordiale, il suo potere incontrollabile, la sua intrinseca pericolosità. Eppure l’unica parte della storia che riesce davvero a dare un senso a queste premesse è quella dedicata a Julia che resta la più forte e quella con maggiore impatto, forse per la scelta dei colori, forse per l’ambientazione nel mondo reale, forse per la bravura di Stella Maeve. Julia ne esce infatti come il personaggio più completo, quello con più spirito e maggiore profondità. La scena dell’invocazione che si trasforma in tragedia è molto forte e scioccante, ma ha poco tempo per respirare e diventa fin troppo strumentale per quello che succede negli ultimi secondi dell’episodio. Peccato!
Al contrario il mondo di Brakebills resta ovattato e al suo interno la vita degli studenti sembra limitata ai party, alle sbandate sentimentali e ai dilemmi di adolescenti che hanno però l’aspetto di trentenni. Con le lezioni dimenticate, lo stesso senso della scuola va a perdersi, mentre il significato della magia e del perché venga studiata ed usata diventa sempre più remoto.

In verità, se i primi due terzi della stagione non erano riusciti in nessun modo ad appassionarmi, gli ultimi episodi mi avevano fatto sperare in una presa di coscienza degli sceneggiatori e in una maggiore compattezza della storia. Le dinamiche tra i personaggi erano migliorate, ci eravamo più o meno liberati da eventi stupidi e inutili e la storia aveva incominciato a marciare al giusto ritmo. The MagiciansTutto va un po’ a sfasciarsi in questo ultimo episodio che pur intrattenendo, risulta un grande pasticcio. Tutta la storia di Penny e della sua ossessione per la ragazza nelle segrete si risolve con un affrettato salvataggio e con la fuga di lei (idea sensata), la depressione sempre più grave di Eliot si risolve con un matrimonio che lo lega per sempre ad una donna sconosciuta e al regno di Fillory. Il viaggio di Quentin, da insopportabile nerd egocentrico, si conclude con un bagno di umiltà, in realtà un vero nulla di fatto visto che tutti i tira e molla non servono poi a sconfiggere la bestia.

Ci lasciano con Penny senza mani, Alice apparentemente morta, Quentin pure, Eliot e Margo sbatacchiati in giro e Julia che scompare con la bestia diventando, come lo era stato Martin, una vittima trasformata dal dolore e dall’odio in qualcosa di pericoloso.
Non abbastanza per convincermi a ritornare. Io con Brakebills la chiudo qui. Auguri a chi dovrà aspettare numerosi mesi per la seconda stagione.

Ultime perplessità:

– Ciao Marina! Sei ancora tra noi…
– Eliot trova la sua salvezza sposandosi con una donna! DAIII!
– Per diventare delle super stregone dai super poteri serve dello sperma? DAIIIIIIIIIII!

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1.13 - Have you brought me little cakes?
  • Troppa roba
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