fbpx
Recensioni Serie TvSerie Tv

The Leftovers: Recensione dell’Episodio 1.09 – The Garveys at their best

Questa settimana mi ritrovo nella peculiare posizione di dover recensire sia The Leftovers che Under the Dome. Due telefilm che si ritrovano agli antipodi della mia personale scala di gradimento. Ovviamente adoro la totale stupidità di Under the Dome, mi si scalda il cuore al solo pensare a quei teneri sceneggiatori incapaci. Ma The Leftovers, oh The Leftovers… mi fa venire voglia di accendere ceri al dio dei telefilm, mentre piango dalla commozione.

Non capita spesso di incontrare quella serie perfetta che tocca tutte le nostre corde. Non intendo ‘perfetta’ strettamente in senso qualitativo. Ogni cosa parla ad ognuno di noi in mille modi diversi. Ma ci sono delle serie, e tutti le abbiamo incontrare altrimenti non saremmo qui a scriverci e leggerci, che semplicemente ci parlano: entrano in risonanza con noi e vanno diritte al cuore. Per me i Leftovers sono questo; assorbo ogni secondo con il cuore che martella e sorrido e mi si inumidiscono gli occhi nei momenti più improbabili. Ecco, semplicemente mi emoziona. Cosa si può chiedere di più? Non sono più al di fuori della narrazione con il mio occhio critico che esamina i dialoghi o le scelte narrative, sono incastrata nella storia, sono i suoi personaggi. Quindi perdonatemi le dichiarazioni di amore eterno.

The_leftovers109-04Siamo al penultimo episodio (non c’è giustizia a questo mondo!!) di questa prima stagione. Mossi dai frenetici avvenimenti dello scorso capitolo siamo giunti sul bordo del burrone, esattamente lì dove gli sceneggiatori ci hanno sospinto con cura e precisione; siamo in attesa del disastro inevitabile e proprio ora cosa fanno quei malefici geni? Ci trascinano via dalla tensione del momento per portarci indietro, al prima, a quello che è stato. In un episodio che è un flashback totale. Se la serie non fosse stata costruita con cura, un calo di tensione simile avrebbe potuto rovinare tutto. Invece prendiamo un respiro profondo prima del tuffo finale. Ci immergiamo in un passato che non fa altro che avvicinarci ancora di più ai nostri protagonisti in un perfetto equilibrio di specchi e contrasti.

Bastano i primissimi secondi, con una coppia felice che saluta Kevin che sta correndo (proprio come faceva nel primo episodio) per farci capire che il momento è diverso, che siamo al prima, prima che un evento inimmaginabile fottesse le vite di tutti. Di queste vite precedenti gli sceneggiatori avevano tratteggiato solo un rapido schizzo; mezze parole e accenni ci avevano permesso di costruire nelle nostre teste una certa immagine che ora in parte va a saldarsi con quanto ci mostrano e in parte ci si scontra.
All’inizio ci troviamo a sorridere e ad annuire: ecco quello che avevano prima che tutto venisse spezzato, delle vite quasi nauseantemente perfette. Kevin e Laurie tubano sereni in una casa stupenda, pensano di prendere un cane mentre progettano la festa per il nonno. Jill ride e canta ed ha l’apparecchio e bacia e abbraccia tutti.Tommy è un cucciolone gigante. Il contrasto con i personaggi che abbiamo imparato a conoscere è incredibilmente stridente. Mi ha fatto tantissima impressione vedere Tommy stravaccato a letto, incredibilmente vulnerabile ma allo stesso tempo aperto e fiducioso. Una piccola scena che ha detto più di mille parole. I Garvey al loro meglio. E poi c’è Nora, con i bambini che ridendo le saltano sul letto, in una scena dThe_leftovers109-03i felicità famigliare abbagliante.

