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Killing (The)

The Killing : Recensione dell’episodio 4.05 – Truth Asunder

“…e poi d’improvviso, cadde il quadro. FRAANN!”

                                               cit. Novecento

Quella sottile linea di menzogne che ha illuso Reddick in questi quattro episodi si è finalmente spezzata, il vaso di Pandora è stato aperto e quello che ne uscirà saranno degli eventi sempre più catastrofici. Con le sirene di sottofondo e le immagini dei sommozzatori che recuperano i corpi delle vittime, il detective Linden rimane immobile a guardare i cocci del suo alibi sgretolarsi ai suoi piedi mentre viene portato a galla il tenente Skinner e con lui tutti i gli Schermata 2014-08-30 alle 00.31.00interrogativi che ne conseguiranno. La credibilità di Linden inizia così ad incrinarsi, così come il rapporto con Holder che tra una sfuriata e l’altra della partner sta pensando bene di tenersi fuori dalla faccenda. L’arguto Reddick che ben ha intuito come sono andate le cose con il caso del Pifferaio Magico decide di fare la sua mossa presentandosi davanti a Linden e provocandola per destabilizzarla e far crollare il suo alibi e quel poco di orgoglio e difesa che ancora protegge l’agente. Linden però sembra non accusare il colpo e subito cerca di riccacciare indietro la paura tornando ad occuparsi del caso della famiglia Stansbury, accelerando le pratiche per richiedere un mandato per controllare la macchina del Colonnello, il primo sulla lista degli indiziati.

Mentre continuano le indagini dei due agenti, Reddick non cede di fronte all’impassibilità di Linden ed estrae il suo asso nella manica proponendo a Holder un accordo nel caso il detective riveli come sono andate le cose con Skinner. Holder nell’arco di queste stagioni ha subito un cambiamento repentino creandosi un percorso di redenzione che lo sta portando sempre di più a diventare un futuro buon padre di famiglia senza cadere Schermata 2014-08-30 alle 00.32.03ancora nei vecchi vizi che ne hanno rovinato la carriera. La strada verso l’ascesa non è mai stata facile per Holder e anche ora eccolo coinvolto nuovamente in qualcosa che ne macchia la sua coscienza, non una droga, ma bensì un segreto così pericoloso da rovinare in pochi secondi quel percorso che stava pian piano portando avanti. Penso che Holder inizi a capire che facendo da ancora di salvezza a Linden il suo futuro sarà comunque segnato e la proposta di Reddick non poteva capitare in un momento migliore; la nascita di un figlio porterà Holder a girare le spalle alla collega di mille indagini?

Linden fa così un passo indietro e va a trovare sua madre per farle capire che in tutti questi anni il suo ricordo per lei è stato vivo anche se costellato da brutti ricordi di quando era bambina. La pista sulla colpevolezza del Colonnello si fa sempre più opaca dopo che questi ha deciso di sua spontanea volontà di consegnare l’auto alla stazione di polizia, ma un dialogo sul passato del Colonnello e la verità del suo congedo fanno drizzare comunque le orecchie agli agenti che decidono di accantonare ma non abbandonare la pista su di lei. Il personaggio del Colonnello è forse uno dei più ben costruiti in questa stagione; una persona da una parte ligia al dovere e ferrea nei suoi modi così militari e didattici e dall’altra una Schermata 2014-08-30 alle 00.29.32persona premurosa e “umana” che non disdegna le normali passioni di una donna come il ballo da sala e non rinuncia alla compagnia e all’abbraccio notturno del suo istruttore di danza che sembra fornirle in questa puntata un alibi di ferro per la sera del massacro della famiglia Stansbury.

Intanto all’Accademia, durante il giorno delle famiglie, Kyle assiste solitario alla riunione dei cadetti coi rispettivi parenti, perdendosi ogni tanto sul ricordo di sua sorella, mentre segue lo sguardo di una bambina. Nonostante tutto riesce a mantenere quella compostezza che l’ha reso quasi irreale in queste puntate.

E mentre l’episodio sobbalza tra momenti di sonnolenza e dialoghi un po’ troppo lenti eccoci arrivare ai fatidici dieci minuti finali dove succede di tutto: finalmente la trama della notte degli omicidi si sblocca ed assistiamo a un dialogo tra Lincoln, il Colonnello e A.J che ci fanno capire come questi tre personaggi siano in qualche modo collegati con lo sterminio della famiglia Stansbury. La verità torna a galla come la memoria di Kyle che si vede costretto a subire un rito destinato alle matricole che gli riporta alla mente tutto quello che è successo quella fatidica notte, quando Lincoln e A.J l’hanno costretto a masturbarsi sulla foto della madre inculcandogli frasi di scherno e urlandogli di “ucciderla” (in senso lato) in maniera ripetuta. Kyle scappa dal bagno rifugiandosi nell’ufficio del Colonnello ma i soldatini sulla teca del suo superiore uguali a quelli che suo padre gli inviava al suo compleanno gli fanno capire di non potersi fidare del Colonnello e, scappando disperatamente si ritrova braccato da A.J e Lincoln mentre i proiettili diretti a lui rompono il silenzio alle sue spalle .4053_png_351x0_crop_q85.jpg

Si chiude così questo penultimo episodio dove gli equilibri si sono finalmente rotti e la matassa del caso si sta quasi sgrovigliando dal tutto. Solo un episodio ci divide dal sapere veramente se Linden e Holder la faranno franca e se Kyle è veramente innocente per lo sterminio della sua famiglia. La puntata, anche se ricca di colpi di scena risulta un po’ pesante e pastosa, un freno un po’ troppo tirato per questi episodi che sono corsi via in maniera forse troppo affrettata. Le due trame si sono quasi completamente distaccate le une dalle altre, la fine di entrambe è proprio ad “un tiro di schioppo”, sperando che questo proiettile non mieta altre vittime. Stay tuned

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