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Hour (The)

The Hour: Recensione dell’episodio 2.06 – Episode Six

E anche questa breve stagione di The Hour si è conclusa e noi purtroppo, oltre ad un finale che ci ha fatto scuotere i nostri schermi con furia, ci ritroviamo tra le mani la possibilità di non vedere rinnovato questo piccolo prezioso show. La triste verità è che questo gioiellino raccoglie troppi pochi spettatori in patria e visto i costumi e le ambientazioni immagino richieda anche una buona quantità di denaro per essere prodotto.
Io stessa ad inizio serie avevo avuto qualche tentennamento. Visti i primi minuti non ero ben riuscita ad inquadrarne il genere e lo avevo abbandonato. Ringrazio il cielo di avergli dato una seconda possibilità più tardi. The Hour è sì la storia di uno show televisivo ambientato negli anni ’50, ma anche un thriller noir molto stiloso e  anche il ritratto un di un’ epoca e una nazione (più o meno accurato) con le note di una storia d’amore complicata. Ognuno può scegliere il lato che preferisce e poi semplicemente godersi la bellezza della cinematografia e la bravura degli attori.

Per questa volta non mi sperticherò esaltando la bravura di ogni singolo attore, perchè ne abbiamo abbondantemente parlato nelle recensioni passate. Invece mi dedicherò agli avvenimenti dell’episodio e ai nostri amati personaggi.The_Hour_206-02

Filo conduttore sono le riconciliazioni e gli avvicinamenti che nascono e affondano le loro radici tra detriti e distruzioni. Ed è anche l’episodio della verità. Non solo quella portata alla luce dal concitato adrenalinico episodio di condanna di The Hour, che riesce finalmente a distruggere la tela di bugie e ricatti di Cilenti, ma anche le verità di ogni singolo personaggio che vengono finalmente esposte in tutta la loro fragilità ma allo stesso tempo forza.

Marnie e Hector, come abbiamo detto nelle precedenti recensioni, hanno fatto tanta strada. Lei, nella ribellione che l’ha portata ad allontanarsi da Hector, ha ritrovato il suo orgoglio e ha consolidato una sua propria identità. Ne è prova lampante il modo in cui rimette in riga i capoccioni falsi e ipocriti della ITV. Ha bisogno solo di un attimo per ritrovare il controllo di sè, poi li rimette al loro posto con un sorriso e una scrollata di spalle. Applausi a scena aperta! Anche Hector, che a inizio stagione avevamo visto perso nel suo successo e senza bussola, immergendosi in questa indagine e affrontando il suo vecchio amico Stern, è riuscito a rimettersi in piedi e a ritrovare la sua forza. In questo episodio, per via dello scandalo di El Paradis, il nostro showman si vede ritirata l’offerta della ITV ma incassa il colpo con grazia, così come tutta la faccenda dello scandalo scoppiato sui giornali. Ammettendo e accettando tutte le sue debolezze, Hector può finalmente incontrare Marnie a viso aperto e la scena tra i due è intensa e toccante. Come avevamo sospettato anche Marnie, in reazione a quelle del marito, si è concessa un’avventura ora conclusa. Ma ora ha scoperto di essere incinta e questo cambia nuovamente tutto. La situazione è disastrosa e complicata: il bambino non è di Hector. La recitazione dei due è delicata e sfumata. Hector ne è ferito ma non si ritrae né respinge Marnie con rabbia. Arrivati a questo punto entrambi sembrano disposti a darsi una seconda possibilità e a provare davvero a rimettere insieme i pezzi affrontando la situazione. Sarebbe davvero interessante poter vedere dove tutto questo potrebbe portarli.

Anche Lix e Randal arrivano finalmente ad un confronto ormai ineludibile. Come avevo temuto nello scorso episodio, la loro figlia tanto cercata è morta durante la guerra sotto i bombardamenti tedeschi. La notizia è devastante per entrambi e Randal decide di farne partecipe Lix proprio poco prima della trasmissione (che idea!). Per un attimo entrambi si rinchiudono nel loro personale inferno ma quando Randal chiede a Lix di andarsene e lasciarlo solo, Lix si rifiuta di muoversi. E’ il momento di affrontare le cose per come stanno. Capaldi è strepitoso nel suo sistemare la scrivania in modo maniacale, spostando e rispostando sempre gli stessi oggetti in un crescendo drammatico di frenesia. Giuro che mi si è spezzato il cuore per loro. Randal si accascia sulla scrivania e Lix gli si avvicina per abbracciarlo. Lui d’istinto la respinge ma poi semplicemente si arrende e le permette di condividere il suo dolore.