Ma più procediamo nell’episodio più la perfezione incomincia a rivelare qualche crepa facendoci quasi sospirare di sollievo. Sono piccole cose che vanno a sommarsi e che increspano la superficie, rivelando in ognuno oscure profondità. Insoddisfazioni personali, inquietudini inspiegabili, insicurezze serpeggianti che minano e minacciano la normalità quotidiana. Se quello che hanno è davvero perfetto perché desiderare altro, si chiede Kevin. Ma siamo davanti a pure e semplici debolezze umane, nulla di soprannaturale in un matrimonio in crisi o nella insoddisfazione personale. E invece in un cervo impazzito che entra nelle case sfondandone le porte e le finestre? Non sorprende l’approccio calmo e controllato di Kevin, convinto di poter aggiustare le cose riportando il cervo nei boschi, anche se questo particolare cervo ha delle corna che brillano d’oro.
Ancora un volta ritorna il tema dell’incertezza, della ricerca di un significato. E’ il cervo un segno o solo un animale impazzito? Sono le parole di Patti semplici vaneggiamenti di una donna turbata o delle vere premonizioni? C’è davvero uno schema, un significato, un senso negli avvenimenti? Nella catastrofe che avverrà pochi attimi più tardi?
Ma il cervo è solo un cervo, con un palloncino argentato impigliato tra le corna e quella di Kevin è solo una crisi di mezza età che si conclude con una anonima scopata in uno squallido motel; proprio nel momento in cui l’intero mondo va a gambe all’aria.

Svaniscono i figli e il marito di Nora, improvvisamente estranei e soffocanti, svanisce l’amante simbolo del fallimento di Kevin come uomo e marito, svanisce il bambino di Laurie arrivato proprio nel momento più sbagliato. Quasi eliminati da una preghiera, da un desiderio egoistico e insensato. Sono stati loro a farlo accadere? Un’altra possibilità tra mille, proprio come l’improbabile palloncino tra le corna del cervo.

Molti hanno detto che questo telefilm parla di perdita, di lutto, di dolore ma secondo me il tema alla base è un altro ed è quello che lascia confusi molti spettatori alla ricerca di risposte. Che cos’è questo episodio se non una collezione di dubbi e domande? Chi sono le 4 donne che si fermano a parlare con Kevin? Perchè il tombino improvvisamente esplode come se l’inferno si stesse spalancando? La verità è che non ci sono risposte. Quelle in macchina erano delle suonate. Il tomThe_leftovers109-02bino è esploso per una perdita di gas. Due milioni di persone sono svanite e basta, è semplicemente successo. Eppure l’uomo (e lo stesso spettatore) si dibatte cercando si scorgere un significato, una spiegazione dove una spiegazione non c’è.

E quello che resta alla fine di tutto sono ancora una volta questi personaggi, bellissimi e imperfetti nella loro confusione, nel loro dolore e nella loro umanità.

Applausi a scena aperta.

Ancora poche note di plauso per una colonna sonora semplicemente perfetta. Con quel piano che culla le emozioni, facendole gonfiare inesorabilmente. E la sciocca canzone allegra con cui corre Kevin, che apre l’episodio con stridore (ormai un classico dopo il fatidico primo episodio della seconda stagione di Lost).
E poi la cura nei particolari, nel trovare il modo di riportare in scena tutti i personaggi che abbiamo incontrato negli scorsi episodi per mostrarceli nella loro vita precedente. E quei piccoli tasselli che vanno ad incastrarsi alla perfezione, con Patti che parla di Neil e del sacchetto di carta che poi effettivamente gli lascerà sulla porta di casa.

Ora mettiamoci tranquilli ad aspettare l’ultimo episodio… paura e panico!

1.09 – The Garveys at their best

Difficile chiedere di più

Valutazione globale

User Rating: 4.59 ( 6 votes)

Lalla32

Dopo tanti anni di telefilm americani e inglesi ho scoperto i Drama Coreani e me ne sono innamorata. Hanno tutto quello che cerco in una serie: grande cura per i personaggi, una punta di magia e romanticismo e grande sensibilità. Qui su Telefilm Central cerco di tenervi aggiornati su quello che di meglio arriva dalla Corea del Sud.

