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Killing (The)

The Killing: Recensione dell’episodio 4.03 – The Good Soldier

Cade copiosa la pioggia a Seattle come i pensieri di Linden e Holder rinchiusi in macchina per il maltempo, impossibilitati ad uscire dalle loro riflessioni. Cade copiosa la pioggia ma non riesce a cancellare e trasportare con sè i ricordi di quel giorno in cui i due agenti hanno compiuto l’incriminato atto che li sta torturando mattina e sera, obbligandoli ad essere cauti ad ogni mossa e durante ogni dialogo. Spezzata e lasciata sola a raccogliere i pezzi di quell’integrità vlcsnap-00004-300x168che si era creata in queste tre stagioni, Linden vede aprirsi uno spiraglio di luce quando alla sua porta compare suo figlio in visita da lei e questo sembra darle la forza per agire per una volta razionalmente e per cercare di sbrogliare questa matassa di casino cui fanno vertice i due detective. Holder del canto suo sembra aver trovato un’ ancora di salvezza nel suo futuro bambino e nel pensiero di diventare padre, pensiero che non gli nega qualche momento di ira davanti a qualche birra e alla sorella che vuole sbattergli in faccia la sua vera indole.

Mi è piaciuto molto questo cambio di registro conclusivo della serie; prima presentati come due improvvisati eroi dalla dura tenacia e le ferree rigidità etiche, i due detective sono diventati a loro volta vittime del telefilm, costantemente messi sotto torchio da chi, per una volta, tiene puntata la famosa lampada dell’interrogatorio. Scandita da silenzi taglvlcsnap-00001ienti e sguardi persi nel vuoto, questa puntata ci avvicina di più alla risoluzione del caso che come sempre è ben curato e mai banale. Abbiamo imparato a non fidarci delle banalità in The Killing e abbiamo imparato a capire che ogni tassello della storia è incastonato in maniera così perfetta e delicata che alla fine non si può fare a meno di rimanere sorpresi dal quadro finale. Anche questa volta il caso della stagione è un espediente per entrare di più nella psiche dei personaggi e nel vedere il background crudo dei protagonisti del telefilm. Linden, non riuscendo ad allontanare gli spettri che la ossessionano, decide di stabilire un contatto duro con Kyle, per spronarlo a vomitare la verità su quella perfezione apparente che era la sua famiglia. Kyle si vede così costretto a confessare la vera natura di suo padre; una persona legata ai valori della famiglia e alle dure regole militari tanto da creare un clima dittatoriale in casa propria. Dopo aver abbandonato la pista dell’amica di Kyle, Kat, i due detective cercano di profanare la famiglia Stansbury investigando sul passato della madre che sembra essere stato macchiato in passato. Mentre le indagini dei due detective procedono a rilento, alle loro spalle Reddick non riesce a darsi pace sulle bugie dette da Holder e continua a investigare a modo suo per scoprire che fine abbia fatto il suo boss Skinner.

b227499387d84989c9f9d3d88bbfd489_jpg_320x0_crop_q85In questi cinquanta minuti di episodio si respira ad ogni inquadratura tensione e adrenalina, espedienti che hanno resto unico The Killing nel suo genere. Ed è proprio alla fine dell’episodio, quando la famosa musichetta scandisce lo scadere dei minuti del telefilm che lo stupore arriva alle stelle con due colpi di scena che ci fanno sobbalzare dalla sedia. Dopo aver depistato la preoccupazione della figlia di Skinner con un falso messagio mandato dal telefono del padre, Linden decide di andare alla casa sul lago estrando il telefono del suo ex amante senza sapere che alle sue spalle la sta spiando la moglie di Skinner. Come se non bastasse, sulla scrivania dei detective compare la foto del ragazzo che era andato con la pistola al liceo dove insegnava la signora Stansbury; Lincoln Knopf, cadetto nell’accademia militare.

Anche se compressa, la serie non ha perso lo smalto riuscendo a creare come sempre una trama sfaccettata ma completa. Siamo arrivati purtroppo a metà della serie, mancano solo tre episodi per capire se riuscirà Linden a somatizzare il peso della sua sporca coscienza e Holder a seppellire la rabbia interna con i suoi vizi, sperando che quel famoso bossolo scomparso non rovini tutto.

Stay tuned

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