Killing (The)

The Killing – 2.12 Donnie or Marie

Siamo alla resa dei conti. Il cerchio si sta chiudendo intorno a due sospettati, che visto la prossima conclusione della stagione (e probabilmente della serie) speriamo siano quelli definitivi. Jamie o Gwen? Entrambi avevano interesse a far saltare il progetto del porto del sindaco Adams… ma chi dei due è stato in grado di arrivare a uccidere pur di vincere le elezioni?

Per quanto Holder e Linden siano ormai vicini alla meta le cose per loro non sono per nulla più facili. Prossimi ad essere arrestati dalla polizia, Linden ha un’intuizione: rivolgersi al sindaco per trovare un nuovo improbabile alleato. Il patto con il diavolo viene firmato: lui annullerà l’ordine di arresto per Linden e li lascerà continuare con le indagini e loro in cambio si dimenticheranno della foto contraffatta per fregare Richmond.

A casa Larsen Mitch è sosrpresa di essere stata sostituita da un cane. Ma che altro si poteva fare? Tutti sono molto felici e pronti a perdonare… tranne Tommy che per una volta amo molto. Un po’ di sdegno da parte di qualcuno è il minimo visto quanto è successo.

Intanto Linden e Holder rimbalzando da una parte all’altra fumando come turchi e mangiando e dormendo sempre di meno. Al diavolo ogni cautela… ormai ci sono! E’ Gwen o Jamie. O tutti e due? Nessuno dei due ha un vero alibi per quella notte e tutti e due puzzano di marcio che li si sente a chilometri di distanza. Gli indizi conducono prima a uno, poi all’altro… così che non ci si capisce più un tubo. La polizia aveva fatto davvero un lavoro approfondito su di loro.

25 giorni sono trascorsi dall’omicidio e finalmente siamo arrivati alle tanto sofferte elezioni. Richomnd, come è giusto che sia visto quello che si sta avvicinando, se ne va in giro annunciando di essere il più onesto di tutti e che i suoi collaboratori sono anche più onesti di lui. Gli affiderebbe la sua vita… povero citrullo. Fa pace con Gwen e ricopre di coccole Jamie. Quanto se ne pentirà poi?

Intanto Mitch fa rimpiangere a tutti il suo ritorno.  Si rogna con Terry, trattandola di cacca e permettendosi pure di essere gelosa di lei. Si diverte moltissimo a tirare la corda. E noi, sfortunamente, la vediamo nuovamente piagnucolosa.  Poi va dal marito, che le propone di provare ad uscire dalla palude di lacrime in cui è immersa e lei ovviamente lo accusa di essere un mostro insensibile; gli dice che non capisce nulla perchè come la amava lei Rosie, non la amava nessuno. Stan la manda giustamente a quel paese pure lui. Ma è davvero tornata solo per piangere e rompere???

Fumando sempre più sigarette i nostri tracciano i movimenti di Gwen fino al casinò la sera dell’omicidio di Rosie. Ha firmato il registro del parcheggio e viaggiava proprio sulla macchina in cui è stato poi trovato il cadavere della ragazza. Manca solo una prova definitiva per incastrarla. Magari proprio i filmati dell’ascensore che portava al 10° piano. Individuando l’anello debole della catena indiana, Linden e Holder fanno pressione su Roberta, direttrice della sicurezza, dicendole che il Capo Jackson finirà a scaricare su di lei tutte le colpe e se ne libererà facendola finire in cacere. A quanto pare non è la prima a cui ha rotto le dita chiudendole nella porta.  Sono molto persuasivi perchè improvvisamente il video che doveva essere stato cancellato rippare per magia.

Chi è salito nell’ascensore che portava al 10° piano quella notte?
In una sequenza piuttosto ben riuscita vediamo Rosie entrare nell’ascensore. Ha quasi un sorriso sulle labbra, ignara di quello a cui sta andando incontro. La seguono il capo Jackson, e poi quell’inutile viscido di Eames. E per finire entra qualcuno con un cappuccio scuro… ma un attimo. Non è Gwen. E’ Jamie.

Nel frattempo Richmond riceve una losca telefonata. A chiamarlo non è altro che quel senza gamba del famoso zio Ted, quello di Jamie. Si è rotto di sentirsi tirato in ballo sulla TV nazionale ogni santo giorno e anche lui ora ha una storia da raccontare. Richmond va da lui ad ascoltarla e l’episodio si chiude con un Jamie piuttosto su di giri che, invitato anche lui al piccolo party, li raggiunge.

Che il colpevole sia davvero lui allora?? Manca ancora un intero episodio e la faccenda suona un filino strana visto i trascorsi di The Killing. Io non ci credo… voi?

Sinceramente tutti gli avanti e indietro di questo episodio mi hanno un po’ stordito. Tutti in combutta con tutti, tutti improvvisamente possibilissimi colpevoli. Di Gwen non mi interessa nulla e la mia simpatia per Jamie è svanita dopo che la campagna di Richmond è tornata ad essere inutile. Quindi per me, l’impatto emotivo della rivelazione finale sarà davvero minimo. Magari poi metteranno insieme una ricostruzione di quella fatidica notte da far venire i brividi. Dopo episodi molto belli (quelli centrali di questa stagione) mi ritrovo nuovamente poco entusiasta. Sarà Mitch che ricucchia pure la mia di allegria?!
Quello in cui spero io è una risoluzione decente alle vicende personali dei due protagonisti, di cui mi importa di più che della intera risoluzione del caso.

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