The_Hour_206-04Anche per Freddie e Bel è arrivato il momento dei chiarimenti. Entrambi sono nuovamente convenientemente liberi. Freddie ha disperso la sua francesina chissà dove e Bill si è autoeliminato con una foga che mi ha lasciato un po’ perplessa. Il suo personaggio è rimasto un po’ abbozzato e il modo plateale in cui scarica Hector e manda a quel paese Bel mi è parso un filino troppo drammatico… anche se in fondo necessario all’avvicinamento dei nostri eroi.
I tira e molla tra loro sembrano conclusi. E Freddie fa finalmente l’unica cosa che doveva fare da lungo tempo: dopo aver scoperto le carte sul tavolo, smette di pensare e agisce baciando finalmente Bel. Loro due sono così belli e la luce e la regia della scena così perfette che gli perdono tutte le menate precedenti. Ma ovviamente, anche nel trionfare dell’amore, la notizia ha la priorità assoluta e Freddie scappa via per inseguirla.

Kiki è l’unica ormai che possa demolire definitivamente l’impero di Cilenti. Anche i gradi più alti della polizia sono controllati dal malavitoso nostrano, il quale infatti passa in gatta buia poco più che una nottata. L’unico modo per fermarlo è esporre la sua tela di inganni sulla TV nazionale, sugli schermi di tutti, cancellando con i riflettori tutte le sue ombre. La soluzione dell’ultimo minuto è proprio quella di un’intervista bomba in diretta con Kiki. E tocca a Freddie convincerla. Gli uomini di Cilenti ovviamente la seguono da vicino aspettando solo l’occasione giusta per metterla a tacere e Freddie è costretto a mettersi tra loro e lei per permetterle di fuggire e di raggiungere gli studi della BBC. Ora forse potremmo chiederci perché Freddie non sia fuggito con lei a sua volta, come sarebbe stato logico. Ma forse quella di Freddie è una scelta più o meno ragionata. Forse per una volta vuole affrontare faccia a faccia il cattivo, toccare con mano la notizia al posto di scriverla semplicemente. O forse il suo è solo uno sciocco atto di coraggio in omaggio a Belle. Oppure ancora un assurdo gesto in contrasto all’apparente indifferenza e egoismo di cui era stato accusato. O forse solo un mezzuccio narrativo…

Comunque sia il montaggio finale è molto d’effetto, forse anche un filino troppo drammatico, ma ci tiene tutti con il fiato sospeso. The_Hour_206-03Freddie viene malmenato brutalmente, mentre ognuno degli altri membri della squadra è costretto a mettere da parte i propri drammi personali e le proprie ansie per portare in scena ancora una volta quell’ora che nessuno può perdere. L’intervista a Kiki è perfetta e porta alla luce tutto il marcio di Cilenti non lasciandogli alcuno scampo. Quello che ne paga le conseguenze è proprio Freddie che finisce ad attirare su di sé tutta la sua ira in un pestaggio brutale. Ben Winshaw è ancora una volta perfetto. Spavaldo e terrorizzato allo stesso tempo, tra un’aspra condanna a Cilenti e una citazione terribilmente attuale di Abramo Lincoln, mostra tutta la sua umanità tornando con la mente e il cuore a Bel e al momento poco prima condiviso. La scena con cui si conclude l’episodio, anche se molto emozionante, per me è quasi superflua. Per quanto bella, la lettera di Bel sembra voler mettere un po’ troppo i puntini sulle i e rimaniamo un po’ perplessi su come Freddie sia convenientemente arrivato fino a lì o sul perché.

Sentirgli mormorare “Moneypenny” con i suoi ultimi respiri però è un colpo al cuore. E la scena si chiude.

Morto, vivo? Lo sapremo mai? Mi chiedo anche che spunto di partenza potrebbe mai essere per una nuova stagione… speriamo solo che la BBC decida di lasciarcelo scoprire l’anno prossimo.

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