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Interviste

The Leftovers: Damon Lindelof parla del finale di stagione

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Conclusasi quasi una settimana fa, la seconda stagione di The Leftovers è stata accolta positivamente dalla critica ma soprattutto dai fan, tanto da spingere la HBO a concedere a Damon Lindelof e Tom Perrotta per una terza ed ultima stagione nonostante i bassi rating. Qualche giorno prima del rinnovo, Lindelof ha rilasciato a TVLINE un’intervista in cui ha parlato del finale di stagione e di cosa vorrebbe vedere nella prossima.

leftoversUna delle scene più toccanti di tutto l’episodio è sicuramente quella in cui una donna dell’accampamento ruba la bambina a Nora per lasciarla poi indifesa sul ponte mentre una folla impazzita lo attraversa.  Per Lindelof la storia di Snake Tattoo Lady, come era indicata nella sceneggiatura, è stato solo un meccanismo narrativo per far muovere Nora, dato che la donna non si sarebbe mai avvicinata a quel ponte proprio per proteggere Lily. La scena ha inoltre lo scopo di “rendere ancora più chiaro al pubblico che Nora è profondamente legata a questa bambina. Lily non è solo un appoggio per lei, è un essere umano e Nora si preoccupa molto di lei e rischierebbe la propria vita per salvarla.”
In questa stagione abbiamo avuto modo di conoscere diversi lati del personaggio di Nora, alcuni anche in contrasto tra di loro. Come ad esempio la Nora che si alza e lascia Kevin dopo che lui le ha rivelato di vedere Patti. “Abbiamo discusso molto su questo e ne abbiamo parlato molto anche con Carrie Coon – ha raccontato Lindelof – E alla fine tutto quello che posso dirvi è che è stata una decisione irrazionale basata esclusivamente sull’emotività di Nora in quel momento. Se guardi lo show e vedi tutto ciò che accade a Nora nell’episodio 6, l’incontro con Dr. Cuarto, la telefonata di Laurie Garvey, il confronto molto intenso con Erika che si traduce in il suo venire a patti con il fatto che lei non si sente al sicuro, e poi quell’uomo a cui si rivolge per un conforto le dice che sta vedendo qualcuno che non c’è. Lei non lascia Kevin per sempre e nemmeno la città. E quando Kevin la chiama lei è un pò come «Voglio stare con te. Ho voglia di tornare, ma ho solo bisogno di scappare e stare un po’ da sola». Questa è la migliore spiegazione che io posso dare. Probabilmente non soddisferà ma questa è la mia versione breve di ore e ore e ore di pensiero creativo.”

leftoversSul perchè Mary sia ancora viva, nonostante Kevin l’abbia visto dall’altra parte, il produttore esecutivo ha dichiarato che rispondere a quella domanda strapparebbe via l’ambiguità di come funziona l’hotel. “Tutto quello che dirò è che abbiamo discusso molto sul fatto che Mary potesse essere o meno in quell’hotel. Questa cosa infrangeva le nostre regole fondamentali? Abbiamo deciso di no. E ci siamo anche chiesti: Quando Mary riprende conoscenza, ricorda di essere questa in quell’albergo? Sembra che la risposta a questa domanda sia no. Non sembra avere alcun ricordo di dove fosse o cosa stesse succedendo mentre era incosciente. “

In merito all’ultima scena, in cui Kevin torna a casa e ritrova tutta la famiglia, Lindelof ha affermato che il loro intento era quello di dare una rincompensa a Kevin. “Abbiamo appena guardato questo ragazzo soffrire così intensamente, per cosa? Dovevamo dargli qualcosa e non riuscivo a pensare a nulla di più dolce di lui che torna strisciando nella sua caverna e si rende conto che tutti stanno bene.” Inoltre questo finale, nato da un’idea di Tom Perrotta, potrebbe essere considerato una risposta ad uno dei quesiti alla base di questa stagione: “Una delle domande al centro di questa stagione era quella se cambiare casa e città potesse risolvere i problemi che si avevano nel posto che si sta lasciando. Credo che tutti noi sappiamo che i problemi ti seguono ovunque vai e, per quanto possa suonare forzato, la soluzione migliore è quella di guardarli dritti negli occhi ed affrontarli. Ma non si può farlo da soli. Devi circondarti di persone, partendo proprio dalla famiglia.”

Per quanto la prossima stagione, a Lindelof “piacerebbe davvero vedere un po’ di Kevin Senior. E non solo nel presente, ma anche nel passato.”

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