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The Magicians: Recensione dell’episodio 1.05 – Mendings, Major and Minor

Studiare, imparare, ripetere. Studiare, imparare, ripetere. Fino ad essere padrone di una materia pur sapendo che è sempre possibile migliorare perché, come dice il troppo sottostimato proverbio, davvero non si finisce mai di imparare. Studiare, imparare, ripetere. Ma perché ? Per passione, perché da un certo argomento ci si è sempre sentiti irresistibilmente attratti. Per convinzione, perché si ritiene che niente altro valga il talvolta esoso prezzo da pagare con il sacrificio di tempo e, perché no, denaro. Per obbligo, perché magari non si sente alcun trasporto sincero verso quell’argomento, ma lo si considera un mezzo indispensabile per raggiungere più agognate mete lontane. Seppure in un mash up tra atmosfere fantasy e ambientazione da college universitario, i protagonisti di The Magicians sono dopo tutto studenti e, come i loro colleghi del mondo senza magia, devono prima o poi confrontarsi con la domanda più banale eppure più importante che giustifica la loro presenza e i loro sforzi.

The Magicians 1x05Perché studiare? Per realizzare il sogno di una vita intera, risponderebbe sicuramente Quentin. Eppure, proprio il ragazzo impacciato e timido che si è sempre sentito fuori luogo in un mondo dove la sua passione per l’impossibile lo aveva isolato tra sorrisetti ironici e solitudini volontarie, si trova per la prima volta a dubitare del suo stesso sogno. A cosa serve la magia se anche il più potente degli incantesimi nulla può di fronte alla più perfida delle malattie? Un cancro al cervello ha, infatti, scritto la sentenza fatale per il padre di Quentin e nessun inchiostro magico potrà cancellarla. Difficile arrendersi all’ineluttabilità della morte il cui pensiero ossessiona Quentin fino al punto da renderlo distratto e distante anche nei confronti di quelli che sono i suoi primi veri amici che, in fondo, gli chiedono solo di giocare con loro alla versione Brakebills degli scacchi (ma il quidditch di Harry Potter era più avvincente). Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile recitava il titolo di un romanzo di pochi anni fa. E questo sembra dirgli Margo sottolineando come la magia non nasca dalla felicità e dalla spensieratezza, ma sia un qualcosa di profondo a cui si può giungere solo attraverso quella sofferenza che ti permette di scavare dentro. Spiegazione in linea con il tema dell’episodio e con quello che accade a Quentin le cui abilità, seppure non ancora pienamente in suo controllo, crescono sempre più. Difficile, però, credere che questa regola valga anche per Eliot e Margo che continuano a rappresentare la parte burlesca di questa serie. Ma non è solo questa la lezione che Quentin apprende. Soprattutto capisce che la magia può essere comunque il collante che, incollando le ali di un modellino rotto, ricuce un rapporto di fiducia che si era spezzato troppo tempo fa e annulla le distanze padre – figlio che le reciproche diffidenze avevano creato.

The Magicians 1x05Per lo stesso motivo la magia può essere utile ad Alice che a Brakebills si era iscritta solo per scoprire la verità sulla scomparsa dell’amato fratello. Raggiunto questo scopo e constatata l’impossibilità di restituirlo alla vita (perché, ancora una volta, la morte non si sconfigge), Alice aveva abbandonato la scuola, ma le sue capacità superiori alla media hanno convinto il decano Fogg che persino lui può sbagliare a valutare un potenziale candidato. Alice ritorna convinta a provare dalle parole di Fogge e della zia più che dalla passione per la magia. Perché Alice non è Quentin e il sincero affetto nei suoi confronti non sarebbe, forse, neanche una motivazione sufficiente, mentre potrebbe esserlo il senso di colpa per aver aperto le porte alla bestia. Quella bestia che torna ad affacciarsi in tutta la sua crudeltà in una sola scena utile a ricordarci che una trama orizzontale da portare avanti esiste ancora. Ma soprattutto a mostrare ancora una volta il potere di Penny che, pur nella sua irritabile scontrosità, si dimostra sempre più pedina fondamentale per gli sviluppi futuri. Perché Penny sa viaggiare tra mondi diversi dimostrando involontariamente che anche l’ultima delle ossessioni di Quentin non era una illusione da nerd che ha letto troppi libri fantasy. Fillory esiste e il mostro con il volto di mille falene viene da lì. Un breve accenno, ma di importanza capitale perché permette alla serie di dare un perché alle visioni di Quentin e alle apparizioni di Jane Westerling.

TheMagicians1x05JuliaMeno chiara, invece, è la direzione che intende prendere la storyline di Julia. L’ardito piano portato a termine da Marina per recuperare il cofanetto con la sua memoria da Brakebills pare non avere avuta alcuna conseguenza concreta. Quale era lo scopo della missione? Permettere a Marina di aumentare le sue arti magiche? Per fare cosa? Non è dato saperlo dal momento che gli autori preferiscono concentrarsi su Julia e la sua ormai maniacale ossessione per la magia. Tanto maniacale da spingerla anche a fare merce del suo stesso corpo pur di strappare a Pete l’indirizzo di qualche altra congrega di streghe ribelli essendosi rivelato vano ogni tentativo autodidatta (ma davvero si possono trovare su Google le istruzioni per incantesimi che funzionano anche?). Il personaggio di Julia sta diventando, forse, troppo estremo. Sebbene si mostri inferocita per essere stata cancellata dalla vita di James, è innegabile che a questo esito sarebbe arrivata da sola con il suo atteggiamento fatto di segreti e bugie. Sicuri che, in fondo, non si troverà a ringraziare la scomparsa di James perché le facilita andare in Mali come suggerito da Pete?

The Magicians continua ad essere una serie piacevole da seguire per la capacità di intercalare momenti spensierati tra domande seriose e pericoli latenti. Se la prende, forse, anche troppo comoda relegando la trama orizzontale quasi sullo sfondo e lasciandola avanzare a scatti improvvisi seguiti da lunghe pause. Ma, alla fine, conviene fare come Eliot: mettersi comodi in poltrona e guardarla che il rischio di annoiarsi non c’è e magari prima o poi succede pure qualcosa di interessante.

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1.05 – Mendings, Major and Minor
  • Un buon modo per passare il tempo e poco più
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