Killing (The)

The Killing: recensione dell’episodio 4.04 – Dream Baby Dream

Nervi tesi per Linden e Holder. La famiglia dà gioie ma è al tempo stesso crocevia di molti problemi. Linden ha accolto il ritorno a casa del figlio come una benedizione, come un motivo per distrarsi dall’omicidio di Skinner. Così non è, perché fare la mamma, e farla part-time, è un lavoro molto difficile e un tentativo da parte di Jack di riavvicinare la madre con la nonna provoca una reazione del tutto negativa da parte di Linden, che non ha nessuna intenzione di riallacciare un rapporto con una madre che troppo presto ha abbandonato la figlia a se stessa. C’è anche la gelosia ad attanagliare Linden, ma soprattutto il fastidio che le provoca vedere Jack sereno e tranquillo con le persone con il quale ha passato l’adolescenza quando la madre, invece, era occupata a fare altro.

The_Killing_404-04Dall’altra parte Holder non se la passa certo meglio. Da quando ha ricevuto la notizia che sta per diventare padre, lo spettro della droga è calato nuovamente su di lui. Il peso delle responsabilità che comporta il diventare padre è troppo grande per una persona ancora fragile, non del tutto guarita da un certo tipo di dipendenze. Linden è la migliore amica di Holder e capisce subito quando quest’ultimo sta per ripiombare negli errori di un tempo (“Yes, you are a rockstar!“).

Gli errori dei genitori si ripercuotono sui figli. È quasi del tutto inevitabile e sembra che Veena Sud e tutto il team di autori di The Killing vogliano far passare questo messaggio attraverso ogni storyline raccontata. Vale per Jack e il futuro figlio di Holder così come vale Kyle, diventato orfano troppo presto di un genitore violento e una madre non solo accusata di aver abusato di un suo allievo (Lincoln, anche lui trai cadetti dell’Accademia), ma anche di provocare il suo stesso figlio chiedendogli di toccarla nelle parti intime.TheKilling4X04-2

Kyle sta sprofondando sempre di più all’interno di un abisso e ad accompagnarcelo per mano è il luogo dove vive: l’Accademia Militare. Gli spaventosi incubi notturni (l’apparizione della sorellina ammazzata che gli chiede se i mostri sono andati via) sono accompagnati da un rituale sadico e inquietante al quale vengono sottoposti le nuove reclute e che Kyle si ritrova obbligato a fare da A.J., uno dei cadetti più anziani. Ma la follia del povero ragazzo raggiunge il culmine quando nella sua stanza trova una pistola con un messaggio che lo invita a terminare ciò che ha iniziato, ovvero a suicidarsi.

L’Accademia, sin dal primo episodio, non è apparsa come un luogo sicuro e tranquillo. Lo dice lo stesso Colonnello di quanto siano traumatizzati i ragazzi che vi risiedono. Traumatizzati dalle loro vite private (in questo caso l’Accademia è una sorta di rifugio dai loro problemi quotidiani) e da un Colonnello che episodio dopo episodio diventa sempre di più una figura alquanto ambigua. Rigida e ferrea nel suo lavoro, protettiva e dolce nei confronti di Kyle (vedi scena iniziale). Ma di sicuro, già dalla prossima puntata, si capirà qualcosa di più sulla sua personalità e sul ruolo (o presunto tale) avuto nell’omicidio della famiglia Stansbury. Dopo una serie di indizi che li hanno portati ad indagare in varie stazioni di servizio, Linden e Holder scoprono che un barbone che soggiorna iTheKilling4X04-3n una di queste, indossa una spilla della St.Georges e che nella stessa è stata avvistata la notte dell’omicidio una Corolla rossa appartenente proprio al Colonnello dell’Accademia.

L’indagine, vuoi per i soli sei episodi a disposizione, procede spedita verso l’obiettivo di scoprire il colpevole. Il poco tempo a disposizione per un lavoro di scrittura introspettivo sui personaggi, caratteristica principale delle prime tre stagioni della serie, non c’è ma ciò è ben compensato da un caso di stagione che, salvo scivoloni sul finale, si sta sviluppando nel migliore dei modi senza nessun giro a vuoto come è capitato spesso nell’omicidio di Rosie Larsen.

E se i tasselli per risolvere l’omicidio della famiglia Stansbury si stanno via via incastrando, il restante 50% di interesse per questa stagione finale di The Killing sta tutto nel capire se Linden e Holder riusciranno a non farsi scoprire. Le cose non si mettono bene visto che la testardaggine del detective Reddick lo ha portato a non accontentarsi delle notizie che volevano Skinner in Wyoming e a continuare ad indagare sulla sua scomparsa, fino ad arrivare a scoprire i cadaveri delle ragazze uccise dal serial killer e lo stesso Skinner nei fondali del lago dove aveva la casa. Il primo piano finale sul volto di Linden fa trasparire il messaggio di una donna che non si arrenderà così facilmente e che lotterà fino alla fine per non farsi scoprire. Ci riuscirà?

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