fbpx
Leftovers (The)

The Leftovers: Recensione dell’episodio 1.04 – B.J. and the A.C.

Dopo uno splendido episodio monografico dedicato alla figura di Padre Matt (Eccleston) la narrazione torna ad allargarsi e a comprendere la quasi tutte le figure centrali della serie e, chiaramente, lo fa fornendo una nuova declinazione del dolore, ossia l’infliggere dolore agli altri come sfogo del proprio malessere.

Detta così sembra una cosa atroce, ma, come tutte le altre rappresentate in questo show, non è nient’altro che un imperfezione umana e una valvola di sfogo che può essere criticabile, ma allo stesso tempo è comprensibile. Il presupposto del “Rapture” iniziale, come abbiamo visto, è solo la scusa per amplificare le situazioni umane in un contesto anormale e mostruoso. Incomprensibile e definitivo. La stessa serie, ponendosi lo scopo di non spiegare allo spettatore il mistero di quello che è successo, trasforma lo spettatore in parte in causa, fungendo da ponte emotivo per la mancanza di risposte e creando quel legame empatico che ci fa entrare meglio nella narrazione. the leftovers 104cPerché, non neghiamolo, noi che guardiamo The Leftovers, vorremo capire, vorremmo delle risposte, anche se sappiamo, abbiamo letto, che difficilmente ce ne saranno, ma questo ci pone nella stessa prospettiva dei personaggi. Siamo tutti persi.

Torniamo a questa rappresentazione del dolore che mi spingo a definire aggressiva e scopriamo che l’esempio migliore è la figlia di Kevin, Jill. Margaret Qualley interpreta un adolescente, che è già un età difficile di suo, tra ribellioni e sentimenti contrastanti, che viene catapultata in una situazione di disgregazione familiare, in cui la madre ha abbandonato tutto e tutti per unirsi ai Guilty Remnant, il fratello è scomparso al seguito di un guru apocalittico e il padre, per quanto ci provi, risulta, come spesso i padri, goffo nelle relazioni familiari. Cos’altro è successo a questa famiglia? Per il momento non lo sappiamo, ma le reazioni sembrano spropositate, considerando che nessuno del nucleo familiare sembra scomparso e nemmeno gli accenni ad un tradimento sembrano tanto solidi. Ma il dolore in ogni caso erompe in Jill e l’oggetto del suo sfogo è il padre Kevin. Cerca di ferirlo e farlo soffrire il più possibile. Perché? Perché nel proprio dolore ci si sente meno soli o meno sfortunati se anche altri soffrono, si cerca quasi un senso malato di comunità e consolazione nel vedere il fallimento altrui.

the leftovers 104bE così Laurie, la madre di Jill, presenta la richiesta di divorzio a Kevin in una surreale scena dove a parlare non è lei ma la sua nuova discepola, una molto convincente e intensa Liv Tayler, anche se la prestazione della Brenneman rimane una delle perle migliori di questo show, con il suo intenso mutismo, ma con espressioni del viso e del corpo che compensano la mancanza di suono. E la stessa Laurie che getta nel tombino il regalo della figlia punisce se stessa forse più che gli altri.

Anche nella fuga di Tom c’è un continuo incedere della sofferenza con Tom che si sente abbandonato dal suo guru che non lo contatta, mentre lui a sua volta non ha contatti col padre da diversi mesi, mentre chi ha contatti e parla con tutti è Christine, incinta e misteriosa, che senza volerlo (e probabilmente senza aver fatto nulla) incrementa l’apprensione di Tom per la sua missione.

the leftovers 104dMa questo far soffrire gli altri non sembra voler arrivare fino in fondo, si riscopre una scintilla di umanità in molti personaggi: Jill non ha il coraggio di bruciare il bambolotto, facendo lo scempio definitivo del rapporto con suo padre; Laurie cerca di riafferrare il dono di sua figlia, in una meravigliosa scena in cui le dita sfiorano solo l’oggetto dei desideri, e così non trancia definitivamente le connessioni col suo passato; Tom ritorna a prendere la ragazza che gli è stata affidata e continua a credere nella sua missione.

Ma, come suggerisce il titolo, per ogni Baby Jesus c’è un Anti-Christ e quelli che arrivano fino in fondo sono i Guilty Remnant, che, come nel caso del pilot, compiono un gesto semplicissimo ma di una brutalità infinita: dopo aver detto alla gente di non sprecare il proprio fiato, ora rubano i ricordi, le immagini che legano le persone ai propri cari scomparsi, forse anche introducendo la seconda variabile che li spiega. the leftovers 104eSe il “non sprecate il vostro fiato” si accostava al loro mutismo, la cancellazione di ogni immagine di chi è scomparso si può ricollegare al loro assoluto biancore, a quell’eternal sunshine of a spotless mind che è rappresentata dalla loro monocromia che appiattisce, se non per il fatto che loro non vogliono dimenticare, ma ricordare.

Alla fine un altro ottimo episodio di questa serie, che sicuramente si candida ad essere quella con maggiore qualità del panorama estivo e che ci auguriamo non tradisca questo suo spirito nei prossimi episodi.

Best quote:

Kevin: I cheated on my wife.
Nora: Why?
Kevin: Is there ever a good answer to that question?

Per restare sempre aggiornati su The Leftovers con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per The Leftovers Italia

Comments
To Top