Killing (The)

The Killing – 2.03 Numb e 2.04 Ogi Jun

L’omicidio di Rosie

Partiamo dalle indagini: Linden dopo aver notato un tatuaggio molto riconoscibile in un video che ritraeva Rosie in bicicletta (per la precisione nello specchietto retrovisore della bicicletta guidata da Rosie)  decide di seguire quella pista partendo proprio dal manga rappresentato nel tatuaggio:Ogi Jun.

Linden e Holden scoprono il nome del proprietario del tatuaggio: Alexis Giffords, che  altri non è che il figlio di Michaelski, il cui padre è stato ucciso da Stan Larsen quando quest’ultimo lavorava per la mafia russa.

La mafia

come si inserisce Janeck nell’omicidio di Rosie? ha un nesso?

Se fino alla scorsa stagione avremmo risposto di no, ora invece sembra che la strada ci porti proprio in quella direzione.
Janeck è stato incaricato da Stan di indagare sulla vita di Rosie e sul coinvolgimento di questa nel giro del Beau Soleil, se in un primo momento Janeck assicura a Stan l’assoluto estraneità di Rosie al giro di prostituzione, a chiusura del terzo episodio vediamo proprio che un galoppino del boss cancella su suo ordine il database del sito di incontri on-line.

Richmond e la trama politica

Storyline ancora poco chiara questa, ci viene mostrato questo uomo distrutto costretto a vivere paralizzato, che cerca di accettare la sua condizione.
Interessante in questa storyline è il rapporto di Jamie con Richmond, già nella prima stagione era chiara la dedizione di quest’ultimo per il suo capo, ora però sembra essere davanti quasi ad un innamoramento di quest’ultimo  (o sono solo io che li shippo, potrebbe essere!) che sembra abbia una vera vocazione per il suo capo, sarebbe anche chiara in questa ottica la sua continua competizione con Gwen emersa sin dall’inizio.

Richmond la farà pagare a chi lo ha incastrato? e così facendo si avvicinerà lui stesso a trame insospettabile che ci condurranno più vicino al’omicidio di Rosie?

Terry:

Sin dal secondo episodio della prima stagione io ho sospettato del coinvolgimento di Terry nell’omicidio di Rosie, non dico che lei abbia ucciso la nipote ma sono quasi sicura che sappia veramente molto più di quello che dice di sapere, anche se ogni tanto la sua storyline viene messa da parte e ci viene mostrata  solo mentre cucina spezzatini e piega panni da stirare, mentre cerca inconsciamente (?) di prendere il posto della sorella, sono certa che prima o poi si parlerà di lei in relazione all’omicidio di Rosie.

Holder:

Avevamo visto anche nella premiere che Holder non se la passa bene: scoprire che è stato manipolato lo ha portato fuori controllo, sembra abbia voglia di farsi, è tormentato dal disinteresse di Linden alle sue giustificazione, ma per il momento le cose per lui finiscono bene, Linden lo “salva” dal traffico e i due ritornano a lavorare insieme, anche se il ghiaccio non è stato disciolto e neanche scalfito tra i due

Questo è quello che più o meno avviene in questi due episodi, devo premettere che a me The Killing piace, se durante la visione della prima stagione ero frustata dal continuo rimandare la soluzione del caso, questo non vale per la seconda stagione a mio avviso.

L’intento di Vena Sud e della serie stessa  non è quello di seguire un caso e risolverlo nel più velocemente tempo possibile, qui siamo lontani dai procedurali classici, i tempi delle indagini sono realistici e anche le piste sbagliate, i vicoli ciechi; tutto è studiato per rendere più possibile l’indagine realistica. I stessi personaggi, a partire da Linden e Holder sono  persone nella norma, non hanno nulla di speciale, non sono particolarmente intelligenti o scaltri: due investigatori con un bel po’ di problemi personali e basta.

Considerazioni sparse:

-Linden vuole tanto bene al figlio, sicuramente sarà così, ma non si comporta da madre affidabile. Questo ragazzino è costretto da 6 mesi a vivere prima in una barca, poi in un motel, a mangiare cibi confezionati e a stare praticamente la maggior parte del tempo da solo, questo per dire che io non sono dalla parte di Linden  in un’ipotetica causa per l’affidamento del figlio

Mitch appare veramente slegata da tutto il resto, se è vero che anche in questo caso il realismo la fa da padrone: Mich è una madre che ha perso la figlia a adolescente  in modo violento da soli 6 mesi, quindi ci sta il suo: “sto soffrendo lasciatemi in pace”. Però in questo caso, la sua storyline è un troncone a parte,  sembra proprio si sia voluto tenere a tutti i costi Michelle Forbes che tra l’altro si era aggiudicata una nomination lo scorso anno per questo ruolo

Joel Kinnaman è proprio bravo a dare spessore al suo Holder, con una recitazione mai sopra le righe, che in generale caratterizza tutta la serie, è riuscito a dare quella profondità e quello spessore tale che vorremmo sapere ancora di più della sua storia personale.

 

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