Killing (The)

The Killing – 2.06 Openings

Non è facilissimo entrare nel mood giusto di The Killing… perché ti da due sensazioni: se lo vedi come un crime, allora ti vien da pensare in continuazione che Linden & Holder siano due idioti colossali… appena hanno mezzo indizio lo sbandierano ai quattro venti, vanno a far domande a cazzo alla gente, violano qualsiasi codice etico della polizia e soprattutto qualsiasi concezione di buon senso e si fanno insabbiare ogni pista subito.. insomma, cari Linden & Holder, alla seconda o terza volta che lo fate, capitelo e andateci piano, ma vabbè… i nostri eroi sono di coccio. Per non dire di quando sacrificano sull’altare del sospetto ogni singolo individuo che gli capita sottomano, fino a farlo finire in un letto di ospedale per colpa della loro dabbenaggine, come ha giustamente sottolineato nel suo articolo sullo scorso episodio la buona Lalla.

Ma la domanda che mi tormenta maggiormente è: quanti plausibili sospetti ci saranno a Seattle? Prima o poi finiranno le persone che sono perfettamente compatibili con l’assassinio di Rosie e avevano dai dieci ai venti buoni motivi per farla fuori (anche se ultimamente potrei entrare anch’io nella casistica).

Poi c’è l’altra visione, quella più “drama”, in cui arrivi a concepire che effettivamente Veena Sud li abbia fatti volutamente “idioti” o meglio, dei casinisti che son anche buoni poliziotti ma non sono in grado di gestire la complessità che ruota attorno all’indagine e da questo punto di vista la cosa è apprezzabile, sempre nel senso del racconto della fallibilità di cui parlavo anche in altri episodi.

L’episodio comunque presenta diversi momenti che sono classificabili in alcune categorie e partiamo dalla mia preferita:

 Categoria “who cares?”: un nome unico, Mitch. La rappresentazione del dolore di Mitch che si aggrappa ad un simulacro di sua figlia è molto toccante e ben fatta, ma… come da categoria, who cares? che c’entra con tutto il resto?… per farci sapere che questo, ad ora, sconosciuto David Rainer è il padre di Rosie? sto giro lungo non mi è piaciuto e il senso da “intervallo” che si percepisce in tutta la parte Mitch è inferiore solo al desiderio di premere “avanti veloce”.

Categoria”ok, l’hanno messo ma vabbè”: ritorna Gwen.. non l’avrei mai detto, inaspettato… pensavo rimanesse a D.C. e tutta la parte di Richmond, per quanto ben strutturata, pare ancora sconnessa con tutto il resto e temo fortemente che si ricolleghi di nuovo, come nella prima stagione, di punto in bianco scaraventandola nella storia e bullandosi nel sottolineare “ma come? Non ve n’eravate accorti prima?”. Oltretutto sto vedendo una legione di sindaci, indiani, costruttori edili, sindacalisti e mafia polacca, correre tutti insieme in direzione del caso Rosie Larsen, facendomi presagire un intasamento di subplot degno di Revenge

Categoria”ottimo”: eccolo qui, quello che The Killing fa proprio bene ma bene, la parte nel motel, col disegno del bambino (vecchio caso di Linden) appeso al frigo, tensione magistrale, scena splendida e tecnicamente perfetta.. peccato sfruttino poco questo aspetto

Sempre nella categoria ottimo: la battuta di Jasper a Holder: “te l’ha mai detto nessuno che sei bianco?”

Insomma, un altro episodio che si può prestare a più interpretazioni, con cose buone e cose no.. ma tutto sommato ancora scorrevole

Dimenticavo: c’è anche Terry. Ok, l’ho dimenticata di nuovo

 1/2

Voto: 2 e mezzo su 5 : Signora, suo figlio può fare di più, è che non si impegna

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