Leftovers (The)

The Leftovers: Carrie Coon parla dell’incubo peggiore di Nora

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Sembra proprio che per la nuova famiglia Garvey la tranquillità sia una conquista ancora lontana. Trasferirtisi da poche ore a Miracle, Kevin e Nora hanno dovuto sin da subito accettare il fatto che i problemi in fondo si seguono dovunque. Abbiamo visto, già dalla seconda puntata, l’ex poliziotto fronteggiare il fantasma di Patti, mentre nell’ultima il peggior incubo di Nora si è materializzato davanti ai suoi occhi.
Miracle non è quel posto sicuro in cui poter ripartire e quel miracolo tanto millantato dai suoi abitanti in realtà non è mai accaduto.
TVLine ha chiesto a Carrie Coon come si è preparata per questo intenso ultimo episodio. Vi proponiamo un breve estratto dell’intervista.

theleftoverss2e4-4L’idea che Kevin sia sparito in una seconda dipartita è praticamente il peggior incubo di Nora che diventa realtà.
Si, il suo peggior incubo. Lei è già preparata, sa che niente è come sembra e sta cercando con tutte le sue forze di far finta che Miracle sia un posto sicuro. Poi suona l’allarme e arriva il terremoto. In più abbiamo visto l’incontro con gli studenti dell’MIT che le dicono che potrebbe accadere di nuovo.

Lei ha vissuto tutto intensamente  Per lei è un po’ come se ora avesse raggiunto il punto di rottura.
Si. I nostri corpi rispondono in maniera viscerale, a volte prima che la mente capisca cosa sta accadendo. Semplicemente il suo corpo smette di funzionare. Non riesco ad immaginare  come possa essere rivivere un trauma del genere. Come se tu vedessi morire i tuoi compagni di scuola in una sparatoria e ti trovassi di nuovo in una situazione del genere. Ecco perché The Leftovers è così potente. Anche se i fatti raccontati sono classificabili come soprannaturali, l’impatto non lo è. E’ tutto molto vero e traumatico.

Nora chiede all’operatore del 911 se è accaduto di nuovo e ha quasi paura di sapere la risposta.
Quando lavoro su un momento così drammatico e viscerale non penso molto a quello che sto facendo. Non c’è nulla di calcolato, rispondo solo a quello che accade intorno a me. E quando ho finito non penso molto a cosa ho fatto. Non penso al momento come attore ma cerco di essere presente in quel momento e di far uscire quello che viene. C’è qualcosa di catartico nel fare scene di quel genere. E la natura della catarsi è proprio la liberazione.

LeftoversNora continuerà a mantenere una certa distanza emotiva da Kevin per evitare di star male di nuovo?
Trasferirsi a Miracle per loro è stato uno sforzo per sentirsi di nuovo al sicuro. E Nora per ricominciare deve prima sentire di essere stabile. Ovviamente Kevin non è in grado di darle questa stabilità e questo causerà di sicuro delle tensioni. Inoltre la loro relazione si è sempre basata su una reciproca onestà e Kevin in questo momento non è sincero su quello che sta attraversando.

Quanto si arrabbierà quando scoprirà del ritorno di Patti? 
Oddio. Loro non si conoscono bene e in qualche modo l’unica cosa che fa stare in piedi il loro rapporto è l’onestà. Una volta che questa cosa non c’è più, cosa rimane?

Tra Nora e Jill c’è un rapporto di attrazione reciproca.
Jill riesce a dimostrare di essere più saggia della sua età quando dice a Nora “Dovunque tu vada, ci sei già”. Damon e gli sceneggiatori sono stati molto intelligenti a dare quella battuta a Jill. E Margaret Quealley riesce a dare a quel personaggio così riflessivo e dignitoso una buona dose di stranezza. Adoro il fatto che gli autori abbiamo deciso di creare per loro un rapporto senza attriti.

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