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The Magicians: gli showrunner parlano delle morti inattese

Attenzione ! Spoiler per chi non è in pari con la messa in onda negli Stati Uniti !

 

Conclusosi anche l’episodio successivo alla scioccante terza puntata, possiamo dirlo ormai con certezza: Alice e Marina sono davvero morte e sepolte. Il loro non è stato un sacrificio temporaneo facilmente cancellabile con un magico colpo di spugna. La ricerca della Dama Bianca da parte di Quentin non ha riportato in vita Alice, mentre l’incantesimo di negromanzia di Julia e Kady ha donato a Marina solo pochi minuti di pace dal tormento in cui è finita dopo la morte. Anche in The Magicians sembra quindi che, per dirla con Shakespeare (accostamento invero ardito), la morte resta l’inesplorato dei paesi da cui nessun viaggiatore ritorna.

D’altra parte, gli showrunner Sera Gamble e John McNamara lo avevano fatto capire abbastanza chiaramente in una recente intervista ai tipi di TVLine. Facendo riferimento a quanto già noto a i lettori della trilogia di Lev Grossman da cui la serie è tratta, Gamble ha infatti ricordato che “quello che accade ad Alice durante lo scontro con la Bestia è uno degli aspetti più importanti dei libri”.  Per rafforzare il concetto, la Gamble ha sottolineato che la morte di Alice “è proprio il propellente per l’evoluzione dei personaggi, in particolare di Quentin; sebbene non ci sentiamo obbligati a raccontare la storia esattamente come è scritta nei libri, vogliamo comunque dire la nostra versione di quella stessa storia”. I fan di Olivia Taylor Dudley possono comunque consolarsi osservando che l’attrice resta comunque nel cast regolare della serie. Anzi, anche se “le persone possono davvero essere morte in questo show; alcune lo sono, altre no” come sibillinamente ripetuto dalla Gamble per convincere chi sperava in qualche magico antidoto, ciononostante “più avanti nella serie esploreremo l’architettura del mondo dopo la vita ha aggiunto McNamara lasciando quindi aperta la porta per un ritorno dell’attrice statunitense.

 

Winny Enodrac

In principio, quando ero bambino, volevo fare lo scienziato (pazzo) e oggi quello faccio di mestiere (senza il pazzo, spero); poi ho scoperto che parlare delle tonnellate di film e serie tv che vedevo solo con gli amici significava ossessionarli; e quindi eccomi a scrivere recensioni per ossessionare anche gli altri che non conosco

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