Articoli correlati

5 Commenti

  1. Gran bella recensione! Davvero difficile chiedere di più..questa è una serie di altissimo livello!
    La delicatezza con cui fanno sparire le persone è geniale..come nel caso dell’esperimento con la luce o del bambino di Laurie..le facce di quelli “rimasti” dicono tutto quanto!
    L’unica cosa su cui mi sento di dissentire è riguardo alle 4 in macchina..che secondo me non sono delle semplici suonate ma fanno parte dei Guilty Remnants e vedendo Kevin vestito di bianco a fumare hanno pensato facesse parte del movimento/setta..e chiedendogli “se era pronto” si dimostrerebbe che i GR sapevano già della sparizione

  2. Invece secondo me lo scopo di questo episodio era far vedere proprio come in realtà tutto fosse pronto per la sparizione senza che nessuno se ne accorgesse davvero, Nora che vede la sua famiglia come “ostacolo” momentaneo alla sua carriere; Kevin che si rende conto che gli manca sempre qualcosa; il padre di Kevin che non lo stima come persona; Laurie che non vuole il bambino che porta in grembo; il cervo che rimane incastrato in casa perchè aveva una palloncino tra le corna che lo infastidiva. Tutto era pronto e nessuno avrebbe mai pensato potesse accadere, ed è qui la forza di The Leftovers la sua disarmante attualità, ognuno di noi ha vissuto questi momenti di insofferenza ma cosa succederebbe se le persone che non sopportiamo per pochi secondi sparissero per sempre. Io non ci vedo complotti dei GR o del governo o simili, e spero di non vederli, perchè mi piace l’dea che siano vittime anche loro come tutti…

  3. Signori e signori, siamo quasi di fronte al nuovo Lost.
    Questa serie penso sia la più riuscita di quest’anno, una buonissima regia e delle musiche fantastiche! Penso sia stata anche una delle più belle puntate dopo della 1×03 e del pilot. Ci sono ancora tantissime domande in sospeso, chi è Michael? Che passato ha avuto con Laurie? Devono ancora spiegarci quella strana caduta dal tetto che ha traumatizzato Tommy e tanto, tanto altro.
    Nonostante mancano tutte queste risposte, la serie ha il privileggio di mantenere alte le emozioni anche non spiegando niente.
    Aspetto con ansia il finale di stagione!

  4. All’inizio la cosa più scioccante è scoprire che Laurie parla ! Nove episodi per scoprire la sua voce ! E Jill e Tommy sanno addirittura sorridere.

    E però tutto è quasi come una pubblicità del mulino bianco : tanto perfetto da essere finto. Kevin e Laurie non sono la coppia perfetta tutta coccole e cuccioli da adottare. Laurie e Jill non sono la mamma e la figlia che si adorano perchè la prima è spesso assente e la seconda accetta con rassegnazione le mancanze della madre. Tommy è tutto carinerie, gentilezze e scherzi, ma è tormentato dall’aver scoperto che il suo vero padre lo ha probabilmente abbandonato o maltrattato.

    E poi c’è Kevin. Tormentato nel profondo da una vita familiare in cui si sente incastrato come il cervo spaventato che vuole salvare come metafora (quanto inconscia ?) di sé stesso; insoddisfatto per un lavoro dove è probabilmente visto come il figlio del capo tollerato solo per la sua parentela e non apprezzato per le proprie capacità; squassato dal dubbio che il suo credere di essere destinato a qualcosa di più sia solo una assurda fantasia (il tombino esplode per caso e non perchè lui è lì; le donne in auto non cercavano lui ma qualcun altro). Un’anima sofferente prima che ancora che tutto abbia inizio.

    Poi arriva la “Sudden departure” e tutto deve cambiare. O è davvero stato solo un casus belli ? Non sarebbe tutto accaduto lo stesso, ma in altri tempi e modi ? Kevin e Laurie non si sarebbero lasciati ugualmente ? Nora non avrebbe cercato la propria indipendenza ? Il latente conflitto tra Laurie e Jill non sarebbe esploso ugualmente ? Non avrebbe Tommy ingigantito il suo dolore fino ad allontanarsi da tutti e dedicarsi ad un bambino non suo come contrappasso per Michael che non ha voluto occuparsi di lui ?

    Forse, la “sudden departure” serve solo a mettere tutti davanti a quello che non hanno avuto il coraggio di dirsi. Ed è geniale mostrare come ognuno dei personaggi che hanno perso qualcuno si trovava in una condizione simile ai Garveys. Mapleton era al suo meglio, ma il suo meglio era una finzione.

  5. questa serie mi sta facendo esplodere il cervello. più che altro: Ma solo a me il padre di Kevin sembra più vecchio di 20 anni nella puntata?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pulsante per tornare all'inizio